sabato 25 gennaio 2020

La donna é un'isola



La donna é un'isola
Audur Ava Olafsottir
pag. 272
Ed. Einaudi
****

Avevo letto della stessa scrittrice "Rosa candida" e mi era piaciuto moltissimo, e come avevo scritto nella brevissima recensione, mi aveva fatto venir voglia di leggere altri libri sull'Islanda.

Poi, si sa, i libri che vogliamo leggere sono molti, il tempo scarseggia, e io da parte mia da alcuni anni sto cercando di ampliare i miei orizzonti libreschi.

Ma poi succede che come in un allineamento dei pianeti, accadono delle piccole cose che prese individualmente non voglio dire nulla, ma lette tutte assieme portano nel subconscio qualcosa di non dimenticato, ma solo di parcheggiato li in attesa che venisse di nuovo a galla, evocando nella nostra mente il piacere che abbiamo provato nel fare una determinata cosa, e la voglia di provare nuovamente la stessa sensazione.

Capita che nella biblioroulotte parcheggiata a due passi da casa, prendo al volo un libro piccolo, non voluminoso, ma che si presta bene alla fatica che provavo nel leggere alcuni mesi fa e che di sicuro mi impediva di affrontare libri corposi e complessi.
Il libro é "L'angelo di neve " di Ragnar Jonasson, guarda caso ambientato in Islanda.
Per caso ne parlo con una mia carissima amica, in compagnia di suo figlio che la prende bonariamente in giro per la sua passione per questo scrittore, e ci diciamo di come sarebbe bello trasferirci in Islanda.
In tutte le libreria fa bella mostra di se "Miss Islanda" di Audur Ava Olafsdottir, altro piccolo segno.
Mentre sono a spasso nel bosco, incontro una coppia di cugini di mio papà, facciamo un tratto di strada assieme parlando di libri, parliamo di vari scrittori, poi entrambi mi consigliano questa scrittrice, invitandomi a passare da loro per prenderli in prestito.
Mentre riconsegno alcuni libri in biblioteca, c'é esposto un altro suo libro "Hotel Silence", inutile dire che mi fiondo alla lettera O dello scaffale letteratura tradotta per dare un occhiata, consapevole che non sarà solo un'occhiata e rimanendo profondamente delusa perché non ce n'é nemmeno uno, grazie alla gentilezza del bibliotecario ho scoperto che sono classati sotto la lettera AU, cosa che mi lascia parecchio perplessa e che non ho ancora approfondite, ma che terrò presente settimana prossima quando andrò a riconsegnare.
Di ritorno dalla biblioteca, sul bus, chiacchiero con Cristiano, grande lettore che sa sempre darmi delle ottime dritte, e scopre che anche lui sta leggendo la stessa scrittrice.

Ha nutrito la mia voglia di Islanda, ma non l'ha saziata, anzi mi ha fatto venir voglia di continuare a leggere libri ambientati in questa isola.

Ho inserito questo libro al numero 15. della mia sfida personale sotto la voce "un libro in cui mi rispecchio nella protagonista" perché l'ho trovata molto affine a me, dalla passione per le lingue alla voglia di conoscere all'impulsività, ma anche per il corso lievemente parallelo vissuto da lei che assomiglia un po' alla situazione che sto attraversando o che mi sto lasciando alle spalle.

Trama dal sito dell'editore (Einaudi)
Prendete una pianista incinta di due gemelle, un bambino un po' geniale e una poliglotta che fa cose strane. Mescolateli con un marito desideroso di paternità, un veterinario che gira con un falcone in gabbia e un uomo misterioso che conosce il linguaggio dei segni. Farcite con tre pesci rossi, una vincita alla lotteria e un viaggio lungo le coste di un'isola di sabbia nera. Cuocete a fuoco vivo. Il risultato è un nutrimento delizioso e genuino: una storia delicata - insieme allegra, dolorosa e ironica - che ti entra nel cuore e nella testa e non se ne va più via.

