venerdì 18 gennaio 2013

Un classico al mese





Lo so che ho già una sfida in corso, ma quando ho letto di questa sfida non ho saputo resistere.
Come tutti sapete, mi piace leggere, ma ho letto pochissimi "classici", a dire il vero adesso non me ne viene in mente nessuno.

Quando sono arrivata a al blog "Storie dentro storie" , passando da "Lepaginestrappate", non ho saputo resistere.
La sfida, come si capisce dal titolo consiste nel leggere un classico al mese per tutto il 2013, anzi più correttamente a leggere 12 classici spalmati secondo il nostro ritmo su tutto l'anno.

La mia lista provvioria è questa :

  1. Jane Eyre di Charlotte Broente
  2. Cent'anni di solitudine di Gabriel Garcia Marques
  3. Jane Austen
  4. Pirandello
  5. Verga
  6. Victor Hugo
  7. Hermann Hesse
  8. Ernest Hemingway
  9. Charles Dickens
  10. Italo Calvino
  11. William Shakespeare
  12. E.A. Poe
Di alcuni grandi autori non ho messo il titolo, voglio lasciarmi ispirare la prossima volta che vado in biblioteca.
Come dicevo questa è la mia lista di autori che mi piacerebbe leggere, ma qual'è secondo voi un classico assolutamente imperdibile, quello da inserire ad ogni costo nella vostra lista?

giovedì 17 gennaio 2013

7 - L'amico ritrovato


Avevo preso questo libro per la sfida di lettura, sezione alfabeto lettera U, ma non mi ricordavo che avevo già inserito "Nella fattoria" di John Updike.
Un libro piccolo piccolo, di 92 pagine, ma come scrive Arthur Koestler nell'introduzione :
"... scrissi all'autore dicendo che consideravo il suo libro un capolavoro minore, riferendomi alle dimensioni ridotte dell'opera e all'impressione che, nonostante tratti della più atroce tragedia della storia umana, è scritta in un tono minore, pieno di nostalgia."

Il racconto é ambientato negli anni prima della guerra a Stoccarda, avendola visitata, man mano che descriveva la città mi sembrava di essere li, anche se come scrive, i 3/4 della città furono distrutti e quindi ricostruiti, presumo quindi che sia cambiata moltissimo.

Pensando all'assurdità della seconda guerra mondiale, come di tutte le guerre mi sono sempre fatta delle domande, e l'unica persona che avrebbe potuto rispondermi é purtroppo mancata quando queste domande non me le ponevo ancora.
Questo libro mi ha fatto capire quindi due cose che ho sempre trovato inconcepibili :

Perché gli ebrei in Europa, ma soprattutto in Germania non hanno avuto sentore della minaccia che incombeva su di loro e non sono corsi ai ripari per tempo?
La risposta me la da il padre, quando dice che anche se ebrei, loro abitano in Germania da anni e hanno persino combattuto durante la prima guerra mondiale per il bene di quello che reputano il loro paese e che quindi non correranno nessun rischio.
Favoloso nella sua tragicità anche il suo gesto finale.

Come ha fatto Hitler a trascinare milioni di fedeli in un così grande atto di stupidità?
Qui la risposta me la da Konradin, l'amico di Hans, nella lettera che gli scrive, nella quale descrive il grande carisma di Hitler e l'ingenuità nell'affermare che quello che il Fuhrer sta facendo, lo fa per il bene della Germania e la sua non é una lotta contro gli ebrei, ma contro i nemici della Germania, e che quindi gli ebrei amici della patria non avranno nulla da temere.

Ho trovato inoltre grottesco il modo di pensare del professor Pompetzi, a pag. 77 e 78, in cui dice che la civiltà greca e quella romana sono state fra le più all'avanguardia culturalmente proprio grazie alla comparsa prima in Grecia e poi in Italia dei Dori, antiche tribù ariane.

Un ultimo consiglio :
se siete abituati a leggere subito l'ultima riga di un libro non fatelo in questo caso, perchè il succo di tutto il libro si condensa proprio li.


totale libri 2013 : 7 (-63)
totale pagine : 1117 (-16'6546)


martedì 15 gennaio 2013

6 - Honeymoon


E' il primo libro che leggo di Banana Yoshimoto e l'ho scelto per la categoria Giappone della sfida LeggiAmo 2013.
Non amo molto la cultura Giapponese, soprattutto perchè non la conosco, in effetti fin dalle prime pagine ho fatto un po' fatica a farmi piacere Manaka, la protagonista e il suo sposo Hiroshi, una giovane coppia di sposi, fidanzati fin da bambini, non lavorano, non viaggiano, non vivono assieme ma ognuno con la rispettiva famiglia in due case adiacenti.
Mentre leggevo però mi piaceva questo loro modo di stare assieme, e  mi sono piaciuti molto nella loro semplicità  e normalità.
Il racconto è molto introspettivo ed è raccontato in prima persona da Manaka, piacevole da leggere e scorrevole, molto corto, un centinaio di pagine.
Non penso che la Yoshimoto diventerà una delle mie scrittrici preferite, ma questo romanzo mi ha fatto venir voglia di leggere altro.

Trama da qui.

Manaka, ventitré anni, è cresciuta in una casa circondata da un grande giardino, a pochi passi dalla casa di Hiroshi che, dopo essere stato il compagno di giochi dell'infanzia e l'amico intimo dell'adolescenza, è diventato suo marito. La loro vita sembra procedere senza scosse fino alla morte del nonno di Hiroshi con cui il ragazzo ha sempre vissuto, dopo essere stato lasciato da entrambi i genitori che avevano deciso di far parte di una setta religiosa in America. Nel mettere a posto la casa del nonno, emergono particolari che gettano una luce sinistra sullo spirito della setta e che spiegano le angosce da cui Hiroshi è talvolta sovrastato.

