lunedì 29 aprile 2013

40 - Scomparsa



Scomparsa
Chevy Stevens
pag. 356
ed. Fazi Editore

Annie fa l'agente immobiliare, mentre fa visitare una casa ad un cliente arrivato in ritardo viene rapita, quando si sveglia si ritrova prigioniera in un isolato chalet di montagna.

Questo thriller è molto ben raccontato, invece di essere suddiviso in capitoli è suddiviso in 26 sedute che Annie ha con la sua psicoterapeuta, nelle quali racconta di settimana in settimana l'orribile esperienza che le è successa.
Ad ogni seduta viene aggiunto un tassello della sua permanenza nello chalet e racconta anche di come ha passato la settimana precedente.
Un modo di raccontare i due periodi in modo parallelo che ci permetteranno di seguire il suo periodo di prigionia, di vedere il suo lento ritornare ad una vita di tutti i giorni, ma che soprattutto ci svelerà i retroscena di questo rapimento.

Opera prima di Chevy Stevens, molto scorrevole e ben scritto.


Per la sfida "LeggiAmo 2013"
Sezione Alfabeto/S
Libro n. 14/50




 

Questo libro partecipa a "LeggiAmo 2013" , "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge", 10 Books Project.

venerdì 26 aprile 2013

39 - Il paese delle donne



Il paese delle donne
Yang Erche Namu
pag. 333
ed. Sperling & Kupfer

In una sperduta regione sulle montagne della Cina convivono in comune accordo fra di loro moltissime piccole etnie.
Namu, ragazza dell'etnia Moso, ci racconta delle loro tradizioni in una cultura fondata esclusivamente sul matriarcato, dove sono le donne ad avere il potere.
Decidono sulla conduzione della casa, dell'amministrazione dei loro beni, dell'educazione dei figli,...
Non esiste la monogamia, la donna decide chi avere come compagno e per quanto tempo.
Le case, che vengono tramandate di madre in figlia, accolgono solo i figli piccoli della famiglia, che una volta adulti dormiranno dalle loro innamorate.
Gli uomini si occupano per lo più di portare il bestiame al pascolo o si aggregano alle carovane che si occupano dello scambio delle merci.
Viene raccontato il loro sistema di vita e le tradizioni alle quali sono legati, ma in un modo molto piacevole e scorrevole.

Molto piacevole questo libro che racconta la vera storia di Namu.
Scorrevole e molto interessante, peccato per la parte finale dell'antropologa che ha raccolto la storia, un epilogo di 25 pagine che appesantisce ribadendo gli stessi concetti numerose volte.
Non ho amato molto certi passaggi dove Namu descrive certe sue bravate e colpi di testa quasi vantandosene, le ho trovate poco in linea con l'educazione e le tradizioni che le sono state date.

Questo libro partecipa a "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge", "Library Books Reading Challenge 2013", Venerdì del libro.

domenica 21 aprile 2013

38 - Annus Mirabilis


Annus Mirabilis
Geraldine Brooks
pag. 334
ed. Neri Pozza

Il romanzo mi è piaciuto molto, la storia è basata su fatti realmente accaduti.
Trovo che ha saputo dosare molto bene sia i fatti, sia le superstizioni che il modo di vivere dell'epoca.
Mi sono piaciuti i riferimenti al potere curativo delle piante e gli accenni alle tacche per poter restare o diventare proprietario di una miniera.
In parecchie recensioni ho letto di quanto Anna, la protagonista, sia una donna esemplare, forte, coraggiosa.
In più di un'occasione a me ha fatto un po' rabbia e penso che se da una parte si è trovata a salvare molte vite con tanto coraggio e anche fortuna, visto che non si è mai ammalata, in altre occasioni avrebbe potuto agire diversamente: sia per la sorellastra che per il papà, uomo cattivo ma che alla fine viene anche giustificato dal suo passato.
Inoltre se avesse messo subito in pratica l'ultima richiesta di Mr. Viccars, molte persone avrebbero potuto salvarsi.
Ho trovato un po' frettoloso il finale, come se dovesse chiudere il libro, mi sembra una fine poco realistica se applicata ai tempi in cui era ambientato.

