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domenica 3 novembre 2013
56 - La cucina delle spezie
La cucina delle spezie
di Amit Majumdar
pag. 279
ed. Frassinelli
La cucina delle spezie è un racconto molto delicato di una mamma di origini indiani, che in seguito al matrimonio ha raggiunto il marito, indiano come lei, negli Stati Uniti.
La vita da moglie e le due gravidanze hanno fatto si che mettesse da parte i suoi studi in medicina per dedicarsi alla casa e alla famiglia.
Il figlio Ronak, Ron per gli amici americani, ha sposato una ragazza non indiana, ha tre figli e un lavoro a Wall Street che lo fa vivere nel lusso.
La figlia Mala, sposata con un indiano tramite un matrimonio combinato, ha due figli, lavora come medico e ha poco tempo per coltivare le sue origini.
Sarà proprio la malattia della mamma, il suo amore per le tradizioni da tramandare e le ricette del suo paese d'origine a riavvicinarli tutti e a dissipare tensioni che si sono accumulate nel corso degli anni.
Il libro mi è piaciuto molto, senza voler essere un capolavoro è una storia molto piacevole, anche se con lo spettro della malattia che fa sempre da sfondo a tutti i capitoli.
Mi ha ricordato molto nell'atmosfera il libro "Profumo di spezie proibite" di Priya Basil.
venerdì 1 novembre 2013
54 - L'albero di fagioli
L'albero di fagioli
Barbara Kingsolver
pag. 304
ed. Sperling & Kupfer
Questo libro mi è piaciuto moltissimo e l'ho letto in fretta.
Molto semplice, senza grandi colpi di scena, si rivela pagina dopo pagina.
Fanno da sfondo alla storia la vita difficile degli immigrati messicani clandestini in America, e diversi personaggi che mettono in rischio la loro incolumità pur di poter dare una speranza a persone che se restassero nel loro paese rischierebbero la vita.
Ho apprezzato questi personaggi, dalla dolcissima Edna all'acida Virgie Mae, passando da Esperanza e Esteban, una coppia che nasconde un segreto molto doloroso e arrivando fino all'eccentrica Mattie che fa la gommista e coltiva un orto fuori dal normale, ma che ha un cuore d'oro.
Tutti assieme a formare quanto di più simile a una famiglia ci possa essere.
Trama:
Taylor è una ragazza americana che vive in piccolissimo paesino del Kentucky che non offre molto alle nuove generazioni.
Dopo aver risparmiato abbastanza per comperarsi un vecchio maggiolino scassato decide di andarsene in cerca di fortuna.
Durante una sosta le viene affidata la piccola Turtle, una bimba pellerossa, con qualche problema.
Dopo aver soggiornato e lavorato per un po' di tempo in un albergo, arriva infine in Oklahoma dove farà la conoscenza con Lou Ann, una ragazza del Kentucky come lei, che è appena stata lasciata dal marito con un bimbo appena nato.
giovedì 5 settembre 2013
53 - Costretta al silenzio
Costretta al silenzio
Linda Castillo
pag. 419
Fanucci Editore
Ho letto moltissimo fino a metà giugno, ma poi non so perché ho rallentato, di solito durante le vacanze si ha molto più tempo per leggere, e il tempo non mi è di sicuro mancato, complici anche parecchi viaggi in treno, eppure da parecchio tempo mi sto trascinando dei libri.
Di solito leggo un libro alla volta, se non mi piace molto cerco comunque di finirlo, lo so che c'è il diritto di lasciare un libro a metà, ma proprio non ce la faccio ...
Attualmente ho sul comodino 4 libri cominciati e continuo a rimandarli, non mi decido a finirli e non mi viene molta voglia di leggere niente altro.
Il primo è "Il gioco di Gerald" di Stephen King, che a dire la verità non so nemmeno dove l'ho messo, ma è quasi un anno che ce l'ho in lettura e proprio non mi manca.
Il secondo libro è molto interessante ed è "Il Duca" di Piero Gattari, parla della vera storia di Federico di Montefeltro, duca di Urbino.
L'argomento mi piace molto, sono un appassionata delle biografie storiche, trovo però che lo stile narrativo sia un po' troppo infarcito di dettagli su altri personaggi e sulle varie battaglie e che dia un po' troppo spazio a tutto il contorno e tralasci spesso il vero protagonista di questa biografia.