Banana Yoshimoto, é nata il 24 luglio 1964 a Tokyo, il suo vero nome é Mahoko Yoshimoto, é sposata con un musicista e ha un figlio di 10 anni di nome Manachinko.
Il suo romanzo d'esordio é Kitchen del 1988 ed ha scritto fino ad oggi una quarantina di libri, fra raccolte e romanzi, aggiudicandosi numerosi premi.


Sfida LeggiAmo 2013
Libro 5/50
Sezione Geografia - Giappone,
Lista LeggiAmo 2013
totale libri 2013 : 6


 

lunedì 14 gennaio 2013

5 - Il sapore dei semi di mela



E' da un po' di  tempo che questo libro occhieggia dal mio comodino, e l'ho inserito nella Sfida LeggiAmo 2013, anche per il progetto "Project 10 books", che si ripromette di rispolverare i libri che sono in giro per casa e rimangono in paziente attesa di essere letti.
Io, di libri che mi aspettano ne ho una marea, e direi per fortuna, e continuano ad aumentare, perchè è vero che ne compero pochissimi, ma ogni volta che passo qualche libro ne ricevo in prestito o in regalo da far proseguire.
Ho anche uno zio, frequentatore assiduo di mercatini dell'usato che spesso per pochi franchi ci procura borsate di libri, ce n' è sempre qualcuno un po' così, ma la maggior parte sono libri attualissimi.
La mia lista per la sfida è composta da tutti questi libri, solo in alcuni casi ho dovuto integrare con libri della biblioteca, quindi per ora questa sfida è a costo zero.

Il libro è "Il sapore dei semi di mela" di Katharina Hagena.
La storia a mio parere è un po' ingarbugliata ma non male e si svolge in pochi giorni, a volte mi sembra che ci siano delle piccole incongruenze temporali.
Ci sono pochi dialoghi e parecchie divagazioni, la scrittura non è così scorrevole.
La protagonista, Iris, rimugina molto : ricordare per dimenticare, dimenticare per ricordare, ma ripete questo concetto continuamente, sia applicato a lei, sia raccontando della nonna malata di Alzheimer.
Il mistero della morte della cugina viene raccontato alla fine, in poche righe, ma non svelato.
In due pagine di epilogo racconta molto di più che nelle duecento pagine precedenti.
Nonostante questo mi è piaciuto.

Trama da qui.
Bootshaven, lontano nord della Germania. L'odore di mele è intenso e pungente e avvolge la vecchia casa e il giardino. Basta quel profumo e Iris, bibliotecaria di Friburgo, di colpo torna bambina. Sono passati anni, ma tutto è rimasto come allora: la casa avvolta dal fitto fogliame, i ribes bianchi, i tappeti di non-ti-scordar-di-me sepolti dalle erbacce. Un giardino quasi incantato, dominato dal vecchio albero di melo, sotto i cui rami le donne della famiglia Lünschen hanno trovato l'amore, l'amicizia, ma anche la morte. Come Rosmarie, l'amata cugina di Iris, morta ad appena quindici anni. Una fine misteriosa, cui nessuno ha mai saputo dare una spiegazione. Ma adesso è venuto il momento di occuparsi della casa. Per farlo deve imparare a conoscere veramente le donne della sua famiglia e i segreti che custodiscono. Come Inga, venuta al mondo mentre il melo era colpito da un fulmine, che trasmette scosse elettriche ogni volta che tocca qualcuno; o Harriet, convinta che i torsoli di mela sappiano di marzapane; o Mira, l'amica di giochi di Rosmarie, che ora ha assunto in tutto e per tutto le sembianze della cugina. Stanza dopo stanza, le domande si rincorrono l'una dopo l'altra: che cosa aveva fatto veramente il nonno di Iris prima di andare in guerra? Che cosa voleva dire Rosmarie a Iris quella notte lontana, prima di arrampicarsi sul tetto del giardino d'inverno? Che rapporto c'era tra Mira e Rosmarie? C'è solo un modo per dimenticare. Ed è ricordare.

Iris è una bibliotecaria, da piccola amava moltissimo i libri, invece ora non legge più e si è appassionata dei libri dimenticati, quelli che nessuno sfoglia mai nella sua biblioteca.

Mi è piaciuto il concetto della zia che fa la traduttrice e che considera il fatto di parlare diverse lingue come la possibilità di fare da mediatrice fra culture diverse.

Il Sapore dei Semi di mela
Katharina Hagena
Sfida LeggiAmo 2013
Libro 4/50
Sezione Istinto,
Lista LeggiAmo 2013
totale libri 2013 : 5



giovedì 10 gennaio 2013

4 - Caffè Babilonia



Dopo il libro precedente avevo voglia di un libro un po' più scorrevole, leggero.
Ho cominciato "Caffè Babilonia" di Marsha Mehran con questo spirito e fin dalle prime pagine mi è piaciuto moltissimo.
Avevo addocchiato, e fotografato, questo libro alla mostra del libro organizzata a scuola, e con molto piacere l'ho ricevuto a Natale.
Ho dato prima la preferenza ad un paio che avevo preso a prestito, ma appena ho cominciato questo libro l'ho divorato.
Un libro bello, scorrevole, ma non frivolo, infatti come dei flashback appare qua e la storia delle tre sorelle che hanno dovuto abbandonare l'Iran a causa della rivoluzione del 1979, che dopo aver finito il libro sono andata a ripassarmi.
Ogni capitolo comincia con una ricetta e sembra quasi di respirare il profumo delle erbe aromatiche e delle spezie mentre si legge.
La prima ricetta è quella dei Dolmeh e l'abbiamo cucinato lunedì sera a cena, ha conquistato tutti ed è stata inserita nel nostro ricettario di famiglia, anche se abbiamo fatto un po' fatica a trovare tutte le erbe aromatiche.