Geraldine Brooks ha scritto altri tre libri: I custodi del libro, L'isola dei due mondi e L'Idealista, tutti e tre che mi piacerebbe leggere.


Trama dal sito dell'editore.
È una mattina del 1666 a Eyam, un piccolo e isolato villaggio di montagna del Derbyshire, in Inghilterra, e nel grazioso cottage in cui vive, Anna Frith ha appena finito di allattare il piccolo Tom e di scrutare amorevolmente Jamie, che gioca da solo accanto al focolare, spargendo ovunque pezzetti di rami. Riempita una brocca d'acqua fresca e tagliata una fetta di pane, Anna si avvia verso la scala della soffitta, per raggiungere la stanza dove dorme Mr. Viccars. Dal giorno in cui Sam Frith se n'è andato, sepolto da una valanga nel giacimento di piombo in cui lavorava, è trascorso un inverno intero. In primavera, Gorge Viccars è venuto a bussare alla porta del cottage in cerca d'un alloggio e Anna, vedova a diciotto anni con due bambini, ha pensato bene che l'avesse mandato Dio. Viccars è un sarto girovago, conosce Londra e York, l'intensa vita portuale di Plymouth e il traffico di pellegrini di Canterbury. Ha visto mercanti di seta che hanno attraversato l'Oriente e fatto amicizia con produttori di merletti persino tra gli Olandesi; ha visto marinai di Barberia che si avvolgono il volto color rame in turbanti di intenso color indaco, e mercanti che hanno mogli tutte velate. Ed è straordinariamente gentile: ieri le ha fatto dono di un meraviglioso vestito di lana fine verde dorato, con l'orlo e i polsi ornati di pizzo genovese. Perché però ora l'accoglie con strani gemiti e non con la sua solita, contagiosa allegria? Anna entra nella stanzetta dal soffitto basso e per poco la brocca non le cade di mano. Il volto giovane e bello della sera precedente è scomparso. Gorge Viccars giace con la testa spinta di lato da un bubbone grande quanto un maialino appena nato, un rigonfiamento di carne lucida e pulsante. Così, nelle pagine di questo romanzo, la peste giunge a Eyam, in una mattina del 1666. Inaspettata e innocente eroina, Anna deve affrontare la morte nella sua famiglia, la disintegrazione della sua comunità (non appena la peste penetra nelle loro case, gli abitanti di Eyam smarriscono la loro fede e si abbandonano a ottusità e superstizione) e il pericolo di un amore illecito. L' Annus Horribilis della peste, però, è destinato a trasformarsi in un Annus Mirabilis , un anno di meraviglie…

Questo libro partecipa a "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge", "Library Books Reading Challenge 2013".



lunedì 15 aprile 2013

37 - D'un tratto nel folto del bosco


D'un tratto nel folto del bosco
Amos Oz
pag. 114
ed. I Narratori Feltrinelli

Avete mai pensato a come sarebbe la nostra vita se non ci fosse nemmeno un animale nel villaggio in qui viviamo?
In questo paesino in mezzo al bosco non esiste più nessun animale, ed è perfino proibito parlarne.
Al crepuscolo tutti si barricano in casa e non escono fino al mattino.
La gente non ricorda cosa è successo, o quando è successo, una mattina si sono svegliati e a parte le persone non c'era nessun altro essere vivente.
Ma davvero non si ricordano? O forse è meglio non ricordare?

