venerdì 14 giugno 2013

47 - Lunga é la notte


Lunga è la notte
di Anthony Flacco con Jerry Clark
pag. 314
ed. Piemme

Amo molto i film tipo CSI, Criminal minds, Bones, ecc. e spesso ci sono storie molto agghiaccianti che vengono raccontate, alcune basate anche su storie vere.
Ma questo libro è una storia vera, la storia di Sanford Clark che all'età di 13 anni viene "consegnato" dalla madre allo zio Stewart, uno psicopatico di 20 anni che ha dovuto lasciare il Canada con i genitori per andare in California a causa di alcuni genitori che reclamavano per come trattava i loro figli, leggendo la storia si capiranno i veri motivi.
Stewart con l'aiuto dei genitori sta costruendo un ranch per l'allevamento dei polli, che sarà solo una copertura per le nefandezze che riuscirà a compiere.

Ho letto il libro in due giorni, sempre con una sensazione di freddo alla schiena, a tratti pensavo di abbandonarlo, ma volevo sapere a tutti i costi se Sanford si sarebbe salvato.

Il film "Changeling" con Clint Eastwood è ispirato da questo libro, che ho visto solo dopo aver letto "Lunga è la notte".
Il film ruota attorno alla mamma del piccolo Collins, che si scoprirà poi che è stato rapito da Stewart, e sulla corruzione e l'abuso di potere della polizia di Los Angeles alla fine degli anni 20, infatti i due processi si svolgono parallelamente fra loro.
Molto bello anche il film.

Sfida LeggiAmo 2013
Libro 16/50
Sezione Istinto,
Lista LeggiAmo 2013
totale libri 2013 : 47

 
 
Questo libro partecipa a "LeggiAmo 2013" , "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", 10 Books Project.

domenica 9 giugno 2013

Trattoria Il Cenacolo

foto presa da qui

Trattoria Il Cenacolo
6945 Ponte Capriasca

La trattoria "Il Cenacolo" si trova a Ponte Capriasca, un piccolo paese a due passi da Lugano.
E' situato in un edificio storico del 1300 e deve il suo nome al dipinto dell' Ultima cena presente nella chiesetta di Sant'Ambrogio davanti al ristorante, che pare sia stato fatto da un allievo di Leonardo Da Vinci nel 1550.

Parecchi anni fa era un ristorante molto quotato.
Negli ultimi tempi ha subito parecchi cambi di gestione passando per diversi tipi di cucina.
Per la nostra annuale cena di comitato abbiamo deciso di provarlo.
Secondo alcune voci è stato ripreso da un ex giocatore di ruby che sta in cucina e da sua moglie, parecchie recensioni apparse su questo ristorante dicono che entrando si ha l'impressione di entrare nel tempio del rugy, io non ho visto niente che mi ricordasse questo sport.
La signora che ci ha servito ci ha detto che il cuoco non è suo marito, quindi non so se ci sia stato un nuovo cambio di gestione.
L'ambiente è molto bello e curato, abbiamo mangiato nella saletta principale dove c'è un bellissimo soffitto a volta, ma c'è anche un magnifico giardino esterno.

Sulla carta compaiono pochissimi piatti, un paio per portata, supportati da alcuni piatti sulla lavagna appesa alla parete, per i miei gusti una scelta un po' limitata.
Mentre prendiamo l'aperitivo e aspettiamo il resto della comitiva, ci viene portato un tagliere con fette di ottimo salame, un formaggio stagionato molto gustoso e dei grissini croccantissimi.
Quando ordiniamo c'è qualche problemino, non c'è l'insalata mista perché hanno finito i pomodori (?), mi arriva un piatto di "Antipasto il Cenacolo" che non avevo ordinato ma che decido di mangiare lo stesso e che si rivela squisito e gli gnocchi allo zafferano e pancetta che avevo ordinato erano al gorgonzola, ma anche questi risultano buonissimo e serviti in un cestino di parmigiano.
Fra i piatti che hanno preso i miei compagni di cena ho visto : pesce persico su risotto e filetto di manzo, ottimo secondo loro ma carente sul contorno.
Per dessert ho preso un tortino al cioccolato caldo con la crema alla vaniglia : ottimo!!!