Penso che Marsha Mehran si sia ispirata alla sua vita, anche lei infatti, è fuggita con la sua famiglia durante la rivoluzione, rifugiandosi in Argentina dove i suoi genitori hanno aperto un ristorante di specialità mediorientali. Vive ora in Irlanda.

Mentre scrivevo questa "recensione", ho scoperto che c'è un seguito a questo libro ed è "Pane e acqua di rose" e non vedo l'ora di scovarlo per vedere come continua.

La trama, presa da qui :

Marjan Aminpour è nata in Persia, una terra di antichi deserti dove il suolo arido si confonde con i resti sgretolati delle colonne di Persepoli, eppure ha un vero talento per le piante. Guidata dalle mani gentili di Baba Pirooz, il vecchio giardiniere barbuto che curava le terre della sua casa d'infanzia, ha imparato sin da bambina a coltivare la maggiorana e l'angelica dorata. La terra traeva la sua umidità dalla neve sciolta della montagna, che stillava verso valle dal vicino Alborz fin nei quartieri residenziali più ricchi di Teheran, prima di scorrere nella fontana ottagonale degli Aminpour. La vasca, che gorgogliava al centro del giardino, era rivestita di mattonelle turchesi e verdi di Isfahan e, mentre Marjan addestrava gli occhi a riconoscere i primi boccioli gialli di dragoncello, Baba Pirooz le raccontava dei grandi giardinieri nati in Persia: Avicenna prima di tutti, l'appassionato di piante più famoso di tutti, il medico sapiente che fu il primo a fare l'acqua di rose.
Ora Marjan è a Ballinacroagh, il villaggio dell'Irlanda occidentale dove, dopo essere scappata dall'Iran khomeinista, si è stabilita assieme a Bahar e Layla, le sue sorelle più piccole. Nessuno le parla più di Avicenna o delle ceramiche di Isfahan, ma il suo talento per le piante non l'ha abbandonata.
Col cardamomo e l'acqua di rose, il basmati, il dragoncello e la santoreggia, Marjan prepara, infatti, le sue speziate ricette persiane al Caffè Babilonia, il locale che, assieme alle sorelle, ha ricavato dall'ex panetteria di Estelle Delmonico, la vedova di un fornaio italiano, e dove la gente di Ballinacroagh accorre ogni giorno numerosa, attratta dalle pareti vermiglie, dalle zuppe di melagrana e dal samovar del tè sempre pronto.
Marjan potrebbe finalmente godere dei suoi meritati piccoli trionfi se un perfido scherzo del destino non si fosse preso la briga di turbarla profondamente: Layla, la spensierata Layla , la sorellina che si è conquistata subito la simpatia dell'intera Ballinacroagh, si è innamorata, ricambiata, di Malachy McGuire, uno dei figli di Thomas McGuire, il boss del villaggio che possiede un'infinità di pub e ambirebbe volentieri a mettere le mani sul Caffè Babilonia… Delizioso romanzo che con humour e delicatezza tratta dei conflitti razziali e culturali che caratterizzano il nostro tempo, Caffè Babilonia ci fa scoprire una scrittrice che si segnala per la grazia e l'eleganza della sua scrittura. A ogni capitolo del romanzo Marsha Mihran premette una ricetta iraniana, cui poi Marjan, la protagonista principale, si dedica nel corso delle pagine che seguono.


Sfida LeggiAmo 2013
Libro 3/50
Sezione Istinto,
Lista LeggiAmo 2013
totale libri 2013 : 4



Questo post partecipa al Venerdì del libro


lunedì 7 gennaio 2013

3 - Zazie nel metrò



Il secondo libro della sfida che ho affrontato è "Zazie nel metrò" di Raymond Queneau.
Il libro non mi è piaciuto per niente, è strampalato, strano, incasinato e come si dice da noi "salta di palo in frasca", nel senso che nel bel mezzo del discorso comincia a parlare di tutt'altro.
Alla decima volta in poche pagine che parlava della dolcezza della zia Marceline ho avuto una crisi glicemica.
Spesso nel testo ci sono parole fra parentesi, come se fosse un copione teatrale, penso che la parola (gesto) è scritta fra parentesi almeno 100 volte.

Nei commenti su anobii ne ho letto di entusiasti, forse non era lo stesso libro, e ne ho letto parecchi che la pensano come me : bocciato!
In diversi commenti ci si chiede se magari non sia stata colpa del traduttore, o della difficoltà di tradurre un surrealista come Quenau, qualcuno si chiede se non era meglio leggerlo in lingua originale.
Ecco di questo sono sicura al 100%, nonostante io legga anche in francese, l'idea di riaffrontarlo da capo non mi sfiora per niente.
Nell'edizione che ho letto io c'è sul fondo una nota del traduttore su quanto sia difficile tradurre Queneau a causa dei molti giochi di parole, ma anche questa paginetta e mezzo è scritta in modo molto arzigogolato.

Spesso, molto spesso, direi a ogni capitolo ho avuto la tentazione di sostituirlo con un altro, ma mi sono imposta di andare fino in fondo, in quanto non è mia abitudine abbandonare un libro.
Come ho già detto in un post precedente ho sempre un libro nella borsa, ovunque io vada, solo che in questo caso evitavo di tirarlo fuori, e questo per me è il sintomo più lampante che un libro non mi piace, se no aproffitto di ogni momento per leggere.
Con il senno del poi avrei dovuto capire perchè l'ultima volta è stato preso a prestito dalla biblioteca nel 2001.

Sfida LeggiAmo 2013
Libro 2/50
Sezione Alfabeto, lettera Q
Lista LeggiAmo 2013
totale libri 2013 : 3


mercoledì 2 gennaio 2013

LeggiAmo 2013 gennaio




Ho cominciato ieri la sfida LeggiAmo 2013.
La mia scelta è caduta sull'ultimo libro che ho inserito nella lista e si tratta di "Nella fattoria" di John Updike.