Il terzo è "The restaurant Man" di Joe Bastianich, il libro è interessante e tratti di temi inerenti al mio lavoro, ma Bastianich è arrogante e presuntuoso, moltissime cose che lui spaccia per sue idee o sue invenzioni si usavano già trenta anni fa negli alberghi e ristoranti dove ho fatto gli apprendistati ...
Il quarto è "Scentology" di Jenna Miscavige Hill ed è la storia narrata direttamente da Jenna, nipote del big boss di Scientology, molto interessante l'argomento, ma ripete spesso gli stessi concetti ed è molto ricco di dettagli irrilevanti che appesantiscono un po' la lettura.
Lunedì stavo raccontando appunto a mia sorella di questa mia fase di calma piatta letteraria, c'è il blocco dello scrittore, io ero sicura di avere quello del lettore, quando lei mi da il pacchetto per il mio compleanno, che conteneva una bellissima foto di noi due assieme e tre libri, uno dei quali "Costretta al silenzio" di Linda Castillo e mi dice che con questo libro il blocco mi sarebbe di sicuro passato.
Come mi conosce bene !!! Ho letto in due sere le 419 pagine ed ero dispiaciutissima di averlo finito quando ho scoperto che questo è il primo di una serie di Thriller ambientati in Ohio in cui una comunità Amish e la popolazione inglese vivono a stretto contatto.
Mi è piaciuto moltissimo e non vedo l'ora di leggere il secondo romanzo, per ora da noi il terzo non è ancora stato pubblicato.
Molto bello e scorrevole lo stile di questa scrittrice, ti viene voglia di leggerne ancora solo una pagina e ti ritrovi a mezzanotte con gli occhi che ti si chiudono e tu che non vuoi mollare.
Questo libro partecipa a "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge".
52 - Il ritorno del soldato
Il Ritorno del Soldato
Rebecca West
pag. 144
Ed. Neri Pozza
Mentre stavo per fare un viaggio in treno mi sono accorta che non avevo con me nessun libro, e mi sono lasciata conquistare da questo romanzo piccolo piccolo.
All'inizio questo libro mi sembrava un po' un Harmony storico ambientato durante la prima guerra mondiale, ma mentre lo si legge si intuisce che la storia non avrà il finale classico e che la guerra riesce a ferire le persone in molti modi, e spesso le ferite che non si vedono sono quelle che fanno più male.
Quando l'ho finito ho avuto voglia di guardare il film "Sommersby" dove Richard Gere interpreta un soldato che torna a casa dal fronte, ma dove non tutto è come sembra.
Ho trovato alcune parti un po' noiosette, soprattutto quando la cugina si lascia andare a pensieri bui e troppo introspettivi che appesantiscono la lettura, comunque molto scorrevole.
Trama dal sito dell'editore.
La Grande Guerra è scoppiata, e per la prima volta l'intera generazione maschile inglese, borghese e aristocratica, si ritrova in trincea. Le donne restano sole a fare da capofamiglia o vengono catapultate fuori della cerchia domestica in ruoli prima impensabili: guidano autoambulanze, vestono abiti maschili, assistono i soldati, curano e alleviano le ferite di poveri corpi.
Jenny e Kitty no. Loro vivono la loro vita di sempre da quando Chris, cugino della prima e marito della seconda, è andato a fare il suo dovere sul fronte francese.
Vivono nella bella casa di Baldry Court che Chris, dopo il matrimonio, si è deciso a ricostruire affidando i lavori a un gruppo di architetti che, in possesso di un meticoloso occhio da «manicure», ha rimodellato quella vecchia dimora in una residenza degna di innumerevoli servizi fotografici sulle riviste illustrate.