Ma in paese c'è chi non si arrende:
  • la maestra Emanuela, che quella notte ha perso la sua gatta con tre micini, e che insegna ai bambini a scuola cos'erano gli animali, che versi facevano
  • Almon, il pescatore, ma che adesso visto che non ci sono più pesci fa l'agricoltore e che nel suo campo ha messo uno spaventapasseri in caso tornassero gli uccellini, e che intaglia nel legno animali da regalare ai bambini
  • Danir, il tegolaio, che quando si ritrova con gli amici progetta spedizioni per trovare animali e riportarli al paese
  • Maya e Mati, due ragazzini che non vogliono arrendersi a questa situazione e che scopriranno qualcosa di veramente importante
  • Lilia, la fornaia, mamma di Maya che alla sera sparge le sue briciole di pane per uccelli e pesci nella speranza di vederli tornare
  • Nimi, il ragazzino un po' diverso, oggetto di scherno da parte dei compagni che una notte fugge e torna malato di "nitrillo"
  • Solina, la sarta, che si prende cura di suo marito Ghinom, diventato disabile, che porta in giro su una carrozzina e che bela come una capretta
Una piacevolissima favola sulle differenze, sulle persone che non sono uguali fra di loro, su chi a volte per un piccolo problema viene messo alla berlina e allontanato.
Ma anche una favola sull'amore e sul rispetto per gli animali, perché come dice Nehi, demone dei monti e colpevole della sparizione degli animali :
"Gli animali parlano lingue differenti, ma facili da imparare, non hanno ne passato ne futuro, e non hanno parole per umiliare ed offendere".

Questo libro partecipa a "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Library Books Reading Challenge 2013".

sabato 13 aprile 2013

36 - Io prima di te


Io prima di te
Jojo Moyes
pag. 391
ed. Mondadori

Mi piace la copertina di questo libro, e negli ultimi mesi mi gironzolava e gli gironzolavo attorno.
Contrariamente a quanto faccio di solito ho letto diverse recensioni, quasi tutte erano entusiastiche.
L'ho quindi cominciato pensando di avere fra le mani IL LIBRO.
All'inizio l'ho trovato un po' troppo Harmony :
lei giovane/povera/sprovveduta e con un assoluto bisogno di un lavoro che non può dire di no, lui ricco/arrogante/uomo di mondo qui con l'aggravante della tetraplegia.
In altri punti ha attinto un po' da "Pretty woman" : le corse hai cavalli (adattato ai disagi con una carrozzina) e lui che le fa scoprire la musica classica e lei che ne rimane estasiata.
Per le descrizioni della tetraplegia c'erano molte similitudini con "Quasi amici" (o "Diavolo custode" nella versione che io ho letto).
Però prende e devo dire che mi è piaciuto molto e l'ho letto molto "voracemente".
C'erano cose inserite qua e la che mi sembravano messe per rimpolpare il libro, che non sarebbero state necessarie.
Mentre altre non sono state approfondite (ma il suo ragazzo che era contrario al tatuaggio non l'ha mai visto? nessun accenno alla cosa)
Certe cose erano un po' forzate : lei si trasferisce da lui perché in casa non ci stanno più ... ma come, la sorella all'università viene a casa due notti a settimana, ci sono stati fino al giorno prima e adesso non ci stanno più?
Lui è diventato tetraplegico e nella dépandance dove vive le pareti sono tappezzate di sue foto che pratica mille sport che non potrà mai più fare?
Il libro ha una parte frivola e una parte veramente drammatica, e non sono riuscita a capire bene se le due cose si armonizzavano fra loro o se erano in contrasto.
Devo dire che il finale scelto è stato a parer mio quello "giusto", anche se fino alla fine si rimane con il fiato sospeso.

Lou racconta i fatti in prima persona, ma qua e là vengono inseriti dei capitoli raccontati dagli altri protagonisti, che ci danno modo di sentire anche il loro punti di vista.

Dopo aver fatto questa recensione, ho raccontato a mia mamma di questo libro, dopo un paio di battute lei mi ha detto :
"Sai che ho visto un film che parlava di questo tema?"
e mi ha sciorinato pari pari tutta la trama del libro, ma non si ricordava bene il finale perché l'aveva visto diverso tempo fa.
Premetto che lei non ha letto il libro, visto che tutto quello che legge glielo passo io, ne segue programmi che parlano di recensioni o di libri.
Qualcun altro ha visto questo film?

Trama da Anobii.
Lou Clark sa tante cose. Sa quanti passi ci sono tra la fermata dell'autobus e casa. Sa che le piace lavorare al The Buttered Bun e sa che probabilmente non è innamorata di Patrick, il suo fidanzato. Quello che non sa è che sta per perdere il suo lavoro e che le sue piccole certezze stanno per essere messe in discussione. Will Traynor sa che il suo incidente gli ha tolto il desiderio di vivere. Sa che adesso tutto sembra triste e inutile e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che non sa è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita con tutta la sua energia e voglia di vivere. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l'altro per sempre.