Mi mancavano un paio di lettere per la sezione alfabeto, e gironzolando in biblioteca mi è capitato di vedere questo scrittore che non conoscevo, o almeno così pensavo, visto che mentre scrivevo questo post ho scoperto che ha scritto "Le streghe di Eastwick".
John Updike è uno scrittore statunitense, che a livello nazionale ha ricevuto diversi riconoscimenti.
I suoi racconti sono principalmente ambientatati nella provincia americana.

"Nella fattoria" è ambientato in Pennsylvania.
Il trentacinquenne Joey torna per un fine settimana dalla madre nella fattoria dov'è cresciuto, portando con lui la seconda moglie e il figlio di lei.
Joey è reduce da un divorzio con Joan che gli ha dato tre figli e si è subito risposato con Peggy.
Fin da subito Joey cerca di fare da cuscinetto fra la madre e la moglie, che rappresentano un po' le due anime diverse della donna americana : da una parte una donna di campagna e da una parte la donna di città, con i loro vissuti molto differenti.
Da quello che ho percepito fin'ora mi sembra che sia solo Joey che si fa problemi e cerca di prevenire scontri che non ci sono.

Aggiornamento :
Ho finito il libro, a volte con un po' di fatica perchè si trascina molto, ho trovato alcune frasi troppo lunghe e spesso faceva delle analogie in cui mi perdevo.
Comunque un libro abbastanza piacevole, anche se il finale lascia in sospeso parecchie questioni.

Sfida LeggiAmo 2013
Libro 1/50
Sezione Alfabeto, lettera U
totale libri 2013 : 2



martedì 1 gennaio 2013

Agnes Browne ...


Durante un esercizio di italiano di analisi grammaticale, mia figlia Anastasia ha ricevuto un estratto dal libro Agnes Browne ragazza di Brendan O'Carroll.
Il testo le era piaciuto così tanto che era andata in biblioteca a prendere il libro, dopo avermelo prestato mi sono innamorata della maniera di scrivere di questo showman irlandese.

Agnes Browne ragazza
parla della vita in Irlanda di Agnes, a stretto contatto con miseria e povertà, ma sempre raccontato con molta ironia, cresciuta nel popolare quartiere del Jarro a Dublino.
un bel libro da leggere in un fiato, molto esilarante.

Agnes Browne mamma
mi era piaciuto moltissimo il primo, quindi quando ho visto il secondo non ho saputo resistere e l'ho preso.
Anche qui lo scrittore non si smentisce e con molto umorismo riesce a raccontare la vita di Agnes da mamma, con la fatica di conciliare un lavoro al mercato che la fa uscire di casa alle cinque, sette bimbi in età molto vicina fra di loro e un marito violento.
Unico punto negativo per me : avevo pensato che ci fosse una sequenza temporale nei libri, mentre invece se non sbaglio questo è il primo libro che è stato scritto, e avendoli letti uno di seguito all'altro ho notato delle incongruenze.
Nonostante queso un libro molto piacevole e scorrevole.

I marmocchi di Agnes
Dopo averlo atteso per un mese, era fuori per un prestito, sono riuscita a leggere anche il terzo libro di Brendan O'Carroll, che conferma il piacere che ho provato nel leggere i primi due.
In questo terzo capitolo della sua vita Agnes si trova a dover tirar su da sola i sette figli, alcuni le danno soddisfazioni ma qualcuno la fa preoccupare, ma anche qui le grane della vita quotidiana vengono sempre raccontate con ironia.

Agnes Browne nonna
Graditissimo regalo di Natale da parte di Anastasia, questo quarto e conclusivo libro della saga di Agnes Browne.
Appena ho finito il libro che avevo in corso, non ho esitato a scegliere questo come ultimo libro del 2012.
Fin dalle prime pagine ho cominciato a ridere e nonostante siano passati sette mesi dal suo ultimo libro, mi sono ritrovata subito nella famiglia di Agnes Browne come se non ne fossi mai uscita.
Anche gli ultimi capitoli, nonostante siano un po' tristi vengono raccontati in modo da avere  sempre il sorriso, e a volte la risata, pronti.
L'ho letto tutto d'un fiato e l'ho finito qualche minuto prima di uscire a cena per festeggiare Capodanno.
Mi è quasi dispiaciuto che sia l'ultimo libro di Agnes, mi mancheranno lei e tutta la sua pazza famiglia.

Questo libro conclude anche al mia personale sfida, portando a 70 il numero di libri letti quest'anno, ho già cominciato un libro nuovo, anche questo dovrebbe essere divertente.
E' un libro fuori dalla sfida LeggiAmo 2013, ma poi mi metto a leggere qualche libro in sfida anche perchè alcuni sono della biblioteca e li devo ridare.

Buon Anno a tutti

sabato 29 dicembre 2012

Com'è piccolo il mondo


Tutti gli anni alle scuole medie di Tesserete, il gruppo genitori in collaborazione con una libreria del cantone organizza una mostra del libro.
Durante questa settimana, gli allievi vengono accompagnati dai docenti a visitare la mostra, e hanno la possibilità di comperare questi libri, o di segnare i titoli per cercarli poi in biblioteca.
Parallelamente due animatrici vanno due ore in ogni classe e parlano di libri ai ragazzi.

Quest'anno a causa di qualche sostituzione dell'ultimo minuto mi sono trovata a fare i miei due turni, più altri due e ho avuto modo di curiosare ben bene fra i libri che avevano anche una bella scelta per noi adulti.
Mi ha colpito molto, fra gli altri, "Il talento del cuoco" di Martin Suter, tanto che ho deciso di inserirlo nella sezione istinto della sfida LeggiAmo 2013.