2/2020
Sfida personale
15. un libro in cui mi rispecchio nella protagonista

Flavia De Luce e il delitto nel campo dei cetrioli


Flavia de Luce e il delitto nel campo dei cetrioli
Alan Bradley
pag. 440
Ed. Sellerio
****

Come ogni anno, comincio l'anno con un libro divertente, e questo mi ha fatto ridere o sorridere in diverse occasioni.
Ho scoperto per caso Flavia De Luce su un blog, ma purtroppo non mi ricordo dove, la trama del libro mi ha incuriosita molto, sono andata a curiosare ed ho scoperto che quello di cui si parlava era il sesto o il settimo della serie.
Ho scaricato sul telefono un estratto e l'ho divorato, non avevo ancora finito di leggerlo che già avevo prenotato il libro alla biblioteca cantonale.

Fin dalla prima pagina mi sono innamorata di questa ragazzina con la passione per la chimica, molto arguta e che in sella alla sua bicicletta, da lei affettuosamente chiamata Gladys, percorre i paesini attorno a Bishop's Lacey dove abita, cercando di sbrogliare la matassa che ruota attorno all'omicidio del uomo trovato nel campo di cetrioli della sua tenuta.
Una famiglia un po' strana, due sorelle dispotiche, dei domestici strampalati e una manciata di abitanti fuori dagli schemi, ma così simili a quelli che abitano ogni paese, fanno da corollario a questa storia veramente piacevole da leggere.

Dopo aver letto il libro non ho capito bene se é un giallo per ragazzi o no, ma non ha molta importanza perché mi é piaciuto moltissimo, e cosa ancora più importante ha qualcosa che io amo nei libri: mi ha fatto conoscere cose nuove, in questo caso la storia dei primi francobolli Penny Black.

Penso sia superfluo dire che il secondo libro "La morte non é cosa per ragazzine" sarà una delle mie prossime letture.

Trama dal sito dell'editore (Sellerio)
Flavia de Luce fa un’orrida scoperta. Nell’orto dei cetrioli, proprio sotto la finestra della sua camera da letto, in mezzo agli attrezzi disordinati del bravo Dogger, il giardiniere autista tuttofare, inciampa in piena notte in un corpo semisepolto; esalando l’ultimo respiro, l’uomo sussurra una strana parola: «Vale!». Poco prima, dietro la porta di una delle infinite stanze di Buckshaw, il castello di famiglia, aveva sentito parole inquietanti pronunciate in una conversazione del padre con uno sconosciuto: «Twining? Il vecchio Tazza? È morto da trent’anni...». «E lo abbiamo ucciso noi». E ancora prima sulla soglia della cucina, il padre era quasi svenuto di fronte al freddo corpicino di un uccellino con un francobollo infilzato nel becco.
Segnali, premonizioni che stuzzicano la curiosità dell’undicenne Flavia, temeraria detective. Lei, come il segreto modello Sherlock Holmes, sa usare la chimica da esperta per i suoi misteri, che la spingono in moto perpetuo per campagne e stradine di Bishop’s Lacey, di cui i de Luce sono i signori decaduti. Sempre in lotta con le dispettose sorelle maggiori, Daffy e Feely, con loro condivide il vetusto maniero, insieme all’altrettanto annosa servitù, tutt’e tre orfane di una dama avventurosa e rimasta presente nel ricordo e non solo. Chi era Twining? E chi è quel tipo con cui papà ha urlato? Che significa quel francobollo infilzato nel becco? E come si lega tutto questo all’infausta tragedia, trent’anni prima, nel college? La «chimica» della serie di Flavia de Luce – di cui questo è il primo romanzo – è fatta di diversi elementi: l’ingegno costruttivo da giallo classico, l’ironia scabrosa e impudente, il realismo macabro, la maliziosa innocenza di ragazzina, la carrellata di caricature da vecchia Inghilterra dickensianamente verosimili e originali. Una miscela che si imprime in chi l’apprezza come quasi un sottogenere giallo a sé stante, di grande successo in tutto il mondo, e combina il sorriso, la risata, un sottofondo di brivido e la sorpresa.

1/2020
Sfida personale
154. Il primo libro di una lunga serie

Letture 2019

L'anno scorso ho letto pochissimo.
Vedo spesso su blog e su facebook commenti in positivo o in negativo sulla quantità di libri letti, non prendo mai posizione, ognuno legge quello che vuole e quanto vuole.
La quantità dei libri letti può essere influenzata da molti fattori, dalla disponibilità di tempo, da altri interessi a cui si vuole dedicare tempo, dal genere di libri scelto, dalla velocità di lettura...
Nel mio caso la quantità di libri letti rispecchia il mio stare bene, e questo 2019 appena passato non é stato facilissimo e non sempre avevo la concentrazione necessaria per assimilare quello che leggevo.
Ciononostante ho letto qualcosina, metto qui un elenco con un paio di righe su ogni libro, in attesa di avere il tempo di scrivere una mia personale recensione di questi e di parecchi altri libri che ho letto precedentemente.