Questo libro partecipa a  "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge".

mercoledì 10 aprile 2013

35 - Tanta vita


Tanta vita
Alejandro Palomas
pag. 336
ed. Neri Pozza

Penso che questo libro abbia perso gran parte del suo fascino per me perché l'ho letto subito dopo La figlia della fortuna di Isabel Allende, chiaramente non regge il confronto e l'ho trovato un po' piatto, molto introspettivo, ma non mi è dispiaciuto del tutto.
Se pensate di leggere il libro, non leggete questa mia "recensione" in quanto contiene anticipazioni.
Questa famiglia sembra un concentrato di problemi :

Mencìa, la nonna di novant'anni, con una demenza senile che sembra sempre più spesso non reale, che rutta, si fa la pipi addosso (nella pelliccia di visone) e che dice ad ognuno quello che pensa, senza preoccuparsi di offendere le persone che "ama" e di essere maleducata fino all'inverosimile nei confronti di persone che nemmeno conosce; si è rotta un braccio e dà la colpa alla figlia Flavia.
Lìa, figlia di Mencía che ha perso la figlia Helena, proprio quando l'aveva ritrovata, dopo aver subito tutta la vita la sua gelosia, e si fa in quattro per non scontentare nessuno ma vive come in una bolla di sapone senza mai uscire di casa.
Flavia, sorella di Lía, che si occupa di sua madre, ma la detesta per averla separata dal suo grande amore ( e nel libro si scopre anche come ...), si sposa con Hector perché sua mamma non lo può soffrire e si rompe una gamba.
Beatriz, che torna da un convegno e trova la casa completamente svuotata da suo marito che si è innamorato di un altro uomo e decide di farla ripartire da zero, ed in seguito a questa viene colpita da una malattia dolorosa che le provoca delle forti fitte
Inés, che è disposta a perdere tutto quello che ha, marito e figlio, per amore di un'altra donna; Inés soffre di anoressia, ma i suoi problemi sono appena cominciati.

Mi ha lasciata un po' perplessa tutta questa catena di malattie e gessi e il fatto che tutte abbiano problemi coniugali o che li abbiano avuti come nel caso di Mencía.
Un'altra cosa che mi ha dato da riflettere è come sia possibile che per tutta la loro vita non si siano parlate chiaramente e nell'arco di tre anni, tanto dura il romanzo, abbiano approfittato di ogni occasione possibile per dirsi tutto quello che pensano nel bene e nel male e di far saltare fuori verità che non erano mai venute  a galla.
Tutti i mariti del libro sono meschini, maschilisti, prepotenti e non amano le loro mogli e le trattano male, le ignorano o le trascurano.
Penso che possano esserci casi sfortunati, ma cinque su cinque e per di più le uniche cinque della famiglia?

Ho trovato il finale un po' improbabile e sicuramente grottesco, nessuno si comporterebbe così per un parente.

Una cosa che mi ha mandato spesso in confusione è il continuo cambiamento dell'io narrante, direi uno diverso ogni paragrafo, ed essendo tutte o quasi imparentate fra loro e dicendo cose tipo "mamma è decisa" o "mia sorella è di cattivo umore oggi", dovevo leggere diverse righe prima di capire chi parlava e a chi si riferiva.

Questo romanzo viene definito come l'opera della maturità di Alejandro Palomas, non oso pensare a come sono gli altri, e poi ha 45 anni, non è mica un novantenne che ha finalmente scritto il suo libro massimo