Mentre ero in biblioteca della scuola a distribuire i libri della mostra, ho avuto il piacere di conoscere Cecilia, da 30 anni biblitoecaria qui, chiacchierando di libri, al posto di fermarmi per mezz'ora come previsto, ci ho passato la mattinata.
Ho scoperto che la mia tessera della biblitoeca cantonale vale anche qui.
Già che c'ero ho deciso di approfittarne e ho tappato alcuni buchi della mia lista LeggiAmo 2013, se non erro la Q e la U.
Cecilia mi anche consigliato "Com'è piccolo il mondo" di Martin Suter, visto che l'altro non c'era, e devo dire che è stato un bel consiglio.
L'ho letto a cavallo del Natale e con l'influenza, quindi leggevo a poco a poco, ma mi è piaciuto molto.
Vi lascio qui sotto la recensione, presa da qui.

"Com'è piccolo il mondo" di Martin Suter
L'elegante sessantenne Konrad Lang un giorno dà fuoco per errore alla villa di Corfù dei Koch, al momento assenti. Pensionato dei Koch, Konrad è stato allevato come compagno di giochi e schiavo consenziente di Thomas Koch, ricco erede degli stabilimenti Koch ed è un po' il cugino di terzo grado della famiglia, quello di cui ci si vergogna. Innamoratosi, Konrad smette il vizio dell'alcool e sta per affrancarsi dai Koch, coi quali intrattiene rapporti atroci e atrocemente complicati. Sennonché comincia a dimenticare la strada di casa, mette le calze al posto delle verdure, va in vestaglia sulla neve. La diagnosi è: Alzheimer. Il passato prossimo va a brandelli e riaffiorano vecchi ricordi indicibili. L'impero dei Koch a sua volta vacilla perché un vecchio che ha perso tutto tranne l'infanzia saluta tutti con un: «Com'è piccolo il mondo!». Martin Suter scrive un brillante e piacevole romanzo sul tema drammatico e crudele del morbo di Alzheimer, volge lo sguardo sulla buona società svizzero-tedesca, ovattata, ostile, ipocrita, avida di guadagno, e penetra in questa civiltà del segreto scoprendo quanto sia piccolo il mondo, piccolo proprio come la Svizzera.

venerdì 21 dicembre 2012

Lista LeggiAmo


Ho aggiornato la grafica del blog e non trovo più la pagina con il mio elenco, lo metto qui in attesa di ritrovarla.

SEZIONE MONDO
  1. Italia : TOSCANA Il giardino delle erbe proibite di Titania Hardie
  2. Nord Europa : SVEZIA La bambina con la neve tra i capelli di Nini Schulmann
  3. Est Europa : EX JUGOSLAVIA Diario di Zlata di Zlata Filipovic
  4. Ovest Europa : INGHILTERRA La società letteraria di Guernsey di Mary Ann Shaffer
  5. Centro e Sud America : CILE La casa degli spiriti, di Isabel Allende
  6. Nord America: HAWAII Paradiso amaro di Kaui Hart Hemmings
  7. Africa : LIBERIA Le bambine di Sugar Beach di Helene Cooper
  8. Cina e Asia in generale : PAKISTAN Tre tazze di tè di Greg Mortenson
  9. Giappone: Honeymoon di Banana Yoshimoto FINITO ****
  10. Oceania : AUSTRALIA La riva fatale di Robert Hughes
  11. India : La città della gioia di Dominique Lapierre
  12. Medio Oriente : ARMENIA Diario 1913-1916 di Henry Morgenthau

SEZIONE ALFABETO
  1. Angela Alberto, Una giornata nell'antica Roma
  2. Brigitte Bardot, Mi chiamano B.B.
  3. Camilleri Andrea, La forma dell'acqua
  4. Dunne Catherine, La metà di niente
  5. Evans Nicholas, Quando il cielo si divide
  6. Flag Fannie Miss Alabama e la casa dei sogni IN LETTURA
  7. Grisham John, Io confesso
  8. Higgins Clark Mary, Dimmi dove sei
  9. Israel Andrea, Il club delle ricette segrete
  10. Jacobs kate, Gli ingredienti dell'amore perfetto
  11. King Stephen , 22/11/'63
  12. Loza Cristina, Quello che il vento ha portato
  13. Mazzantini Margaret, Nessuno si salva da solo
  14. Nesser Hakan, L'uomo con due vite
  15. Oates Joyce Carol, Una famiglia americana
  16. Pittman Joseph, Annie che amava il vento
  17. Queneau Raymond, Zazie nel metrò LETTO *
  18. Reichs Kathy, Le ossa del ragno
  19. Stevens Chevy, Scomparsa
  20. Tyler Anne, L'albero delle lattine
  21. Updike John, Nella Fattoria LETTO ****
  22. Vitali Andrea, Il segreto di Ortelia
  23. Williams Niall, La nostra vita nelle stelle
  24. X
  25. Yunus Muhammad, Il banchiere dei poveri
  26. Zaroulis Nancy, Terra di leggenda

SEZIONE INSIEME
  1. .
  2. .
SEZIONE ISTINTO
  1. Così in terra di Chrissie Foster
  2. Lunga è la notte di Anthony Flacco
  3. Una casa da sogno di Rachel Hore
  4. Il sapore dei semi di mela di Katherina Hagena LETTO****
  5. L'ultima traccia di Charlotte Link
  6. Madre del riso di Rani Manicka
  7. Tre settimane un mondo di Micah e Nicholas Sparks
  8. Strane creature di Tracy Chevalier
  9. Caffè Babilonia di Marsha Mehran LETTO****
  10. Il talento del cuoco di Martin Suter
P.S. : i libri inseriti in rosso sono i libri che sonnecchiano sugli scaffali di casa e che aspettando di essere letti partecipano al progetto "10 books".
I libri in verde sono invece delle biblioteca scolastica  o cantonale

giovedì 20 dicembre 2012

My favorite book of 2012

foto da qui 

Ritorno ancora a parlare di libri.
In uno dei gruppi FB di cui faccio parte, di cui vi ho già parlato nel post precedente, dobbiamo dire oggi qual'è il libro che ha lasciato il segno in questo 2012.
In vari modi tutti hanno lasciato il segno, ma se proprio devo sceglierne uno penso che sia stato :
"Se per un anno una lettrice" di Nina Sankovitch di cui vi avevo già parlato qui.