Vincoli di Kent Haruf
contrariamente agli altri anni in cui comincio il mio anno di lettura con un libro divertente, quasi un po' scaramanticamente, ho cominciato con "Vincoli" di Kent Haruf.
Ho amato moltissimo questo libro, come tutti i precedenti di Haruf, mi é rimasto solo un retrogusto amaro in quanto era l'ultimo dei suoi libri, non in ordine di scrittura, ma era l'unico suo libro che non avevo ancora letto.

Andiamo a vedere il giorno di Sara Rattaro
Vista la mia difficoltà a leggere ho deciso di andare sul sicuro e puntare su una delle mie scrittrici italiane preferite, che anche questa volta non ha smentito la mia passione per lei.

I Goldbaum di Natasha Solomons
Una grande saga di una famiglia ebrea ambientata in Europa prima e durante la prima guerra mondiale, libro che mi é piaciuto molto e che mi ha fatto capire le dinamiche delle grandi famiglie benestanti dell'epoca e la nascita delle maggiori banche.
L'ho scelto, a parte perché Neri Pozza, per me sempre sinonimo di ottime letture, anche perché ambientato in un periodo che non é la seconda guerra mondiale, periodo in cui sono ambientati quasi tutti i libri che parlano delle famiglie ebree.

Il basilico di Palazzo Galletti di Giuseppina Torregrossa
Libro che avevo in attesa da un po' e che ho cominciato a leggere in concomitanza con una vacanza in Sicilia che un gruppo di amici ha fatto la scorsa estate.
Le loro foto giornaliere mi ha fatto venire una grande voglia di pesce e di leggere questo libro, voglie esaudite entrambe.

La lettrice di Tarocchi di Jeane Kalogridis
Mi piace molto come questa scrittrice da risalto a grandi donne della storia, raccontando in modo romanzato ma senza discostarsi troppo dalla realtà.
Questo libro ruota attorno alla vita di Caterina Sforza, raccontata dal punto di vista di una persona che le starà vicinissima tutta la vita.

La soffitta sul lago di Viola Shipman
Un romanzo molto bello, anche se l'argomento é veramente tosto, la malattia della protagonista e l'arrivo nella sua vita di una ragazza madre e della sua vulcanica bambina.

L'angelo di neve di Ragnar Jonasson
Libro preso in prestito dalla Biblioroulotte parcheggiata a 5 metri da casa mia che mi ha permesso di conoscere questo scrittore di cui leggerò sicuramente altro.
La mia voglia di Islanda ha trovato pane per i suoi denti, proprio poco prima che diverse amiche intraprendessero un viaggio in questo paese.

Papà Gambalunga di Jean Webster
Una rilettura, cosa rarissima per me, ma una rilettura con i fiocchi del libro che più ho amato e letto durante la mia infanzia.
Un libro che ho anche regalato a Lucrezia per Natale, perché anche se scritto parecchi anni fa é sempre un libro che mi fa sorridere.

L'assaggiatrice di Giuseppina Torregrossa
Ho preso  questo libro quasi per caso in biblioteca, assieme a parecchi altri, l'ho cominciato e l'ho letto tutto d'un fiato.
Mi piace lo stile di scrittura di Giuseppina Torregrossa, due degli undici libri letti quest'anno sono suoi.

Rebecca dei ragni di Olivia Corio
Ho comperato questo libro per Natale per Anastasia che ha paura dei ragni, ma ho cominciato a leggerlo e non me ne sono più staccata.
Un libro per ragazzi ma molto carino.