Nelle recensioni che ho letto si parla della cordialità dei proprietari, io purtroppo ho trovato la signora che ci ha servito molto affettata e sbrigativa, in sala c'eravamo noi dieci e un tavolo da tre, quindi non un pienone.
Mentre serviva i piatti noi chiacchieravamo, e se non rispondevamo subito alzava la voce, mi sembrava una maestrina che ci bacchettava.
Si è scocciata quando le abbiamo detto che a parte per le bevande che avremmo fatto un conto unico, per il resto ognuno avrebbe pagato quello che ha consumato, che da addetta ai lavori non capisco mai che fastidio possa dare, è vero che da un po' più da fare, ma in 5 minuti ognuno ha pagato il suo...
E' però uscita una discussione su un dessert non pagato, ne avevamo presi 5 e ne ha fatturati 6, se avessimo diviso il conto non ce ne saremmo accorti, ma la cosa peggiore è che la signora insisteva e alla fine se ne è uscita con una frase del tipo :
"va bene, vuol dire che lo pagherò io anche se non l'ho preso"
tutto senza andare in cucina a controllare quanti ne avesse veramente serviti (i cuochi tengono i buoni di ogni tavolo fino alla fine della serata).
Mi è sembrato che non vedesse l'ora di vederci uscire.

Commento
come qualsiasi ristoratore sa, la miglior pubblicità, oltretutto gratuita è il passaparola, a questa cena eravamo in dieci, membri di un comitato, ognuno con una sua famiglia, con amici, membri anche di altri comitati, tutte cose che potrebbero innescare un effetto a catena per quanto riguarda la futura frequentazione del locale, com'era successo con altri locali in cui avevamo mangiato in precedenza.
Non ci siamo limitati a insalatina e acqua del rubinetto (!), ma aperitivi, vini, digestivi quindi antipasti, primi, secondi e dessert.
Uscendo prendo l'opuscolo in bella mostra del Grotto Ticinese di Cureglia che festeggia i 125 anni, tutta un'altra accoglienza ...

Punti di forza
  • ottima cucina
  • ambiente molto bello

Punti negativi
  • la Signora che ci ha servito
  • la carta un po' scarna
  • situazione un po' complicata per i parcheggi, bisogna parcheggiare in quelli del paesi già sempre pieni
Ho mangiato
1/2 antipasto "Il Cenacolo", mezza porzione ma abbondante Fr. 16.--
Gnocchi al gorgonzola e pancetta Fr. 21.--
Tortino al cioccolato con cuore di cioccolato caldo e crema alla vaniglia Fr. 9.--

Abbiamo mangiato il 5 giugno, 10 persone.

46 - La cucina degli amori impossibili

La cucina degli amori impossibili
Roberto Perrone
pag. 290
ed. Mondadori

Lo scrittore è un giornalista sportivo del Corriere della sera, scrive anche di viaggi e di enogastronomia ed ha coniugato queste tre cose nella trama di questo libro appena uscito in libreria.
La storia mi è piaciuta molto, anche se leggendo la trama e la frase sul retro del libro :
"Due cuori e due cucine. Amori e dissapori tra i fornelli di due ristoranti d'eccellenza"
mi aspettavo qualcosa d'altro, ma questa è colpa mia.
Pensavo che i due innamorati si sarebbero fatti la guerra a suon di ricette e di stelle, invece il libro è quasi tutto incentrato sul passato, su cosa è successo e su cosa ha portato a questa situazione di "guerra" fra i due ristoranti, per poi liquidare alla fine in poche pagine l'epilogo della storia fra i due.
Ho trovato lo stile narrativo poco scorrevole, era sempre il protagonista che parlava e parlava, ci ho messo una vita a finirlo


Trama dal sito dell'autore.
Forse due ristoranti “stellati” sono troppi per un piccolo borgo, anche se quel piccolo borgo è incastonato nello splendido ed esclusivo scenario della Riviera ligure: la rivalità diventa inevitabile e il conflitto aperto molto probabile.