In questo universo chiuso, quasi claustrofobico si aggira Kitty che, capelli biondi sciolti sulle spalle e giacchettine di seta ricamate a boccioli di rosa, tenta di rimuovere il lutto per il figlio prematuramente scomparso. Nel guscio lucido ed elegante di Baldry Court, Jenny coltiva, invece, in sottile complicità con Kitty, il suo amore inconfessato per il cugino Chris. Il fragile eppure perfetto equilibrio viene rotto il giorno in cui compare nell'algido salotto di Baldry Court Margaret Grey, una donna che, benché abbia un corpo ben fatto, è così trascurata nell'aspetto da apparire agli occhi di Jenny e Kitty come un bel guanto che, caduto dietro il letto, si trasforma in un oggetto orribile coperto di polvere e lanugine. Margaret annuncia alle due donne che Chris, colpito da «shock da bombardamento», ha perduto la memoria. Jenny e Kitty mostrano di non credere minimamente al racconto della sgraziata sconosciuta. Quando il capitano ritorna, però, le due donne si ritrovano davanti alla più crudele e inaspettata realtà: Chris non ricorda nulla di Kitty e della sua algida e lunare bellezza.
Della devota Jenny, poi, conserva soltanto la vaga immagine di una compagna d'infanzia. I ricordi del soldato si fermano soltanto al suo grande amore di quindici anni prima, a quella che appare essere l'unica donna della sua vita: Margaret, la ragazza precocemente invecchiata, la più improbabile delle rivali.
Questo libro partecipa a "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge".
venerdì 9 agosto 2013
48 - Le ossa del ragno
Le ossa del ragno
Kathy Reichs
pag. 376
ed. Superpocket
Kathy Reichs è una delle mie scrittrici di gialli preferite, anche se a volte le coincidenze che le permettono di risolvere i casi sono veramente troppe.
Anche in questo romanzo, il ritrovamento di un corpo innesca una catena di eventi che faranno uscire allo scoperto segreti e misteri celati da molto tempo.
Molto ben scritto, come sempre riesce a tenermi incollata fino alla fine per scoprire la causa della morte e il sciogliersi di molte matasse.
Trama.
In un lago del Québec viene ritrovato il corpo di un uomo vestito da infermiera, risalendo alla sua identità si scopre che l'uomo risultava morto in guerra, e che aveva ricevuto una degna sepoltura.
Chi è sepolto nella tomba che dovrebbe essere la sua?
Sfida LeggiAmo 2013
Libro 17/50
Sezione Alfabeto, lettera R,
Lista LeggiAmo 2013
totale libri 2013 : 48

Questo libro partecipa a "LeggiAmo 2013" , "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge", 10 Books Project.
domenica 9 giugno 2013
45 - Venivamo tutte per mare
Venivamo tutte per mare
Julie Osaka
pag. 142
ed. Bollati Boringhieri
Il libro racconta delle spose in fotografia, ovvero delle ragazze giapponesi che venivano date in sposa ai connazionali espatriati in America prima di loro.
Le ragazze non conoscevano il futuro marito, che spesso inviava loro una foto di qualcun altro di aspetto migliore e lettere in cui inventavano professioni, case, ricchezze che erano ben lungi dal possedere.
All'inizio lo stile in cui è scritto il libro mi ha lasciato molto perplessa, mi sembrava un lungo elenco di persone, azioni, luoghi.
Un modo di narrare una storia che non mi dispiaceva ma che non me la faceva neppure amare molto, sperando che prima o poi attaccasse con il raccontare UNA storia.
Ma poi circa a metà ho pensato che lo scopo di questo stile era proprio di dar risalto al fatto che queste donne contavano poco o niente, che non potevano far sentire ognuna la propria voce, che per le persone che le circondavano e che avevano a che fare con loro giornalmente erano invisibili e scontate.
E da qui l'ho amato moltissimo, ho pensato che scrivendo la storia di una sola, si lasciava ancora una volta tutte le altre nell'ombra, mentre così mi sembrava di essere seduta in mezzo a loro, ad ascoltare le loro voci.
Questo libro partecipa a "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge".
mercoledì 22 maggio 2013
44 - Le ricette segrete della cucina dell'amore
Le ricette segrete della cucina dell'amore
Melissa Senate
pag. 350
ed. Corbaccio
Mi piacciono moltissimo questi libri che coniugano il racconto con la cucina, e qui si parla di cucina italiana e alcune ricette mi sembrano un po' stridenti con la cucina tradizionale (salsa alla vodka per la pasta?).
Considerando il fatto che amo moltissimo cucinare, mi sono posta delle domande :
senza saper cucinare come si fa a gestire un take away di cucina italiana?
come si fa a tenere un corso di cucina italiana, se tu stessa non sai cucinare?