Emmaus di Alessandro Baricco
Libro che mi é stato prestato un bel po' di tempo fa.
Baricco é uno di quegli scrittori che o si odiano o si amano, a me piace molto, ma nella parte centrale di questo libro ho fatto un po' fatica, forse perché ne avevo altri in attesa, ma ancora una volta non sono rimasta delusa, anche se non é il mio preferito fra quelli che ho letto.

giovedì 2 gennaio 2020

Vecchie letture 2

  • Vestivamo alla marinara di Susanna Agnelli
  • Bardot, Deneuve, Fonda di Roger Vadim
  • Volevo i pantaloni di Lara Cardella
  • La lunga vita di Marianna Ucria di Dacia Maraini
  • Parola di Giobbe di Giobbe Covatta
  • Pancreas di Giobbe Covatta
  • Il senso di Smilla per la neve di Peter Hoeg
  • La giuria di John Grisham
  • I  cercatori di conchiglie di Rosamunde Pilchener
  • Le bianche dune della Cornovaglia di Rosamunde Pilchener
  • Settembre di Rosamunde Pilchener
  • L'uomo della pioggia di John Grisham
  • Il partner di John Grisham
  • L'avvocato di strada di John Grisham 
  • Harry Potter e la pietra filosofale di J. K. Rowling
  • Le sei mogli di Enrico VII di Antonia Fraser
  • I confratelli di John Grisham
  • Harry Potter e la camera dei segreti di J. K. Rowling
  • In piedi sull'arcobaleno di Fannie Flagg
  • Il colore viola di Alice Walker
  • Il testamento di John Grisham
  • Harry Potter e il prigioniero di Azkaban di J. K. Rowling


mercoledì 1 gennaio 2020

Vecchie letture 1

Ho aperto questo blog una decina di anni fa all'inizio parlavo di un po' di tutto, ho deciso in seguito di separare gli argomenti di cui parlavo in diversi blog, per avere più ordine, anche se spesso riesco a scrivere poco o nulla su ognuno preferisco così.
Da qualche anno, qui scrivo dei libri che leggo, ma non a livello di critica, ma per tenere un po' il filo delle mie letture.
Ho cominciato a registrare i libri che leggo solo in tempi abbastanza recenti, principalmente su Anobii, da quest'anno anche in Instagram, ma sono sempre stata una grande lettrice.
Ho cominciato a leggere molto presto, vivendo in case immerse di libri, ho letto moltissimo attingendo alle biblioteche scolastiche e alle biblioteche di amici.
Mi dispiace molto non aver segnato i libri che ho letto, e ho deciso che aiutandomi con il mio elenco su Anobii cercherò di ripescare le mie letture passate.

Piccole donne di Louisa May Alcott
Posso affermare senza ombra di dubbio che é stato uno dei primissimi libri che ho letto e che ho amato.
Mi sono vista le diverse edizioni cinematografiche e visto che in questi giorni al cinema ne é uscita una nuovissima, vorrei rileggerlo.

Il buio oltre la siepe di Harper Lee
Ho letto questo libro alle elementari, ma come spesso mi succedeva, l'avevo già letto a casa.
Libro che mi é piaciuto molto e che rileggerò di sicuro, visto che le mie figlie me ne hanno regalato una bella versione tutta nuova.

Papà Gambalunga di Jeanne Webster
Di sicuro il libro che ho amato di più durante la mia infanzia e che ho letto parecchie volte, l'ultima dei quali poco prima di Natale.
Quest'anno a Natale ne ho regalato una copia a mia figlia.
Narra la storia di una ragazza che vive in un orfanotrofio, con il raggiungimento dei diciotto anni, deve lasciare l'orfanotrofio, ma inaspettatamente un misterioso benefattore, le da la possibilità di continuare gli studi, chiedendo in cambio di essere tenuto al corrente dell'andamento degli studi, richiesta che da vita a strampalate lettere da parte della ragazza al suo benefattore.
Un libro che mi fa sempre stare bene.

Il paese dalle ombre lunghe di Hans Ruesch
Libro letto alle elementari, ambientato al Polo Nord.
Mi ricordo che mi affascinavano moltissimo i racconti delle loro usanze e il loro modo di vivere così differente dal nostro.
Potrei dire che questo é stato il primo libro che mi ha fatto capire che leggendo avevo la possibilità di esplorare mondi sconosciuti e di arricchire la mia sete di sapere.
Anche questo libro mi é rimasto nel core e l'ho riletto alcuni anni fa.