Faccio comunque una mia personale classifica :
  • Il libro più toccante : Amabili resti di Alice Sebold
  • Il libro più triste : Due piccoli passi sulla sabbia bagnata di Anne-Daulphine Julliand
  • Il libro più tenero : Basta guardare il cielo di Rodman Philbrick (grazie Anastasia)
  • Il libro più positivo : Cosa tiene accese le stelle di Mario Calabresi (grazie Lucrezia + lista CSIA)
  • Libri che mi hanno fatto ridere a crepapelle : tutta la saga Agnes Browne di Brendan O'Carroll (grazie Anastasia)
  • Racconto che mi ha fatto ridere a crepapelle : Beatrice del libro Le Beatrici di Stefano Benni
  • Libro più sconclusionato ma bello : La custode di libri di Sophie Divry
  • Libro che "una pagina tira l'altra" : Le dodici domande di Vikas Swarup
  • Il libro "balsamico" : Il club dei ricordi perduti di Ann Hood
  • Libro che mi ha fatto arrabbiare : Zigulì di Massimiliano Verga
  • Libro che mi ha lasciato l'amaro in bocca : Il quinto figlio di Doris Lessing
  • Libro più noioso : La bambina che amava Tom Gordon di Stephen King
  • Libro che avrei potuto evitare : Il danno di Josephine Hart

  • Scrittori che riconfermo : Torey Hayden, Antonia Arslan, Kathy Reichs, Patricia Cornwell, Nicholas Sparks, Charlotte Link
  • Nuovi scrittori che rileggerò : Andrea Camilleri, Margareth Mazzantini, Andrea Vitali
  • Scrittori che esiterò a prendere di nuovo in considerazione : Daniel Glattauer

mercoledì 19 dicembre 2012

LeggiAmo 2013



All'inizio dell'anno avevo visto che diversi blog che seguo avevano intrapreso una sfida di lettura che si sarebbe svolta durante tutto l'anno, ma i primi mesi di quest'anno sono stati molto frenetici per me, e un po' perchè ero in ritardo, un po' perchè avevo il timore di non riuscire a tenere il ritmo non mi sono iscritta.
Ho deciso comunque, come ho scritto in un post precedente di intraprendere una mia personale sfida:
leggere almeno 28 libri (1 in più rispetto al 2011)
leggere almeno 9526 pagine (1 in più rispetto al 2011)
sto infatti leggendo il mio 68 mo libro, che a dire la verità sono 1 in lettura e 2 trascinati, e ho letto ben 16883 pagine !!!

Quando ho visto che Lena del blog la Locanda dei libri, ha rilanciato una sfida per il 2013, ho deciso di aderire.
Si tratta di leggere 50 libri a nostra libera scelta, ma suddivisi così :
  • sezione alfabeto 26 libri, 1 autore per ogni lettera dell'alfabeto
  • sezione mondo 12 libri, 1 libro per ogni suddivisione geografica
  • sezione insieme 2 libri, scelti assieme dalle partecipanti tramite sondaggio
  • sezione istinto 10 libri, libri che nel corso dell'anno ci ispirano
Una bella sfida vero? se volete i dettagli potete andare a curiosare sul post qui.
Mentre se volete vedere la mia lista quasi completa potete sbirciare qui.

La mia lista non è ancora completa perchè mi mancano le lettere Q U X della sezione alfabeto, la prossima volta che vado alla biblioteca cantonale darò un'occhiata per vedere se trovo qualcosa.
Un paio di titoli mi sono stati ispirati dalle altre partecipanti a questa sfida.
Durante l'anno abbiamo la possibilità di effettuare 7 cambi, in effetti due libri che ho scelto sono abbastanza corposi, e ho paura che risultino un po' pesanti.
Se avete guardato la mia lista, avrete visto che quasi tutti i titoli sono in rosso, sono libri che ho già a casa in attesa di essere letti, mentre quelli in nero ho controllato sul sito online della biblioteca e sono disponibili presso di loro.
Chissà se durante il 2013 riuscirò alla tentazione di comperare libri e smaltirò quelli in attesa di essere letti?
a presto
Leyla

sabato 3 novembre 2012

Vecchioni, Vecchioni


Caro Roberto,

l'altra sera sono venuta ad un tuo concerto, qui da noi in Ticino.
In questi ultimi anni ogni tanto ho preso un biglietto per un concerto, ponderando molto la mia scelta, in fondo i biglietti spesso costano cari e non sempre si può vedere tutto quello che si vuole.

Gli ultimi che ho visto sono stati Dalla e De Gregori, Ute Lemper e Paco De Lucia, quattro grandi di cui la musica mi piace moltissimo.
Sono andata a prendere dei biglietti per i Fichi d'India, per una serata con mio marito e le mie figlie, ma ho visto sul cartellone che tu saresti venuto qui a pochi passi da me, e così di botto ho deciso : 3 biglietti per i Fichi d'India e uno per Vecchioni.
Mi è dispiaciuto un po' il non aver trovato nessuno che mi accompagnasse, ma in un secondo tempo mi ha fatto piacere poter gustare le tue canzoni tutta sola, oddio proprio tutta sola non direi visto che il Fevi era pieno di gente di tutte le età.
Tutto il ricavato andrà in beneficenza a favore di associazioni che si occupano dell'infanzia, e già questo la dice lunga.