Non credo che basti un libro di ricette, anche se con ingredienti speciali come quelli che vengono menzionati.
Il libro in se è bello, anche se non ci vogliono grandi doti da veggente per capire fin dall'inizio tutta la trama, in se comunque è molto scorrevole e piacevole.
Trama:
Holly ha lasciato il Maine per andare in California a seguire il suo presunto amore, ma dopo due anni torna a casa, sull'isola di Blue Crab Island.
Camilla è la nonna di Holly e viene chiamata da tutti la dea dell'amore, perché aggiunge sempre degli ingredienti speciali alle ricette e nella sua casa sull'isola tiene corsi di cucina e gestisce un piccolo take away.
Camilla è inoltre una veggente e tutti le chiedono dei consulti.
Holly eredita "il cucinino di Camilla" e il suo ricettario segreto, ma non ha nessuno dei doni della nonna, riuscirà lo stesso a mandare avanti l'attività a cui tiene molto?
Questo libro partecipa a "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge", Sfida libri appetitosi.
43 - Alla corte dei Borgia
Alla corte dei Borgia
Jeanne Kalogridis
pag. 590
ed. Longanesi
Ancora una volta Jeanne Kalogridis mi ha tenuta incollata dalla prima all'ultima pagina.
Il primo libro che avevo letto era "La regina maledetta" che parlava di Caterina De Medici e mi era piaciuto moltissimo.
In questo secondo romanzo parla della famiglia Borgia, ma vista dalla prospettiva di Sancia D'Aragona, principessa di Napoli che sposerà Goffredo, uno dei figli di Rodrigo Borgia, Papa Alessandro VI.
Entrambi i romanzi si basano sulla storia vera, ma vengono anche arricchiti di particolari inventati per dare una fluidità alla lettura.
Come dice la scrittrice nella postfazione non ha la presunzione di raccontare in dettaglio come si sono svolti i fatti, ma su eventi realmente successi ci ha ricamato su.
Nonostante la mole del libro, una lettura molto scorrevole e che ti prende, non vedo l'ora di leggere anche "L'enigma della Gioconda".
Questo libro partecipa a "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge", "Library Books Reading Challenge 2013".
42 - Il treno dell'ultima notte
Il treno dell'ultima notte
Dacia Maraini
pag. 429
ed. RizzoliMia figlia aveva preso questo libro in biblioteca dopo aver ricevuto dalla docente di italiano una lista con un centinaio di titoli fra i quali scegliere.
La lista comprendeva parecchi classici e libri dei principali scrittori italiani, diciamo quelli più conosciuti.
Le era piaciuto molto, tanto che l'aveva finito in macchina diretti verso l'Europapark !
Mi diceva : "devi leggerlo, vedrai ti piacerà"
Ma non so per quale motivo questo libro non mi ispirava.
Scaduto il tempo l'abbiamo riportato in biblioteca, per poi riprenderlo quando doveva presentarlo davanti alla classe.
Da due mesi girava in attesa di essere riconsegnato, ma io non mi decidevo a leggerlo.
Ho deciso di dargli una possibilità, e ho fatto benissimo.
Il libro non è facile, parla del dopoguerra, ma raccontando la guerra.
Trovo che il modo di scrivere di Dacia Maraini sia molto bello, e anche in questo caso parecchie sue frasi sono dei graffi al cuore, ti sembra di essere li, di vivere davvero quello che sta descrivendo.
Senti freddo alla schiena non solo per quello di cui parla, ma di come ne parla.
Gli orrori della guerra vengono descritti senza nascondere niente, forse a sottolineare la brutalità di quei giorni.
Mi ha fatto molta tenerezza il personaggio di Horvat, il bibliotecario di Vienna.
Il finale è abbastanza scioccante, ma forse uno dei pochi possibili.
Ho trovato la parte centrale della rivoluzione di Bucarest troppo descrittiva, mi è sembrato che appesantisse il romanzo.
Trama:
Amara parte da Firenze 11 anni dopo la fine della guerra per ritrovare il suo amico Emanuele, che a causa di una scelta sbagliata dei genitori era tornato a Vienna proprio durante la guerra.
La famiglia di Emanuele è ebrea, ma come viene detto più volte dalla mamma, loro sono "buoni" austriaci, il nonno ha combattuto per l'Austria, si sentono quindi al sicuro.