È quello che succede tra i Cavasso e i Maggiorasca, le famiglie titolari dei due ristoranti pluripremiati, da sempre vicinissime, da sempre irriducibilmente contrapposte.

Cesare Cavasso, uomo eccentrico e autoritario cuoco di genio, ma abituato a tiranneggiare parenti e sottoposti, sostiene che Vittorio Maggiorasca, ex sous chef nel suo ristorante prima di mettersi in proprio, gli abbia rubato le ricette; Vittorio, al contrario, ritiene che sarebbe stato Cesare a ispirarsi alle sue idee.

La loro rivalità dura per due decenni, senza che Vittorio riesca a ottenere l’agognata terza stella (quella che fa veramente la differenza).

Fino all’improvvisa morte del patriarca Cavasso. Per i Maggiorasca è finalmente il momento di sorpassare i rivali, rimasti senza guida; e per farsi sostenere in questa impresa fanno rientrare la figlia Rossella, che nel frattempo è diventata socia di un ristorante a Boston.

Sullo stesso aereo che la riconduce in Italia c’è anche Augusto Cavasso, il figlio di Cesare, affascinante giocatore di basket, che è divenuto una star della NBA dopo essersi allontanato vent’anni prima dall’Italia per non dover seguire le orme del padre, e che adesso sta tornando a casa per i funerali e per raccoglierne, malvolentieri, l’eredità.

Tra i due, che non si conoscono, scatta, immediata, un’attrazione fortissima, ma basta scendere dall’aereo perché tutto si complichi. Lo sgomento che, a vederli insieme, si dipinge sul volto di sua sorella, rende subito chiaro ad Augusto che quella passione repentina quanto bruciante ha davanti a sé una strada tutta in salita... E così la contesa tra i Cavasso e i Maggiorasca si arricchisce di nuove tonalità, quasi fossero dei moderni Montecchi e Capuleti. Che stavolta, però, si fronteggiano in cucina.

Scandito con la grazia leggera di una favola e l’implacabile geometria di certe felicissime commedie, Roberto Perrone ci regala (ci serve, potremmo quasi dire) un racconto felice e un mistero inatteso lo costringeranno a rimettersi in gioco, trascinandolo in un’avventura che richiede coraggio, quello vero, la forza di guardare indietro e ripercorrere la propria vita come alla moviola, di fare i conti con il passato per affrontare il futuro.
Questo libro partecipa a  "Io leggo italiano", "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013",  Sfida libri appetitosi.

45 - Venivamo tutte per mare


Venivamo tutte per mare
Julie Osaka
pag. 142
ed. Bollati Boringhieri

Il libro racconta delle spose in fotografia, ovvero delle ragazze giapponesi che venivano date in sposa ai connazionali espatriati in America prima di loro.
Le ragazze non conoscevano il futuro marito, che spesso inviava loro una foto di qualcun altro di aspetto migliore e lettere in cui inventavano professioni, case, ricchezze che erano ben lungi dal possedere.

All'inizio lo stile in cui è scritto il libro mi ha lasciato molto perplessa, mi sembrava un lungo elenco  di persone, azioni, luoghi.
Un modo di narrare una storia che non mi dispiaceva ma che non me la faceva neppure amare molto, sperando che prima o poi attaccasse con il raccontare UNA storia.
Ma poi circa a metà ho pensato che lo scopo di questo stile era proprio di dar risalto al fatto che queste donne contavano poco o niente, che non potevano far sentire ognuna la propria voce, che per le persone che le circondavano e che avevano a che fare con loro giornalmente erano invisibili e scontate.
E da qui l'ho amato moltissimo, ho pensato che scrivendo la storia di una sola, si lasciava ancora una volta tutte le altre nell'ombra, mentre così mi sembrava di essere seduta in mezzo a loro, ad ascoltare le loro voci.