Come in ogni concerto di un cantante di lungo corso mi aspettavo di sentire i tuoi "evergreen", alcuni li hai fatti, anche se in una chiave un po' riadattata, ma parecchie altre canzoni non le conoscevo, questo in un primo momento mi ha lasciato un po' spiazzata,
ma come, mi dicevo, io sono venuta ad ascoltare e a cantare (!?!) le canzoni sue che amo e lui canta quelle che io non conosco?,
ma in un secondo tempo le ho aprezzate moltissimo, e sono sicura che a Natale mi farò regalare il CD nuovo.

In questa lettera mi permetto di darti del tu perchè dopo il concerto dell'altra sera mi sembra di essere tua amica, ti sei messo a nudo, hai parlato della tua famiglia, ci hai raccontato dei tuoi dolori, così simili ai nostri, ci hai spifferato qualche tua piccola mania.
Ci hai fatto ridere e ci hai commosso.

Lo so che giocare con le parole sono il tuo lavoro, ma tu sei davvero bravo, anche se non hai bisogno che te lo dico io.
Dopo un concerto così emozionante ti perdono l'uscita poco felice che hai fatto da Fazio dicendo che voi in Italia non avete bisogno che dall'Europa nessuno con le loro banche e banchette vi deve insegnare niente, era riferito alla Svizzera?
Ti perdono anche le parecchie parolacce, a me danno fastidio, ma si sa oggi si usa così ...
Una cosa che mi ha dato un po' più fastidio invece è che non hai cantato la mia canzone preferita "L'uomo che si gioca il cielo a dadi" , ma sai com'è, se dovevi cantare tutte quelle che hai scritto, dovevi stare qui una settimana, visto che se non erro sono ben 280 !!!

Comunque grazie mille per questa tua espatriata alla fine di un lunghissimo tour, mi hai molto emozionato, e non preoccuparti se torni, io,  e sono sicura anche tutti quelli che c'erano al Fevi, saremo li ad applaudirti !

Leyla

P.S. magari non al Fevi, che con tutte le seggioline allineate e allo stesso livello hanno tolto moltissimo alla serata, visto che dopo le primissime file, mi dicono occupate da tre ore, non si vedeva niente, ma per fortuna noi eravamo li per ascoltarti.

lunedì 22 ottobre 2012

Ritmi


Quando lavoro riesco a fare una marea di cose : lavorare (of course), dare un aspetto decente alla casa, leggere, scriere sul blog, fare patchwork e occuparmi di mille altre attività  !
Come ho già scritto in precedenza, da alcuni mesi non lavoro, e mi sono talmente rilassata che combino poco anche sugli altri fronti...
Leggo ma meno, ho ricominciato ad andare in piscina, faccio yoga, vado con le amiche a bere il caffé, mi sbizzarrisco di più in cucina, ma a parte queste cose me la sto prendendo con calma.
Se devo essere sincera non mi dispiace questo nuovo ritmo di vita, anche se il mio lavoro mi manca.
Ma mi piace anche essere in sintonia con l'autunno, con queste giornate a volte calde, come ieri, a volte decisamente fredde come settimana scorsa, mi piace mettermi in giardino sotto il sole con un bel libro, che poi magari non leggo, ma mi perdo nei miei pensieri e mi rilasso.
E voi come lo state vivendo questo autunno ?

 
Foto fatte ieri dal Monte Brè - vista sul golfo di Lugano


mercoledì 19 settembre 2012

50 sfumature di ...

 

Il libro, o meglio i libri che hanno più fatto discutere quest'estate sono di sicuro quelli della trilogia di "50 sfumature di...".
Molto spesso quando un libro viene pubblicizzato così alla grande è perché ha bisogno di una buona spinta, magari il contenuto è lacunoso, magari l'autore non è conosciuto e quindi dev'essere lanciato.
Di questi libri ne ho sentito parlare parecchio sia alla tele che in radio, ho letto una marea di recensioni su quotidiani e riviste, sono andata a leggere i commenti su Anobii di chi l'aveva letto prima di me.

I pareri discordavano parecchio, ad alcuni era piaciuto, ad alcuni era sembrato insulso, altri avevano gridato allo scandalo.
La maggior parte delle critiche che avevo sentito erano comunque negative, ma il libro continuava (e continua) a vendere alla grande, un po' come il "grande fratello", nessuno lo guardava, guai ad ammetterlo, ma tutti conoscevamo i nomi di tutti i concorrenti e cosa facevano.

Nella maggior parte dei negozi della mia regione, il primo libro è introvabile, ma un giorno mentre faccio la spesa, lo vedo sullo scaffale riservato ai primi 10 libri in classifica, il secondo e terzo ripiano sono occupati dal secondo e dal terzo libro.
Lo compero per curiosità, e anche per farmi un mio parere su un libro così dibattuto, attratta anche dal prezzo di copertina non elevato.

Stavo (e sto) leggendo un libro di Stephen King che non ingranava, così mentre aspetto il bus, comincio a leggerlo, nel giro di una settimana non solo l'ho finito, ma ho comperato il secondo e il terzo e li ho finiti, circa 1'800 pagine in una settimana!

I libri mi sono piaciuti molto, la trama è avvincente e molto scorrevole, ti viene voglia di vedere come continua la storia.
Di sicuro la scrittrice non vincerà un premio letterario per questa triologia, ma di sicuro si è tolta una gran bella soddisfazione con le vendite che sono tutt'ora alle stelle.
Tutte le discussioni attorno a questo libro sono dovute al fatto che Christian, il personaggio maschile, è un dominatore.
La scrittrice racconta questi momenti senza cadere nel volgare, e tutto quello che fanno è consenziente, non reputo quindi che siano dei racconti da vietare o censurare come ho letto in diverse critiche.