Io speriamo che me la cavo di Marcello d'Orta
Piacevole e divertente raccolta di temi di bambini napoletani con errori e strafalcioni,

Un sasso per Danny Fischer di Harold Robbins
Racconta la storia di Danny Fischer, ragazzo di una famiglia della borghesia medio alta che si trova a dover fare i conti con la Grande Depressione.
Rileggendo l'elenco delle mie letture passate, che ho cominciato ad annotare solo in tempi molto più recenti mi sono accorta che fin da piccolissima ho avuto libero accesso ad ogni tipo di libro e senza censure.

domenica 1 dicembre 2019

La cerimonia del massaggio



La cerimonia del massaggio
di Alan Bennett
Adelphi

Dopo aver letto, e amato, La sovrana lettrice, ho preso ad un mercatino dell'usato altri libri di Alan Bennett.
Breve, divertente, ricco di humor inglese.
Lo si legge in fretta, fa sorridere, ma fa anche riflettere su chi siamo veramente, su cosa pensano gli altri di noi.

Trama:
Si sa che non c’è nulla di più mondano di un buon funerale. E ancor di più se si tratta di commemorare un estinto che ha avuto – letteralmente – per le mani la crème de la crème di Londra. E se, durante la cerimonia, i presenti volessero ricordarlo con aneddoti che finiscono per essere altamente imbarazzanti e mettendo a rischio la reputazione di tutti gli altri invitati?
(trama dal risvolto di copertina)

L'incontro



L'incontro
di Michela Murgia
ed. Einaudi

Ho amato moltissimo l'Accabadora, sia per il tema trattato che per lo stile in cui era stato scritto, e quando ho visto questo romanzo breve sempre scritto da Michela Murgia l'ho preso.
Ovviamente sono due libri completamente diversi.
"L'incontro" è appunto un romanzo breve, piacevole, ma non del tenore della sua opera più letta e se non erro premiata.
Purtroppo penso che le Stroncature dei libri di altri autori che fa, abbiano influito negativamente sulla mia voglia di continuare a leggere quello che lei scrive.

Trama:
Maurizio è un bambino di 10 anni che passa le sue vacanze estive a Cabras, un paesino in Sardegna, a casa dei nonni paterni¨.
A poco a poco, Maurizio riesce ad integrarsi con gli altri ragazzi del paese.

Uomini e Topi



Uomini e Topi
di John Steinbeck
ed. Bompiani

Preferisco sempre leggere il libro prima di vedere il film, perché mi piace immaginare i personaggi, i luoghi e le azioni.
Ovviamente nel film non saranno uguali a come li ho creati io nella mia testa, ma il modo in cui le "immagazzino" prima, sono quelle che rimarranno dentro di me.

Di questo libro avevo già visto il film, primo fatto negativo, e mi ricordavo che nonostante l'avessi amato molto, il finale mi aveva lasciato l'amaro in bocca.
Finale giusto per certi versi, forse uno dei pochi possibili, ma lo stesso mi aveva lasciato un po' di tristezza.

Se non erro, avevo scelto questo libro perché per una sfida avevo dovuto scegliere un libro che faceva parte della lista di Rory Glimour.
Durante uno dei miei raid in biblioteca, ho scovato questa vecchia edizione, tutta sottolineata e con parecchie annotazione, ma stranamente, visto che io odio sia sottolineare che scrivere appunti sui libri, questa cosa mi aveva incuriosito.
L'ho amato molto, l'ho letto lentamente, me lo sono gustato e una volta di più ho capito la scelta dell'autore.

Trama:
Racconta le vicende di due braccianti stagionali in un ranch della California.
I due protagonisti sono un po' l'opposto uno dall'altro, Lennie Small é un uomo grande e ben piazzato, ma con un disturbo mentale, mentre George Milton è piccolo ma molto scaltro.
Lennie trova in George il suo punto di riferimento, mentre George prende Lennie sotto la sua ala protettiva.
Hanno in comune il sogno di poter gestire un giorno una fattoria tutta loro per poter essere indipendenti.

Sfida personale

Quest'anno ho letto pochissimo, forse l'anno peggiore da quando ho cominciato a leggere.
Lo so che non é una gara e non importa quanti libri si leggono all'anno, ma di solito misuro il mio stare bene personale con il volume delle mie letture.
Se sto bene leggo, leggo molto.
Quando non sono in forma, ne comincio diversi, poi li accantono, ammucchio, e la cosa mi grava addosso.
Devo dire che ho ricominciato a leggere qualcosina in più negli ultimi mesi anche perché mi sono rassegnata a fare gli occhiali per leggere, ho sempre portato gli occhiali perché sono molto miope, e non so perché non accettavo di fare anche gli altri occhiali…