Trama dalla casa editrice.
Nonna Mencía ha un braccio rotto e novant’anni. E a novant’anni, si sa, si perde il pudore e allora affiorano le verità scomode, le magagne, i segreti più crudeli, come quello che per anni è riuscita a nascondere alle figlie.
Flavia ha accolto Mencía a casa sua, l’ha vista invecchiare e perdere la memoria. Dovrebbe odiarla visto che, un giorno di tanti anni fa, ha posto fine all’unica storia d’amore della sua vita. Ma Mencía è pur sempre sua madre, e poi l’esistenza è un gioco strano e forse lei ha giocato male le sue carte.
Lía accudisce amorevolmente tutti, la madre Mencía, le figlie Beatriz e Inés, ma non riesce a superare il dolore per la scomparsa di Helena, la sua prima figlia. Helena, silenziosa e bella nella sua precarietà. Helena, innamorata del padre e del mare. Navigavano insieme come due meduse mute, due porte chiuse della stessa soffitta. E tornavano dalle loro gite in barca radiosi ed esausti. Un giorno, però, Helena si è avventurata in mare da sola e non è piú tornata.
Beatriz, invece, è rientrata a casa in un giorno di pioggia e non vi ha piú trovato Arturo, suo marito. La casa era vuota. Non un solo mobile, né un quadro, e nemmeno una pianta. Niente. Solo uno squallido, laconico biglietto d’addio.
Inés, infine, ha una strana luce sul viso da quando Sandra, un paio di occhi neri come due sentieri che si incrociano nel folto del bosco, è sbucata a tradimento, come una nube in tempesta, nella redazione del giornale in cui lavora.
Mencía, Flavia, Lía, Beatriz, Inés: cinque donne spagnole della stessa famiglia e di tre diverse generazioni, cinque donne che si incontrano in una casa della zona ovest di una Minorca autunnale, circondata dal mare come un tappeto di lana grossa e azzurra, per mostrare che, al di là dei tempi e dei mutamenti, il cuore delle donne non si lascia facilmente abbattere dai colpi della vita.



Questo libro partecipa a  "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Library Books Reading Challenge 2013".

domenica 7 aprile 2013

Walking Lugano 2013


L'anno scorso la mia amica Anna mi aveva parlato del Walking a Lugano, ed era composto da diversi percorsi : 5 Km, 6,6 Km , 10,6 km, 15,6 Km e 18,6 Km.
Io sono abituata a camminare, ma per tragitti non molto lunghi.
Non avrei mai pensato di poter affrontare un walking.

Alla fine di agosto avevo raggiunto un peso altissimo e grazie a mia sorella ho cominciato la Weight Watchers, più perdevo peso, più avevo voglia di camminare, facendo pochi passi alla volta, senza strafare, perché come c'è scritto in un volantino della WW : "ogni passo in più che fai ti avvicina al tuo dimagrimento" (cito a memoria)

Un mesetto fa quando ho visto il flyer della camminata l'ho inviato subito ed ho deciso di farla da sola, al mio ritmo e secondo le mie possibilità.
Le mie figlie mi hanno spronata a fare sempre qualche passo in più, la mia amica Anna ha fatto il percorso con me per provarlo, nonostante lei oggi non avrebbe partecipato.

E con ancora l'adrenalina in circolo visto che il walking era oggi, posso affermare con una grande emozione che ce l'ho fatta!
Sapevo che ce la potevo fare, ma quando ho passato il traguardo e ho chiamato le mie figlie mi è venuto un magone ...

Mi voglio appuntare qui qualche flash di questa esperienza, per poter tornare a rileggermeli per riprovare le stesse sensazioni quando ne ho bisogno :