Questo libro partecipa a "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge".

mercoledì 22 maggio 2013

44 - Le ricette segrete della cucina dell'amore


Le ricette segrete della cucina dell'amore
Melissa Senate
pag. 350
ed. Corbaccio

Mi piacciono moltissimo questi libri che coniugano il racconto con la cucina, e qui si parla di cucina italiana e alcune ricette mi sembrano un po' stridenti con la cucina tradizionale (salsa alla vodka per la pasta?).
Considerando il fatto che amo moltissimo cucinare, mi sono posta delle domande :
senza saper cucinare come si fa a gestire un take away di cucina italiana?
come si fa a tenere un corso di cucina italiana, se tu stessa non sai cucinare?
Non credo che basti un libro di ricette, anche se con ingredienti speciali come quelli che vengono menzionati.
Il libro in se è bello, anche se non ci vogliono grandi doti da veggente per  capire fin dall'inizio tutta la trama, in se comunque è molto scorrevole e piacevole.

Trama:
Holly ha lasciato il Maine per andare in California a seguire il suo presunto amore, ma dopo due anni torna a casa, sull'isola di Blue Crab Island.
Camilla è la nonna di Holly e viene chiamata da tutti la dea dell'amore, perché aggiunge sempre degli ingredienti speciali alle ricette e nella sua casa sull'isola tiene corsi di cucina e gestisce un piccolo take away.
Camilla è inoltre una veggente e tutti le chiedono dei consulti.
Holly eredita "il cucinino di Camilla" e il suo ricettario segreto, ma non ha nessuno dei doni della nonna, riuscirà lo stesso a mandare avanti l'attività a cui tiene molto?

Questo libro partecipa a "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge", Sfida libri appetitosi.

43 - Alla corte dei Borgia


Alla corte dei Borgia
Jeanne Kalogridis
pag. 590
ed. Longanesi

Ancora una volta Jeanne Kalogridis mi ha tenuta incollata dalla prima all'ultima pagina.
Il primo libro che avevo letto era "La regina maledetta" che parlava di Caterina De Medici e mi era piaciuto moltissimo.
In questo secondo romanzo parla della famiglia Borgia, ma vista dalla prospettiva di Sancia D'Aragona, principessa di Napoli che sposerà Goffredo, uno dei figli di Rodrigo Borgia, Papa Alessandro VI.

Entrambi i romanzi si basano sulla storia vera, ma vengono anche arricchiti di particolari inventati per dare una fluidità alla lettura.
Come dice la scrittrice nella postfazione non ha la presunzione di raccontare in dettaglio come si sono svolti i fatti, ma su eventi realmente successi ci ha ricamato su.

Nonostante la mole del libro, una lettura molto scorrevole e che ti prende, non vedo l'ora di leggere anche "L'enigma della Gioconda".

Questo libro partecipa a "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge", "Library Books Reading Challenge 2013".

42 - Il treno dell'ultima notte

 
 