Di solito a dicembre partono le sfide di lettura nei vari blog, negli ultimi anni ho preso parte a parecchie, anche se penso di non averne mai completata una, ma non era questo l'importante, per me era importante scoprire nuovi scrittori, lanciarmi in generi che non conoscevo, imparare cose nuove.
Devo dire che mi sono appassionata a scrittori e scrittrici che non avrei mai scelto.
Una cosa che però mi stressava sempre un po', era di aggiornare le mie letture, sul blog, su anobii, sul blog della sfida e sulla relativa pagina FB.
Quando finisco un libro, ho subito voglia di passare al prossimo, e non sempre ho tempo di fare tutti gli aggiornamenti, a parte su anobii, tappa che mi impongo per non perdere il filo delle mie letture.v

Per questi motivi, da alcuni giorni ho aperto una pagina qui sul blog, dal titolo Sfida personale, un lunghissimo elenco di libri, senza data di scadenza, unica mia regola devono essere libri che termino da questi giorni in poi.
Questa cosa mi ha già dato lo stimolo a finire due libri che avevo in lettura:
Papà Gambalunga di Jean Webster
L'assaggiatrice di Giuseppina Torregrossa

Questo elenco di libri che vorrei leggere, non é altro che la somma di elenchi delle sfide precedenti, non mi do un tempo limite per completarlo, e se per caso voglio inserire più libri ad una voce, potrò farlo.
Vorrei solo cercare nel limite del possibile di fare un piccolo post per ogni libro che leggo, un post a caldo, per poterle ritrovare anche quando rileggerò il post.

martedì 20 febbraio 2018

Storie della buonanotte per bambine ribelli


Storie della buonanotte per bambine ribelli
di Francesca Cavallo e Elena Favilli
ed. Mondadori

Ho acquistato questo libro alla Feltrinelli in stazione centrale a Milano per mia figlia mentre stavo andando da lei a trovarla a Firenze.
Me lo sono letto tutto durante il viaggio.
Poi ce lo siamo rilette assieme durante la settimana, a volte sorridendo a volte commosse.
La maggior parte delle donne descritte le conoscevamo già, ma abbiamo approfondito lo stesso la loro storia, alcune non le conoscevamo e ci ha fatto piacere sapere qualche cosa in più su di loro.

Ho letto parecchi pareri su questo libro, da chi come me ne era entusiasta, a chi diceva che per essere straordinarie non bisogna essere ribelli.
Forse il termine ribelli era inteso come andare controcorrente da quello che ci si aspettava da queste donne all'interno del loro contesto sociale o del loro periodo storico.
Se non sbaglio, é uscito un secondo libro e non vedo l'ora di conoscere altre donne che hanno saputo crearsi il loro posto speciale nel mondo.


domenica 28 gennaio 2018

Benedizione

 

Benedizione
di Kent Haruf
ed. NNE

Spesso noi lettori, siamo come una comunità, una sorta di setta di "mangia pagine" che cerca di contagiare tutti quelli che troviamo sul nostro cammino, di convertire quante più  persone possiamo alla lettura, come se la nostra passione sia l'unica possibile.
Conosciamo persone che hanno gusti differenti dai nostri, ma con le quali riusciamo sempre a trovare dei punti comuni.
Sugli autobus e sui treni siamo quelli che sbirciano le copertine di chi sta leggendo per cercare di capire se l'abbiamo già letto o se potrebbe piacerci, a volte siamo infastiditi da quelli che lo fanno con le nostre letture, e io personalmente detesto chi legge su dispositivi digitali, ma non perché sono contraria, visto che lo faccio anch'io, ma proprio perché non riesco a capire cosa stanno leggendo!

Poi ci sono i nostri "colleghi" di lettura, quelli con i quali ci si scambia i libri, che leggono più o meno il nostro genere, anche se io non ne ho uno preferito, mi piace variare e sono sempre disposta a leggere cose inusuali che quasi sempre si rivelano piacevoli sorprese.
So, per esempio, che se un libro piace a mia mamma, di sicuro piacerà anche a me, ho gusti simili a mia sorella e alla mia amica Barbara.
Ho gusti diametralmente opposti a mia figlia Lucrezia, che mi consiglia sempre libri che non avrei mai scelto, azzeccandoci ogni volta, e facendomi appassionare agli scrittori che mi consiglia : Baricco, Carcasi, Barbery, Benni, Macchiavelli.