  • ricevere la busta con il pettorale con il mio nome, con il numero 5095, l'anno di nascita di mia mamma (50) e quello di Lucrezia mia figlia (95), mi è sembrato di buon auspicio.
  • preparare sul mp3 una playlist che mi da la carica
  • poter partire, nonostante 3 giorni di mal di schiena (camminare è l'unica cosa che riesco a fare senza aver male)
  • le celebrità cittadine e del cantone disponibilissime (siamo nel week end che precede le elezioni!) a farsi fotografare
  • essere li tutti riuniti (quasi 2'000), ad aspettare le 11 per partire, tutti con il nostro numero e la maglietta uguale, carichi di regalini degli sponsor (borracce, cappellini, burro cacao, cerotti, penne, mantellina per la pioggia) e a scaldarci con due coach d'eccezione e una mascotte di peluche
  • il fiume di gente che parte, chiacchierando, ridendo tutti con un unico scopo : divertirsi
  • la giornata di sole, dopo molta pioggia, il vento un po' contrario, il percorso già visto e conosciuto, che per questo ti sembra meno duro visto che sai cosa ti aspetta.
  • il rifornimento a metà del percorso, in cima all'unica salitella, in cui ti dici : dai che ne hai già fatto metà
  • entrare al parco Ciani, cosa che mi da sempre un senso di benessere, a pochi passi dalla fine, con le cuffiette che mi mettono "Meraviglioso" di Modugno è una sensazione impagabile.
  • attraversare le ultime strade prima della Piazza Riforma con i rover degli scout di Tesserete che pattugliano e che ti spronano, ti fa venir voglia di rifare il percorso (grazie Giacomo, Götti, Fränzi, Mary e tutti i pio)
  • lo speaker che dice : "ed ecco che Leyla ha raggiunto il traguardo"
  • i numerosi "beep" del mio contapassi
  • avercela fatta in un tempo per me da record : 1 ora e 20 min. , mai così bene in prova, una media di 4,95 km/h
  • la telefonata con Anastasia appena passato il traguardo che mi ha fatto sciogliere in lacrime
  • i numerosi ragazzi disabili che hanno fatto i vari percorsi, e che hanno tagliato il traguardo con le braccia alzate come se avessero vinto le olimpiadi, a voi tutti B R A V I !
  • fare il tifo per chi arriva dopo di te
  • scoprire che sono molti ad arrivare dopo di te, e ridere della tua paura di arrivare al traguardo due ore dopo gli altri
  • applaudire una signora di 73 anni, seguita da un signore che grida : "IO SONO DEL 1930!" appena taglia il traguardo, seguito dal signor Walter che dice : " HO 93 ANNI!" , non ha prezzo, soprattutto scoprire che hanno fatto percorsi più lunghi ;)
  • la soddisfazioni di tutti per avercela fatta :)
Io mi sono già segnata il 27 aprile 2014, data del prossimo walking cittadino a Lugano.

venerdì 5 aprile 2013

34 - La figlia della fortuna


La figlia della fortuna
Isabel Allende
pag. 336
ed. Frassinelli


"La figlia della fortuna" è il libro che abbiamo scelto assieme sul gruppo FB La Locanda dei libri, ed è il primo dei due libri che rappresentano la categoria "Insieme".
Non ho mai letto niente di questa famosa scrittrice sudamericana, ma ho sempre letto recensioni molto positive, così ho cominciato questo suo libro con entusiasmo.
Nelle prime pagine ho fatto fatica, l'edizione che possiedo è scritta con un carattere molto piccolo e pagine fitte e questo non aiuta, ma quando la storia ha cominciato a prendermi non sono più riuscita a fermarmi.
Mi è piaciuto moltissimo e posso solo dire che la tristezza di averlo finito viene mitigata da altri quattro libri di Isabel Allende che mi aspettano vicino al comodino.

Trama :
Eliza viene trovata sulla soglia della famiglia Sommers in Cile nel 1832.
I Sommers sono tre fratelli inglesi, Jeremy posato e compassato direttore della Compagnia Britannica di importazione, John capitano di navi sempre in giro per il mondo e Rose l'eccentrica sorella che decide di tenere la piccola e di crescerla come una di famiglia nonostante il fratello Jeremy non sia d'accordo.
Rose alleva la bambina secondo il rigido sistema di educazione nel quale anche lei era stata cresciuta sognando per Eliza un buon matrimonio.
Eliza però cresce anche a contatto con la sua parte cilena, nelle vesti di Mama Fresia che le insegna a cucinare, ad usare le erbe medicinali e tutte le tradizioni e le usanze del suo popolo.
Eliza si innamora di Joaquin Andrièta e per ritrovarlo lascerà il mondo dorato nel quale è cresciuta per affrontare un viaggio pericoloso verso la California.