Il treno dell'ultima notte
Dacia Maraini
pag. 429

ed. Rizzoli

Mia figlia aveva preso questo libro in biblioteca dopo aver ricevuto dalla docente di italiano una lista con un centinaio di titoli fra i quali scegliere.
La lista comprendeva parecchi classici e libri dei principali scrittori italiani, diciamo quelli più conosciuti.
Le era piaciuto molto, tanto che l'aveva finito in macchina diretti verso l'Europapark !
Mi diceva : "devi leggerlo, vedrai ti piacerà"
Ma non so per quale motivo questo libro non mi ispirava.
Scaduto il tempo l'abbiamo riportato in biblioteca, per poi riprenderlo quando doveva presentarlo davanti alla classe.
Da due mesi girava in attesa di essere riconsegnato, ma io non mi decidevo a leggerlo.
Ho deciso di dargli una possibilità, e ho fatto benissimo.
Il libro non è facile, parla del dopoguerra, ma raccontando la guerra.
Trovo che il modo di scrivere di Dacia Maraini sia molto bello, e anche in questo caso parecchie sue frasi sono dei graffi al cuore, ti sembra di essere li, di vivere davvero quello che sta descrivendo.
Senti freddo alla schiena non solo per quello di cui parla, ma di come ne parla.
Gli orrori della guerra vengono descritti senza nascondere niente, forse a sottolineare la brutalità di quei giorni.
Mi ha fatto molta tenerezza il personaggio di Horvat, il bibliotecario di Vienna.
Il finale è abbastanza scioccante, ma forse uno dei pochi possibili.
Ho trovato la parte centrale della rivoluzione di Bucarest troppo descrittiva, mi è sembrato che appesantisse il romanzo.

Trama:
Amara parte da Firenze 11 anni dopo la fine della guerra per ritrovare il suo amico Emanuele, che a causa di una scelta sbagliata dei genitori era tornato a Vienna proprio durante la guerra.
La famiglia di Emanuele è ebrea, ma come viene detto più volte dalla mamma, loro sono "buoni" austriaci, il nonno ha combattuto per l'Austria, si sentono quindi al sicuro.
Ma verranno deportati anche loro come milioni di altre persone.
Un viaggio che parte dall'Italia e tocca diversi paesi dell'Est in questo difficile periodo, accompagnata da Hans, l'uomo delle gazzelle, un austro-ungherese conosciuto sul treno, e Horvat che da Vienna li accompagna in Ungheria, cercando notizie utili per ritrovare Emanuele.


Questo libro partecipa a   "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge", "Library Books Reading Challenge 2013".

sabato 4 maggio 2013

Library Books reading challenge aprile


 
Libri letti ad aprile per la sfida Library books reading challenge, ovvero i libri presi in prestito in biblioteca organizzata da Book Dragon's Lair.

  1. Tanta vita di Alejandro Palomas
  2. D'un tratto nel folto del bosco di Amos Oz
  3. Annus Mirabilis di Geraldine Brooks
  4. Il paese delle donne di Yang Erche Namu
Che vanno ad aggiungersi a quelli letti nei due mesi precedenti
  1. Nella fattoria di John Updike
  2. Zazie nel metrò di Raymond Queneau
  3. La grande casa di Nada Malanima
  4. Il sapore del curry di Mary Anne Mohanraj
  5. Estasi culinaria di Muriel Burbery
  6. L'amore rubato di Dacia Maraini
  7. La ragazza con il violino di Virginia Euwer Wolff
  8. Il ballo di Irène Némirovsky
  9. Le bambine di Sugar Beach di Helene Cooper
  10. Fiori nel fango di Hillary Jordan
 
Sono passata al quarto gradino della sfida : "libro a capitoli", ne devo leggere ancora molti prima di arrivare al gradino che mi sono riproposta e cioè giovane adulto con 24 libri dalla biblioteca.
Attualmente sto leggendo "Il treno dell'ultima notte" preso in biblioteca e ne ho altri 7 "noleggiati", quindi mi avvicino sempre più al mio traguardo.
Se volete vedere il livelli della sfida, li trovate qui, liberamente tradotti da me.

giovedì 2 maggio 2013

Woman challenge 2013 aprile


I libri che ho letto ad aprile per questa sfida tutta al femminile che potete trovare su Peek a Book sono :

La figlia della fortuna di Isabel Allende
Io prima di te di Jojo Moyes
Annus Mirabilis di Geraldine Brooks
Il paese delle donne di Yang Erche Namu
Scomparsa di Chevy Stevens
La bambina con la neve fra i capelli di Ninni Schulman

per un totale di 28 scrittrici donne su 41 libri letti, non male, anche se due autrici le ho lette due volte, Tracy Chevalier e Irène Némirowsky.