Ho finito il terzo libro a metà agosto, circa un mese fa, nel frattempo li ho prestati a 4 amiche che anche loro li hanno divorati, e ho due amiche che se li sono "prenotati" per quando li riavrò.

Vorrei commentare alcune frasi che ho letto e sentito a proposito di questi libri.

Il libro è pieno di pubblicità occulta in quanto vengono citate ... volte le Audi, soprattutto le R8, i BlackBerry e i Mac.
Sarà anche pubblicità occulta, ma io ho appena cambiato telefonino e ho pensato di  prendere un BB, di sicuro non mi posso permettere un Audi, e il Mac l'avevo già.
Non sapevo che c'era la possibilità di contare con gli e-readers quante volte viene detta una specifica parola, ma di sicuro non pensavo che c'era qualcuno che aveva voglia di farlo.
L'unica perplessità sulle marche sopracitate che mi sono fatta io era, ma se ha un computer della Apple, perché non un I-Phone?

Dopo secoli di lotta delle donne per avere la parità di diritti con l'uomo, una scrittrice donna vanifica tutto questo tramite un libro.
Intanto non credo che ci sia vera parità fra uomo e donna, ci sono milioni di esempi dove le donne subiscono cose incredibili da parte di uomini, dove non hanno diritto nemmeno di dire la loro, donne che vengono discriminate in quanto donne.
Perfino alle nostre latitudini, anche se stiamo mille volte meglio rispetto a donne di altri paesi, i posti di potere sono prevalentemente maschili, in un matrimonio di solito è la moglie che sacrifica la carriera per la famiglia o che si accolla tutto il lavoro domestico.
Christian tratta Anastasia da regina, hanno personale di servizio, non deve fare nulla, lei vuole giustamente la sua indipendenza professionale e lui vorrebbe poter provvedere a lei in tutto e per tutto.

Pensavo che il secondo e il terzo libro fossero meglio rispetto al primo, ma sono anche peggio.
Ora mi dico : ma se non ti è piaciuto il primo cosa prendi il secondo a fare? figuriamoci il terzo !
Io non li ho comperati tutti e tre assieme, ne ho preso uno per farmi un'idea, mi è piaciuto e ho preso anche gli altri.

Questo genere di lettura può essere pericoloso se la lettrice si immedesima nella protagonista, da questo si può evincere un problema legato all'infanzia.
Questo parere è stato dato da una sessuologa di Roma alla TSI, televisione Svizzera.
La prima cosa che mi sono chiesta è se non c'era nessuno specialista della regione che poteva rispondere alle domande in merito,  la seconda cosa è perché non abbiano preso qualcuno che il libro l'ha letto, perché lo si capiva benissimo che non l'aveva letto e si era informata su internet...
In quanto all'immedesimarsi ... ho letto "Shining", "Il diario di Anna Franck", "Artemisia Gentileschi", e molti altri ancora ma non mi sono immedesimata nel personaggio, non vedo perché dovrei farlo con Anastasia.
Se però parliamo del fatto che le regala abiti di alta sartoria, biancheria favolosa, scarpe da 500 dollari in su, cene in posti esclusivi, viaggi in elicottero per brevi spostamenti, vacanze da sogno, gioielli preziosissimi, conto in banca illimitato, auto di gran lusso e perfino la casa editrice nella quale lavora ........ beh se non volessimo essere al suo posto, vorrebbe dire o che abbiamo già tutto, o che ci piace vivere in modo spartano o che semplicemente mentiamo alla grande.

Questo libro è andato a coprire una nicchia di mercato che attualmente è un po' sguarnita, ma sull'onda di questo successo, le case editrici hanno cominciato a pubblicare romanzi per coprire questa lacuna.
Concordo con questa signora, responsabile di una libreria di Lugano, penso che le persone siano un po' stufe delle storie d'amore melense tipo Harmony, dove si passano le giornate tra sguardi, sospiri
e dove passano mesi prima che i protagonisti si bacino, dopo aver superato malintesi e incredibili ostacoli.
Al giorno d'oggi la vita spesso non è più così, le cose cambiano, si velocizzano.
Collocherei questo libro come letteratura erotica, che sta fra i romanzi d'amore e la letteratura pornografica.

Il libro parla della sottomissione di una ragazza alle perversioni di un dominatore.
Penso che le vere perversioni siano altre, e qui penso ai libri delle ragazze sequestrate, al racconto di una donna che viveva in una setta, ai due bellissimi libri di Kahled Hosseini (Il cacciatore di aquiloni, mille splendidi soli), ai racconti di ragazze arabe e africane,  e molti altri ancora.
Nel libro Anastasia non è mai obbligata a fare nulla, ha sempre la possibilità di dire di no, quante delle protagoniste dei libri che ho citato sopra hanno questa chance?

I 14 euro spesi per questo libro sono soldi buttati
se devo essere sincera ho speso molti più soldi per libri che mi sono piaciuti molto meno o addirittura per niente (per esempio La rilegatrice di libri proibiti, Zigulì, 100 colpi di spazzola).

Un capitolo a parte potrebbe essere aperto per quanto riguarda il prezzo dei libri qui da noi, un libro con la copertina rigida costa sui 32-33 Fr. (26-28 euro), mentre con la copertina cartonata sui 22-24 Fr. (18-20 euro). il cambio non che viene applicato è sempre a svantaggio del lettore.
Per fortuna esistono biblioteche e amici ;) .


Ho letto su FB e su internet nei giorni scorsi che hanno preso contatti con Justin Bieber per la parte del protagonista, mi auguro sia solo una bufala, in quanto ha più l'aspetto di un bambino che quello dell'uomo di mondo arrogante e sicuro di si.
Giro la domanda a chi l'ha letto,  quale attore vi piacerebbe nella parte di Christian Grey?

Per la recensione vi rimando qui, mi sembra una recensione abbastanza oggettiva e non di parte.