Mi piacciono molto i libri che mi insegnano qualcosa, quest'anno ne ho letti diversi, ed essendo appassionata di storia in questo libro ho avuto la possibilità di conoscere meglio i seguenti argomenti :
  • la guerra dell'oppio fra Cina e Inghilterra, in seguito alla quale Hong Kong diventò di proprietà britannica per 99 anni, fino al 1997, dopo avrebbe dovuto essere di nuovo annessa alla Cina. Ma la "dichiarazione congiunta" firmato da entrambe le parti nel 1984 stabilisce che Hong Kong può mantenere una sua indipendenza fino al 2047 (50 anni) delegando alla Cina le responsabilità di politica estera e difesa
  • la guerra fra Messico e Stati Uniti, dal 1846 al 1848, nata da conflitti irrisolti fra il Messico e dei coloni statunitensi che formarono la Repubblica del Texas su territori messicani. Il trattato di Guadalupe Hidalgo decretò la fine della guerra, nella quale gli Stati Uniti si aggiudicarono il dominio assoluto di California, Nevada, Texas, Utah e parte del Colorado, Arizona, New Mexico e Wyoming. Il Messico ricevette 18.250.000 dollari.
  • la corsa all'oro, nel 1848 venne trovato un giacimento aurifero nella Sierra Nevada e cominciò la corsa all'oro, la popolazione della California passò in ca 50 anni da 93'000 abitanti a un milione e mezzo di abitanti. Venivano da tutto il mondo avendo sentito che c'era oro per tutti, anche se poi non era così in realtà, ma questa miscellanea di persone provocò parecchi problemi fra le diverse etnie.
  • 49ers, i cercatori d'oro vennero chiamati gli avventurieri del '49 (se ne parla anche nel libro), la squadra di rugby di San Francisco venne chiamata così proprio per ricordare che furono loro a fondare la città.

Per la sfida "LeggiAmo 2013"
Sezione Insieme
Libro n. 13/50


 


lunedì 1 aprile 2013

Io leggo italiano marzo


 
Ecco gli scrittori Italiani che ho letto a marzo per la sfida del blog La Fede Librovora  "Io leggo italiano":
 
Il segreto di Ortelia di Andrea Vitali
La strada di Smirne di Antonia Arslan

Ho letto anche Venti racconti allegri e uno triste di Mauro Corona ma non partecipa alla sfida perché ogni scrittore lo si può contare solo una volta.

A gennaio e febbraio avevo letto :
  1. 50 smagliature di Gina di Rossella Calabrò
  2. Niente mi basta di Giulia Quarenghi
  3. La casa dei sette ponti di Mauro Corona
  4. La grande casa di Nada Malanima
  5. L'amore rubato di Dacia Maraini
  6. Se la Casa é vuota di Isabella Bossi Fedrigotti
La sfida consiste nel leggere almeno 10 libri di 10 scrittori italiani diversi, me ne manca solo uno per poter completare la sfida, anche se non penso che mi fermerò a dieci.

Library reading challenge marzo


 
Libri letti a marzo per la sfida Library books reading challenge, ovvero i libri presi in prestito in biblioteca organizzata da Book Dragon's Lair.

  • Le bambine di Sugar Beach di Helene Cooper
  • Fiori nel fango di Hillary Jordan

  • Che vanno ad aggiungersi a quelli letti nei due mesi precedenti

    1. Nella fattoria di John Updike
    2. Zazie nel metrò di Raymond Queneau
    3. La grande casa di Nada Malanima
    4. Il sapore del curry di Mary Anne Mohanraj
    5. Estasi culinaria di Muriel Burbery
    6. L'amore rubato di Dacia Maraini
    7. La ragazza con il violino di Virginia Euwer Wolff
    8. Il ballo di Irène Némirovsky
     
    Sono passata al terzo gradino della sfida : lettore precoce, ne devo leggere ancora molti prima di arrivare al gradino che mi sono riproposta e cioè giovane adulto con 24 libri dalla biblioteca.
    Anche se diversi libri che ho letto sono libri ricevuti in prestito da parenti e amici, quindi non comperati.
    Se volete vedere il livelli della sfida, li trovate qui, liberamente tradotti da me.
     