Ma verranno deportati anche loro come milioni di altre persone.
Un viaggio che parte dall'Italia e tocca diversi paesi dell'Est in questo difficile periodo, accompagnata da Hans, l'uomo delle gazzelle, un austro-ungherese conosciuto sul treno, e Horvat che da Vienna li accompagna in Ungheria, cercando notizie utili per ritrovare Emanuele.
Questo libro partecipa a "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge", "Library Books Reading Challenge 2013".
giovedì 2 maggio 2013
Woman challenge 2013 aprile
I libri che ho letto ad aprile per questa sfida tutta al femminile che potete trovare su Peek a Book sono :
La figlia della fortuna di Isabel Allende
Io prima di te di Jojo Moyes
Annus Mirabilis di Geraldine Brooks
Il paese delle donne di Yang Erche Namu
Scomparsa di Chevy Stevens
La bambina con la neve fra i capelli di Ninni Schulman
per un totale di 28 scrittrici donne su 41 libri letti, non male, anche se due autrici le ho lette due volte, Tracy Chevalier e Irène Némirowsky.
mercoledì 1 maggio 2013
41 - La bambina con la neve tra i capelli
La bambina con la neve tra i capelli
Ninni Schulman
pag. 384
ed. Sperling & Kupfer
Ad Hagfors, piccolo paese in Svezia sepolto dalla neve, a Capodanno sparisce una ragazza di 16 anni.
Alcuni giorni dopo viene trovato un cadavere nella cantina di una casa sul lago, ma non è la stessa ragazza, nessuno sa chi sia e nessuno reclama il corpo.
La sparizione e il ritrovamento sono collegati fra loro?
La polizia locale è abituata a reati minori, furti e rapine, ma grazie anche alla giornalista Magdalena Hansson riuscirà a trovare i colpevoli.
Una scrittrice esordiente che mi è piaciuta molto, il thriller è molto attuale, si parla di nuove tecnologie e social network e anche di nuove coppie.
Lo si legge in un fiato, molto scorrevole e non banale.
Unico punto che mi lascia sempre un po' perplessa in parecchi gialli sono le numerose coincidenze che si incatenano tutte fra loro, che danno sempre una mano a risolvere tutti i casi.
Il titolo originale del libro è "Flickan med snö i håret", che vuol dire "La ragazza con la neve tra i capelli", titolo che ha molto più senso perché la ragazza ha 16 anni.
Spesso mi chiedo perché stravolgono i titoli o perché mettono titoli che non c'entrano niente.
Per la sfida "LeggiAmo 2013"
Sezione Mondo/Nord Europa/Svezia
Libro n. 15/50
Questo libro partecipa a "LeggiAmo 2013" , "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge", 10 Books Project
lunedì 29 aprile 2013
40 - Scomparsa
Scomparsa
Chevy Stevens
pag. 356
ed. Fazi Editore
Annie fa l'agente immobiliare, mentre fa visitare una casa ad un cliente arrivato in ritardo viene rapita, quando si sveglia si ritrova prigioniera in un isolato chalet di montagna.
Questo thriller è molto ben raccontato, invece di essere suddiviso in capitoli è suddiviso in 26 sedute che Annie ha con la sua psicoterapeuta, nelle quali racconta di settimana in settimana l'orribile esperienza che le è successa.
Ad ogni seduta viene aggiunto un tassello della sua permanenza nello chalet e racconta anche di come ha passato la settimana precedente.
Un modo di raccontare i due periodi in modo parallelo che ci permetteranno di seguire il suo periodo di prigionia, di vedere il suo lento ritornare ad una vita di tutti i giorni, ma che soprattutto ci svelerà i retroscena di questo rapimento.
Opera prima di Chevy Stevens, molto scorrevole e ben scritto.
Per la sfida "LeggiAmo 2013"
Sezione Alfabeto/S
Libro n. 14/50
Questo libro partecipa a "LeggiAmo 2013" , "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge", 10 Books Project.
venerdì 26 aprile 2013
39 - Il paese delle donne
Il paese delle donne
Yang Erche Namu
pag. 333
ed. Sperling & Kupfer
In una sperduta regione sulle montagne della Cina convivono in comune accordo fra di loro moltissime piccole etnie.