100 libri in un anno aprile


Ed ecco le mie aggiunte di aprile per la sfida "100 libri in un anno".
 
Sono arrivata a 41 libri e sono entrata nel livello "Book lovers" :)

Reading Challenge 2013 aprile

 
Ecco qui il riepilogo dei libri che ho letto durante il mese di aprile e che partecipano alla sfida Reading Challenge sul blog Libri da favola.
 
La figlia della fortuna di Isabel Allende
Tanta vita di Alejandro Palomas
Io prima di te di Jojo Moyes
D'un tratto nel folto del bosco di Amos Oz
Annus Mirabilis di Geraldine Brooks
Il paese delle donne di Yang Erche Namu
Scomparsa di Chevy Stevens
La bambina con la neve fra i capelli di Ninni Schulman

Sono entrata nel livello 30-50 libri : lettore incallito !

Tributes Reading Challenge aprile



Ho inserito in rosso i miei contributi di aprile per il Tributes Reading Challenge del blog On the read.

I miei tributi sono i seguenti :

Distretto 1 / Romanzi storici
L'amico ritrovato di Fred Uhlman
L'ultima fuggitiva di Tracy Chevalier
La strada di Smirne di Antonia Arslan
Fiori nel fango di Hillary Jordan
Strane creature di Tracy Chevalier

La figlia della fortuna di Isabel Allende
Annus Mirabilis di Geraldine Brooks

Distretto 2 / Thriller - Gialli - Mistery
La bella di Buenos Aires di Manuel Vàzquez Montàlban

Scomparsa di Chevy Stevens
La bambina con la neve tra i capelli di Ninni Schulman
 
Distretto 3 / Romanzi contemporanei
Niente mi basta di Giusy Quarenghi
Miss Alabama e la casa dei sogni di Fannie Flagg
La casa dei sette ponti di Mauro Corona
L'amore rubato di Dacia Maraini
La ragazza con il violino di Virginia Euwer Wolff
Il ballo di Irène Némirowsky
Se la casa é vuota di Isabella Bossi Fedrigotti
La sinfonia di Parigi e altri racconti di Irène Némirowsky
Venti racconti allegri e uno triste di Mario Corona
Tra amici di Amos Oz

Tanta vita di Alejandro Palomas
Io prima di te di Jojo Moyes

Distretto 4 / Romanzi biografici o autobiografici

Tre settimane, un mondo di Nicholas e Micah SparksLe bambine di Sugar Beach di Helene Cooper
La parte più tenera di Ruth Reichl

Il paese delle donne di Yang Erche Namu
 Distretto 5 / Romanzi di formazione
Nella fattoria di John Updike
Caffè Babilonia di Marsha Mehran
Il sapore dei semi di mela di Katharina Hagena
Honeymoon di Banana Yoshimoto
Il sapore del curry di Mary Anne Mohanraj
Novecento di Alessandro Baricco
Il segreto di Ortelia di Andrea Vitali
L'albero delle lattine di Anne Tyler

Estasi culinarie di Muriel Barbery


Distretto 6 / Romanzi rosa
Matrimonio a sorpresa di James Patterson
P.S. I Love You di Cecilia Ahern
Distretto 8 / Steampunk
Zazie nel metrò di Raymond Queneau
50 smagliature di Gina di Rossella Calabro


Distretto 10 / Urban Fantasy
La grande casa di Nada Malanima

D'un tratto nel folto del bosco di Amos Oz

mercoledì 1 maggio 2013

LeggiAmo 2013 aprile


Ecco l'aggiornamento di aprile di questa bellissima sfida organizzata dalla Locanda dei libri.
 
Ho cominciato il mese leggendo "La figlia della fortuna" di Isabel Allende, ho fatto un po' fatica ad ingranare, ma poi l'ho amato moltissimo.
Ho imparato molto e non vedo l'ora di leggere altri libri della Allende.
 