Ci sono amici che ci sono vicini nella vita di tutti i giorni, che hanno diviso con noi gioie e dolori ma che sono diversissimi da noi, che hanno altre passioni, che hanno altri percorsi, ma che sanno perfettamente cosa potrebbe piacerci.
Sto parlando della mia amica Raffaella, mia taxista personale, che mezz'ora di tragitto non basta mai per scambiarci tutti i consigli letterari che ci facciamo, per scoprire nuovi autori, per fare il riassunto di quello che stiamo leggendo.
Amo la sua libreria, dalla quale attingo a piene mani, libri che per fortuna non hanno una data precisa di restituzione, visto che ho sempre una marea di libri in attesa.
Cosi come amo l'ampio spettro fra cui spaziano le sue letture, trovo i suoi gusti letterari molto variati ed ecclettici.

Durante una mattina di caffè e cambio libri, mi ha consigliato "Benedizione" di Kent Haruf.
L'ho cominciato appena tornata a casa e non sono più riuscita a staccarmene.
Mentre lo stavo leggendo ho prenotato in biblioteca altri due libri suoi.

"Benedizione" fa parte della trilogia di Holt di Kent Haruf.
In Italia é stato pubblicato per primo, ma in realtà é il terzo della serie, anche se i libri sono collegati fra loro solo dal paese in cui sono ambientati e da alcuni riferimenti.

Racconta la storia dell'ultima estate di Dad Lewis, di sua moglie Mary, della figlia Lorraine tornata per stargli vicino, ma racconta anche della vita degli altri abitanti della città di Holt, paesino rurale dello stato del Colorado, dove le vite si intrecciano, dove vengono svelati pian piano segreti di paese, ma che in una realtà cosi piccola non sono segreti per niente.

Ho amato moltissimo lo stile di questo scrittore, pacato e tranquillo, come può esserlo la vita in una piccola città di provincia, il modo di raccontare vite normalissime, ma dando ad ognuna di loro il giusto risalto, rendendo giustizia ad ognuno dei personaggi.



lunedì 8 gennaio 2018

Dispetti di famiglia



Dispetti di famiglia
di Jill Sooley
ed Giunti
****

Trama:
Un marito che se la dà a gambe e una figlia da crescere da sola: a quarant'anni Marie non si aspetta certo altre sorprese dalla vita, e la piccola Floss è tutto quello che le rimane. Almeno fino al giorno in cui, su un autobus, non cade letteralmente tra le braccia di Ray, un giovane vedovo dai folti capelli neri, e Lolly, una ragazzina ribelle di undici anni che ha appena perso la mamma. Ed ecco che in un batter d'occhio la famiglia si allarga, perché Marie e Ray, travolti dalla passione, convolano a seconde nozze e tutti si ritrovano a vivere amorevolmente – o quasi – sotto lo stesso tetto. Un autentico manicomio, e saranno le voci di Marie, Floss e Lolly a raccontarlo, ognuna dal suo particolarissimo punto di vista.

Mi è piaciuto molto questo libro che ci fa immergere nelle difficoltà quotidiane di una famiglia allargata, ma soprattutto mi è piaciuto moltissimo il fatto che sia stato raccontato a più voci, in modo di poter comprendere appieno i diversi punti di vista, perché si sa che la verità non sempre è assoluta, e che a volte ognuno pensa di avere ragione, ma non tiene conto del punto di vista delle altre persone che ci camminano a fianco ogni giorno.

Per dieci minuti


Per dieci minuti
di Chiara Gamberale
ed. Feltrinelli
****

Trama da Anobi:
Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perché, a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato a un altro. Che cosa si fa, allora? Rudolf Steiner non ha dubbi: si gioca. Chiara non ha niente da perdere, e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Lei che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la città, balla l'hip-hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare a uno sconosciuto. Di dieci minuti in dieci minuti, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti.

Libro carino che mi è piaciuto, ho apprezzato l'idea di cercare sempre di fare cose nuove, o di buttarsi in cose che non abbiamo mai fatto, di cercare di uscire un po' dalla nostra "confort zone", potremo rimanere sorpresi di noi stessi, imparare cose nuove, scoprire nuovi sapori, conoscere persone nuove.