Namu, ragazza dell'etnia Moso, ci racconta delle loro tradizioni in una cultura fondata esclusivamente sul matriarcato, dove sono le donne ad avere il potere.
Decidono sulla conduzione della casa, dell'amministrazione dei loro beni, dell'educazione dei figli,...
Non esiste la monogamia, la donna decide chi avere come compagno e per quanto tempo.
Le case, che vengono tramandate di madre in figlia, accolgono solo i figli piccoli della famiglia, che una volta adulti dormiranno dalle loro innamorate.
Gli uomini si occupano per lo più di portare il bestiame al pascolo o si aggregano alle carovane che si occupano dello scambio delle merci.
Viene raccontato il loro sistema di vita e le tradizioni alle quali sono legati, ma in un modo molto piacevole e scorrevole.
Molto piacevole questo libro che racconta la vera storia di Namu.
Scorrevole e molto interessante, peccato per la parte finale dell'antropologa che ha raccolto la storia, un epilogo di 25 pagine che appesantisce ribadendo gli stessi concetti numerose volte.
Non ho amato molto certi passaggi dove Namu descrive certe sue bravate e colpi di testa quasi vantandosene, le ho trovate poco in linea con l'educazione e le tradizioni che le sono state date.
Questo libro partecipa a "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge", "Library Books Reading Challenge 2013", Venerdì del libro.
domenica 21 aprile 2013
38 - Annus Mirabilis
Annus Mirabilis
Geraldine Brooks
pag. 334
ed. Neri Pozza
Il romanzo mi è piaciuto molto, la storia è basata su fatti realmente accaduti.
Trovo che ha saputo dosare molto bene sia i fatti, sia le superstizioni che il modo di vivere dell'epoca.
Mi sono piaciuti i riferimenti al potere curativo delle piante e gli accenni alle tacche per poter restare o diventare proprietario di una miniera.
In parecchie recensioni ho letto di quanto Anna, la protagonista, sia una donna esemplare, forte, coraggiosa.
In più di un'occasione a me ha fatto un po' rabbia e penso che se da una parte si è trovata a salvare molte vite con tanto coraggio e anche fortuna, visto che non si è mai ammalata, in altre occasioni avrebbe potuto agire diversamente: sia per la sorellastra che per il papà, uomo cattivo ma che alla fine viene anche giustificato dal suo passato.
Inoltre se avesse messo subito in pratica l'ultima richiesta di Mr. Viccars, molte persone avrebbero potuto salvarsi.
Ho trovato un po' frettoloso il finale, come se dovesse chiudere il libro, mi sembra una fine poco realistica se applicata ai tempi in cui era ambientato.
Geraldine Brooks ha scritto altri tre libri: I custodi del libro, L'isola dei due mondi e L'Idealista, tutti e tre che mi piacerebbe leggere.
Trama dal sito dell'editore.
È una mattina del 1666 a Eyam, un piccolo e isolato villaggio di montagna del Derbyshire, in Inghilterra, e nel grazioso cottage in cui vive, Anna Frith ha appena finito di allattare il piccolo Tom e di scrutare amorevolmente Jamie, che gioca da solo accanto al focolare, spargendo ovunque pezzetti di rami. Riempita una brocca d'acqua fresca e tagliata una fetta di pane, Anna si avvia verso la scala della soffitta, per raggiungere la stanza dove dorme Mr. Viccars. Dal giorno in cui Sam Frith se n'è andato, sepolto da una valanga nel giacimento di piombo in cui lavorava, è trascorso un inverno intero. In primavera, Gorge Viccars è venuto a bussare alla porta del cottage in cerca d'un alloggio e Anna, vedova a diciotto anni con due bambini, ha pensato bene che l'avesse mandato Dio. Viccars è un sarto girovago, conosce Londra e York, l'intensa vita portuale di Plymouth e il traffico di pellegrini di Canterbury. Ha visto mercanti di seta che hanno attraversato l'Oriente e fatto amicizia con produttori di merletti persino tra gli Olandesi; ha visto marinai di Barberia che si avvolgono il volto color rame in turbanti di intenso color indaco, e mercanti che hanno mogli tutte velate. Ed è straordinariamente gentile: ieri le ha fatto dono di un meraviglioso vestito di lana fine verde dorato, con l'orlo e i polsi ornati di pizzo genovese. Perché però ora l'accoglie con strani gemiti e non con la sua solita, contagiosa allegria? Anna entra nella stanzetta dal soffitto basso e per poco la brocca non le cade di mano. Il volto giovane e bello della sera precedente è scomparso. Gorge Viccars giace con la testa spinta di lato da un bubbone grande quanto un maialino appena nato, un rigonfiamento di carne lucida e pulsante. Così, nelle pagine di questo romanzo, la peste giunge a Eyam, in una mattina del 1666. Inaspettata e innocente eroina, Anna deve affrontare la morte nella sua famiglia, la disintegrazione della sua comunità (non appena la peste penetra nelle loro case, gli abitanti di Eyam smarriscono la loro fede e si abbandonano a ottusità e superstizione) e il pericolo di un amore illecito. L' Annus Horribilis della peste, però, è destinato a trasformarsi in un Annus Mirabilis , un anno di meraviglie…
Questo libro partecipa a "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge", "Library Books Reading Challenge 2013".