     

    Woman Challenge marzo


    I libri che ho letto a marzo per questa sfida tutta al femminile che potete trovare su Peek a Book sono :
     
      1. Le ragazze di Sugar Beach di Helene Cooper
      2. La strada di Smirne di Antonia Arslan
      3. Fiori nel fango di Hillary Jordan
      4. La sinfonia di Parigi e altri racconti di Irène Némirovsky
      5. La parte più tenera di Ruth Reichl
      6. L'albero delle lattine di Anne Tyler
      7. Strane creature di Tracy Chevalier
      Che si aggiungono a questi libri che ho letto nei due mesi precedenti :
      1. 50 smagliature di Gina di Rossella Calabrò
      2. Caffè Babilonia di Marsha Mehran
      3. Il sapore dei semi di mela di Katharina Hagena
      4. Honeymoon di Banana Yoshimoto
      5. La Fuggitiva di Tracy Chevalier
      6. Niente mi basta di Giulia Quarenghi
      7. Miss Alabama e la casa dei sogni di Fannie Flagg
      8. La grande casa di Nada Malanima
      9. Il sapore del curry di Mary Anne Mohanraj
      10. Estasi culinaria di Muriel Burbery
      11. L'amore rubato di Dacia Maraini
      12. P.S. I Love You di Cecilia Ahern
      13. La ragazza con il violino di Virginia Euwer Wolff
      14. Il ballo di Irène Némirovsky
      15. Se la Casa é vuota di Isabella Bossi Fedrigotti

      Vi ricordo che io mi sono impegnata per il livello 4 che sono riuscita a raggiungere.

      Livello 1: BABY GIRL - leggi da 1 a 5 libri scritti da un'autrice donna
      Livello 2: GIRLS POWER - leggi da 6 a 10 libri scritti da un'autrice donna
      Livello 3: SUPER GIRL - leggi da 11 a 15 libri scritti da un'autrice donna
      Livello 4: WONDER WOMAN - leggi più di 16 libri scritti da un'autrice donna

      Se volete partecipare siete sempre in tempo.

      100 libri in un anno


      Lista aggiornata al 31 marzo 2013 della sfida "100 libri in un anno".

      1. 50 smagliature di Gina di Rossella Calabrò
      2. Nella fattoria di John Updike
      3. Zazie nel metrò di Raymond Queneau
      4. Caffè Babilonia di Marsha Mehran
      5. Il sapore dei semi di mela di Katharina Hagena
      6. Honeymoon di Banana Yoshimoto
      7. L'amico ritrovato di John Uhlman
      8. La Fuggitiva di Tracy Chevalier
      9. Niente mi basta di Giulia Quarenghi
      10. Miss Alabama e la casa dei sogni di Fannie Flagg
      11. La casa dei sette ponti di Mauro Corona
      12. Tre settimane, un mondo di Nicholas e Micah Sparks
      13. La grande casa di Nada Malanima
      14. La bella di Buenos Aires di Manuel Vàzquez Montàlban
      15. Matrimonio a sorpresa di James Patterson
      16. Il sapore del curry di Mary Anne Mohanraj
      17. Estasi culinaria di Muriel Burbery
      18. L'amore rubato di Dacia Maraini
      19. P.S. I Love You di Cecilia Ahern
      20. La ragazza con il violino di Virginia Euwer Wolff
      21. Il ballo di Irène Némirovsky
      22. Se la Casa é vuota di Isabella Bossi Fedrigotti
      23. Le bambine di Sugar Beach di Helene Cooper
      24. Novecento di Alessandro Baricco
      25. Il segreto di Ortelia di Andrea Vitali
      26. La strada di Smirne di Antonia Arslan
      27. Fiori nel fango di Hillary Jordan
      28. La sinfonia di Parigi e altri racconti di Irène Némirovsky
      29. Venti racconti allegri e uno triste di Mauro Corona
      30. La parte più tenera di Ruth Reichl
      31. Tra amici di Amos Oz
      32. L'albero delle lattine di Anne Tyler
      33. Strane creature di Tracy Chevalier

      Secondo il bookometro di questa sfida sono una book worm, ma mi sto avvicinando velocemente ad essere una book lovers.
      Se volete leggere le recensioni dei libri cliccate sul titolo.