Ho avuto l'impressione che il libro fosse un po' autobiografico, ma nonostante questo, la protagonista del romanzo a volte mi risultava antipatica, soprattutto per la sua incapacità di reagire.
Parecchie delle cose che lei ha deciso di inserire nei suoi dieci minuti sono azioni che tutti noi fanno spessissimo e ho pensato che con una vita cosi piatta non era difficile trovare cose da fare, forse la parte più difficile era proprio il "buttarsi" a farle.

Seguendo la stella



Seguendo la stella
Andrea Vitali
ed. Garzanti
****

Ho letto questo breve racconto natalizio scaricandolo gratuitamente dal sito della Garzanti.
Mi piace sempre molto Andrea Vitali, scrittore che ambienta le sue storie a pochi passi da casa mia e che riesce sempre a farmi passare dei momenti di lettura leggera, le sue storie sono sempre accattivanti, raccontano di persone di paese che potrebbero essere i nostri vicini di casa, di situazioni ed equivoci che spesso mettono in ansia le persone, per risolvere poi tutto nel migliore dei modi.
In  questa particolare storia viene narrata la vicenda del Borgomastro di un paesino del Canton Ticino che cerca di organizzare una vera processione dei Re Magi.
Storia breve e divertente che si legge in un soffio.

Riassunto delle mie letture 2017

In attesa di parlare singolarmente dei libri letti durante il 2017, faccio un breve riassunto.
Non ho letto moltissimo, un po' più dell'anno scorso, ma meno di quello che avrei voluto.
Purtroppo ho dei periodi in cui non leggo molto, distratta da altre cose, altre invece incappo in libri che mi rallentano.
Ho partecipato anche quest'anno alla sfida LeggiAmo, l'unica alla quale riesco a partecipare e che cerco di aggiornare, non ho raggiunto il numero di libri che ci eravamo prefissati, ma mi ritengo soddisfatta.
Ecco le mie letture 2017:
  1. L'amore è un progetto pericoloso di Graeme Simsion
  2. Amiche di penna di Daniela Mastrocinque e Marosella Di Francia
  3. Ethan Frome di Edith Wharton
  4. Rosa Candida di Audur Ava Olafsdottir
  5. Rosso Malpelo e La Roba di Giovanni Verga
  6. Ossa, The Collection di Kathy Reichs
  7. Se Arianna di Anna Visciani
  8. Seguendo la stella di Andrea Vitali
  9. Per dieci minuti di Chiara Gamberale
  10. Dispetti di famiglia di Jill Sooley
  11. Storie della buonanotte per bambine ribelli di F. Cavalli e E. Favilli
  12. Se ti abbraccio non avere paura di Fulvio Ervas
  13. L'eleganza del riccio di Muriel Barbery
  14. La bastarda degli Sforza di Carla Maria Russo
  15. I giorni dell'amore e della Gloria di Carla Maria Russo
  16. Fisica quantistica nella vita quotidiana di Piergiorgio Paterlini
  17. Amazone e la leggenda del pianoforte bianco di Maxence Fermine
  18. La signora del furgone di Alan Bennet
  19. Ebrei di Campagna di Israel J. Singer
  20. La sposa giovane di Alessandro Baricco
  21. Wonder di R. J. Palacio
  22. La finta cieca e altri racconti di Esther Kreitmann Singer
  23. Ali di babbo di Milena Agus
  24. Tanti baci dalla Mesmenia di Fabienne Batting
  25. Una famiglia quasi perfetta di Jane Shemilt
  26. La Bella Cece di Andrea Vitali
  27. Aglio e zaffiri di Ruth Reichl
  28. USA coast to coast di Mario Buffa
  29. Finché notte non sia più di Novita Amadei
  30. Il pomeriggio del piastrellista di Lars Gustafsson
  31. Il sentiero dei bambini dimenticati di Elly Griffiths
  32. L'enfant de Noé di Eric-Emmanuel Schmitt
  33. Una mano piena di nuvole di Jenny Wingfield
  34. Viaggiare in giallo di autori diversi
  35. Una piccola libreria molto speciale di Ellen Berry
  36. Benedizione di Kent Haruf
  37. Canto della pianura di Kent Haruf
  38. Crepuscolo di Kent Haruf
  39. Era una famiglia tranquilla di Jenny Blackhurst
  40. Di un mondo che non c'è più di Israel J. Singer