sabato 13 aprile 2013
36 - Io prima di te
Io prima di te
Jojo Moyes
pag. 391
ed. Mondadori
Mi piace la copertina di questo libro, e negli ultimi mesi mi gironzolava e gli gironzolavo attorno.
Contrariamente a quanto faccio di solito ho letto diverse recensioni, quasi tutte erano entusiastiche.
L'ho quindi cominciato pensando di avere fra le mani IL LIBRO.
All'inizio l'ho trovato un po' troppo Harmony :
lei giovane/povera/sprovveduta e con un assoluto bisogno di un lavoro che non può dire di no, lui ricco/arrogante/uomo di mondo qui con l'aggravante della tetraplegia.
In altri punti ha attinto un po' da "Pretty woman" : le corse hai cavalli (adattato ai disagi con una carrozzina) e lui che le fa scoprire la musica classica e lei che ne rimane estasiata.
Per le descrizioni della tetraplegia c'erano molte similitudini con "Quasi amici" (o "Diavolo custode" nella versione che io ho letto).
Però prende e devo dire che mi è piaciuto molto e l'ho letto molto "voracemente".
C'erano cose inserite qua e la che mi sembravano messe per rimpolpare il libro, che non sarebbero state necessarie.
Mentre altre non sono state approfondite (ma il suo ragazzo che era contrario al tatuaggio non l'ha mai visto? nessun accenno alla cosa)
Certe cose erano un po' forzate : lei si trasferisce da lui perché in casa non ci stanno più ... ma come, la sorella all'università viene a casa due notti a settimana, ci sono stati fino al giorno prima e adesso non ci stanno più?
Lui è diventato tetraplegico e nella dépandance dove vive le pareti sono tappezzate di sue foto che pratica mille sport che non potrà mai più fare?
Il libro ha una parte frivola e una parte veramente drammatica, e non sono riuscita a capire bene se le due cose si armonizzavano fra loro o se erano in contrasto.
Devo dire che il finale scelto è stato a parer mio quello "giusto", anche se fino alla fine si rimane con il fiato sospeso.
Lou racconta i fatti in prima persona, ma qua e là vengono inseriti dei capitoli raccontati dagli altri protagonisti, che ci danno modo di sentire anche il loro punti di vista.
Dopo aver fatto questa recensione, ho raccontato a mia mamma di questo libro, dopo un paio di battute lei mi ha detto :
"Sai che ho visto un film che parlava di questo tema?"
e mi ha sciorinato pari pari tutta la trama del libro, ma non si ricordava bene il finale perché l'aveva visto diverso tempo fa.
Premetto che lei non ha letto il libro, visto che tutto quello che legge glielo passo io, ne segue programmi che parlano di recensioni o di libri.
Qualcun altro ha visto questo film?
Trama da Anobii.
Lou Clark sa tante cose. Sa quanti passi ci sono tra la fermata dell'autobus e casa. Sa che le piace lavorare al The Buttered Bun e sa che probabilmente non è innamorata di Patrick, il suo fidanzato. Quello che non sa è che sta per perdere il suo lavoro e che le sue piccole certezze stanno per essere messe in discussione. Will Traynor sa che il suo incidente gli ha tolto il desiderio di vivere. Sa che adesso tutto sembra triste e inutile e sa esattamente come porre fine a questa sofferenza. Quello che non sa è che Lou sta per irrompere prepotentemente nella sua vita con tutta la sua energia e voglia di vivere. E nessuno dei due sa che sta per cambiare l'altro per sempre.