In seguito ho letto il thriller "Scomparsa" di Chevy Stevens, dove le cose non sono come sembrano.
 
Sono passata ad un altro thriller, volando fino in Svezia con "La bambina con la neve tra i capelli" di Ninni Schulman.
 
Per ora ho letto 15 libri in sfida e me ne mancano ancora 35, ma sono sicura che pian piano ce la farò.
 
Sezione Mondo 4 libri su 12
Sezione Alfabeto 6 libri su 26
Sezione Insieme 1 libro su 2
Sezione Istinto 4 libri su 10
 

 
 
 
 

Vascello 3

foto presa da qui

Ecco il terzo aggiornamento del mio viaggio attorno al mondo in compagnia dei libri, se volete dare un'occhiata al post introduttivo, potete curiosare qui.

Il motto per questo mio viaggio letterario è il seguente :


"Non c'é nessun vascello che,
come un libro,
possa portarci in paesi lontani"
Emiliy Dickinson

ANATOLIA - "La strada di Smirne" di Antonia Arslan
CILE - "La figlia della fortuna" di Isabel Allende
CINA - "Il paese delle donne" di Yang Erche Namu
FRANCIA - Parigi "Zazie nel metrò" di Raymond Queneau
FRANCIA - Parigi "Estasi culinarie" di Muriel Barbery

FRANCIA - Parigi "Il ballo" di Irène Némirowsky
FRANCIA - Parigi e Nizza "La sinfonia di Parigi e altri racconti" di I. Némirowsky

GERMANIA - Stoccarda  "L'amico ritrovato" di Fred Uhlman
GERMANIA - Bootshaven "I sapori dei semi di mela" di K. Hagena
GIAPPONE "Honeymoon" di Banana Yoshimoto
INGHILTERRA - "Strane creature" di Tracy Chevalier

INGHILTERRA - "Io prima di te" di Joyo Moyes
INGHILTERRA - "Annus Mirabilis" di Geraldine Brooks
IRLANDA "Caffè Babilonia" di Marsha Mehran
IRLANDA - Dublino "P.S. I Love You" di Cecilia Ahern
ISRAELE - "Tra amici" di Amos Oz

ITALIA "Niente mi basta" di Giusy Quarenghi
ITALIA - Appennino Tosco-Emiliano "La casa dei sette ponti" di Mauro Corona
ITALIA "L'amore rubato" di Dacia Maraini
ITALIA - prov. Como "Il segreto di Ortelia" di Andrea Vitali
ITALIA "Se la casa é vuota" di Isabella Bossi Fedrigotti
ITALIA - Trentino "20 racconti allegri e uno triste" di Mauro Corona
LIBERIA "Le bambine di Sugar Beach" di Helene Cooper
SPAGNA - Barcellona "La bella di Buenos Aires" di Manuel Vàzquez Montàlban

SPAGNA - Minorca "Tanta vita" di Alejandro Palomas
SRI LANKA + USA "Il sapore del curry" di Marie Anne Mohhanraj
SVEZIA - "La bambina con la neve tra i capelli" di Ninni Schulman
USA - ALABAMA "Miss Alabama e la casa dei sogni" di Fannie Flagg
USA - MASSACHUSSETS "Matrimonio a sorpresa" di James Patterson
USA - MISSISSIPI "Fiori nel fango" di Hillary Jordan
USA - OHIO "L'ultima fuggitiva" di Tracy Chevalier

USA - OREGON - Portland "La ragazza con il violino" di Virginia Euwer Wolff
USA - PENNSYLVANIA "Nella fattoria" di John Updike
USA + GIRO DEL MONDO "Tre settimane, un mondo" di Nicholas Sparks
USA - "La parte più tenera" di Ruth Reichl
USA - "L'albero delle lattine" di Anne Tyler

USA - "Scomparsa" di Chevy Stevens
OCEANO ATLANTICO "Novecento" di Alessandro Baricco