Questo libro partecipa a "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge".
venerdì 5 aprile 2013
34 - La figlia della fortuna
La figlia della fortuna
Isabel Allende
pag. 336
ed. Feltrinelli
"La figlia della fortuna" è il libro che abbiamo scelto assieme sul gruppo FB La Locanda dei libri, ed è il primo dei due libri che rappresentano la categoria "Insieme".
Non ho mai letto niente di questa famosa scrittrice sudamericana, ma ho sempre letto recensioni molto positive, così ho cominciato questo suo libro con entusiasmo.
Nelle prime pagine ho fatto fatica, l'edizione che possiedo è scritta con un carattere molto piccolo e pagine fitte e questo non aiuta, ma quando la storia ha cominciato a prendermi non sono più riuscita a fermarmi.
Mi è piaciuto moltissimo e posso solo dire che la tristezza di averlo finito viene mitigata da altri quattro libri di Isabel Allende che mi aspettano vicino al comodino.
Trama :
Eliza viene trovata sulla soglia della famiglia Sommers in Cile nel 1832.
I Sommers sono tre fratelli inglesi, Jeremy posato e compassato direttore della Compagnia Britannica di importazione, John capitano di navi sempre in giro per il mondo e Rose l'eccentrica sorella che decide di tenere la piccola e di crescerla come una di famiglia nonostante il fratello Jeremy non sia d'accordo.
Rose alleva la bambina secondo il rigido sistema di educazione nel quale anche lei era stata cresciuta sognando per Eliza un buon matrimonio.
Eliza però cresce anche a contatto con la sua parte cilena, nelle vesti di Mama Fresia che le insegna a cucinare, ad usare le erbe medicinali e tutte le tradizioni e le usanze del suo popolo.
Eliza si innamora di Joaquin Andrièta e per ritrovarlo lascerà il mondo dorato nel quale è cresciuta per affrontare un viaggio pericoloso verso la California.
Mi piacciono molto i libri che mi insegnano qualcosa, quest'anno ne ho letti diversi, ed essendo appassionata di storia in questo libro ho avuto la possibilità di conoscere meglio i seguenti argomenti :
- la guerra dell'oppio fra Cina e Inghilterra, in seguito alla quale Hong Kong diventò di proprietà britannica per 99 anni, fino al 1997, dopo avrebbe dovuto essere di nuovo annessa alla Cina. Ma la "dichiarazione congiunta" firmato da entrambe le parti nel 1984 stabilisce che Hong Kong può mantenere una sua indipendenza fino al 2047 (50 anni) delegando alla Cina le responsabilità di politica estera e difesa
- la guerra fra Messico e Stati Uniti, dal 1846 al 1848, nata da conflitti irrisolti fra il Messico e dei coloni statunitensi che formarono la Repubblica del Texas su territori messicani. Il trattato di Guadalupe Hidalgo decretò la fine della guerra, nella quale gli Stati Uniti si aggiudicarono il dominio assoluto di California, Nevada, Texas, Utah e parte del Colorado, Arizona, New Mexico e Wyoming. Il Messico ricevette 18.250.000 dollari.
- la corsa all'oro, nel 1848 venne trovato un giacimento aurifero nella Sierra Nevada e cominciò la corsa all'oro, la popolazione della California passò in ca 50 anni da 93'000 abitanti a un milione e mezzo di abitanti. Venivano da tutto il mondo avendo sentito che c'era oro per tutti, anche se poi non era così in realtà, ma questa miscellanea di persone provocò parecchi problemi fra le diverse etnie.
- 49ers, i cercatori d'oro vennero chiamati gli avventurieri del '49 (se ne parla anche nel libro), la squadra di rugby di San Francisco venne chiamata così proprio per ricordare che furono loro a fondare la città.
Per la sfida "LeggiAmo 2013"
Sezione Insieme
Libro n. 13/50
Questo libro partecipa a "LeggiAmo 2013" , "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge".
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