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venerdì 1 novembre 2013

55 - Il vecchio che leggeva romanzi d'amore



Il vecchio che leggeva romanzi d'amore
Luis Sepùlveda
pag. 132
ed. Tea

Come ho già scritto in parecchi commenti su FB le mie figlie dal 2 settembre frequentano entrambe una scuola superiore.
Tutte e due hanno ricevuto una lista con un elenco di titoli da leggere durante l'anno, chiaramente non tutti!
Lucrezia, la più grande, ha ricevuto una lista molto interessante, composta da alcuni classici e da parecchi bei titoli, alcuni li ho letti, altri mi piacerebbe leggerli.
Uno dei libri consigliati è proprio questo di Luis Sepùlveda, del quale ha ricevuto un estratto per un lavoro di italiano.
Questo breve riassunto del libro ci è piaciuto così tanto che siamo andate subito a cercarlo.
E devo dire che questo racconto è veramente bello. Un inno alla lettura e al gustare il più possibile le parole scritte, immergendosi nella lettura sillaba per sillaba, assaporando in pieno il piacere che leggere ci procura.

Trama:
Antonio José Bolìvar Proaño è un uomo, lo si potrebbe definire "anziano", ma di preciso non si sa quanti anni ha.
Ha sempre vissuto in Amazzonia e in seguito ad un'onta subita si trasferisce con la moglie a pochi passi dalla tribù degli Shuar, dai quali apprende come vivere rispettando la natura e gli animali e tutte le cose necessarie per poter sopravvivere in questa zona ancora oggi selvaggia.
Rimasto vedovo Antonio José Bolìvar Proaño scopre l'amore per la lettura, scoprendo pagina dopo pagina posti a lui sconosciuti e imparando cos'è l'amore.

Questo libro partecipa al Venerdì del libro.

venerdì 9 agosto 2013

48 - Le ossa del ragno




Le ossa del ragno
Kathy Reichs
pag. 376
ed. Superpocket

Kathy Reichs è una delle mie scrittrici di gialli preferite, anche se a volte le coincidenze che le permettono di risolvere i casi sono veramente troppe.
Anche in questo romanzo, il ritrovamento di un corpo innesca una catena di eventi che faranno uscire allo scoperto segreti e misteri celati da molto tempo.
Molto ben scritto, come sempre riesce a tenermi incollata fino alla fine per scoprire la causa della morte e il sciogliersi di molte matasse.

Trama.
In un lago del Québec viene ritrovato il corpo di un uomo vestito da infermiera, risalendo alla sua identità si scopre che l'uomo risultava morto in guerra, e che aveva ricevuto una degna sepoltura.
Chi è sepolto nella tomba che dovrebbe essere la sua?

Sfida LeggiAmo 2013
Libro 17/50
Sezione Alfabeto, lettera R,
Lista LeggiAmo 2013
totale libri 2013 : 48



Questo libro partecipa a "LeggiAmo 2013" , "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge", 10 Books Project.

sabato 23 marzo 2013

32 - L'albero delle lattine



L'albero delle lattine
Anne Tyler
pag. 262
ed. Tea


E' il primo libro che leggo di Anne Tyler e per quanto mi sia piaciuto non mi ha convinto fino in fondo.
Mi ha lasciato con diverse perplessità.

Il romanzo comincia con la famiglia Pike riunita per il funerale della piccola Janie Rose di sei anni.
Viveva con la sua famiglia, mamma, papà, un fratellino di dieci anni e una cugina adulta in una casa trifamigliare.
Una parte della casa è occupata dalle sorelle Potter,  due anziane signore che considerano qualsiasi visita come un miracolo che allegerirà le loro giornate vuote.
L'altra parte di casa è occupata dai fratelli Green, James "fidanzato" con Joan, la cugina di Janie Rose e da Ansel, fratello malato di James e spesso anche perfido.
Si narra della difficoltà di trovare un equilibrio fra la tragedia capitata e il ritornare alla normalità.

La storia in sè avrebbe potuto avere molti sviluppi, ma l'ho trovata scialba in se.
Fin da subito si parla dell'incidente di Janie Rose riferendosi ad un trattore, ma non viene mai descritto fino in fondo.
Joan è stufa della staticità del suo rapporto con James, fatto solo di passeggiate e baci della buona notte, odia Ansel e non ne fa mistero.
James da parte sua protegge Ansel con tutti i suoi malanni e le sue fisime e se ne occupa come farebbe con un bambino piccolo, non si riesce mai a capire se Ansel è effettivamente malato, se sia ipocondriaco, se sia depresso o se magari gli piaccia comportarsi così.
Entrambi se ne sono andati da casa per dei litigi con il padre, ma non si scopre mai il motivo del litigio
La mamma della bimba vive giorni di grande tristezza in seguito all'incidente.
Verso la fine la fuga di Simon, il fratellino di dieci anni, toglie la mamma dallo stato in cui era caduta, ma le vite degli altri continuano così com'erano prima.
Il titolo del libro è l'albero delle lattine, si fa un breve accenno ad un albero in giardino che non fa frutti al quale Janie Rose ha attaccato delle lattine.
Da diverse frasi si capisce che la bambina ha qualche problema, come si veste, come si comporta, quello che fa, ma a nessuno sembrano cose fuori dalla norma.
Una delle sorelle Potter, Lucy, passa la notte a battere con un ditale sul muro e nessuno le dice niente, anzi ne sono rassicurati ...
Non si capisce bene in che periodo è ambientato, così a orecchio penso verso gli anni 50, ma non ne sono sicura.
Parecchi personaggi buttati dentro nella storia ma non sviluppati :
Maisie che vorrebbe qualcosa in più da Ansel, le ragazze che legano le foglie di tabacco dando saggi consigli per tutto un capitolo ma mai nominate ne prima ne dopo, la toccata e fuga della signora Hammond a casa della signora Pike, il cieco che Joan incontra alla fermata degli autobus, la signora che le si siede vicino sull'autobus, la sorella di James e Ansel che fa la missionaria, la stessa famiglia dei due fratelli che fa una capatina alla fine del romanzo.
Ogni volta ti aspetti che una di queste persone sia la chiave per dare una svolta al racconto, ma poi viene lasciata nel dimenticatorio, a che pro inserirle nella storia?

Per parecchie pagine ho aspettato il colpo di scena, che purtroppo non è arrivato, così come ho avuto l'impressione che non ci fosse una grande trama.

Leggendo altri commenti a questo libro, ho scoperto che è stato scritto da Anne Tyler a 23 anni, uno dei suoi primi libri, e che nei libri seguenti la scrittrice è migliorata molto, magari al mio prossimo giro in biblioteca darò un'occhiata.

Per la sfida "LeggiAmo 2013"
Sezione Alfabeto/ Lettera T
Libro n. 11/50



Questo libro partecipa a "LeggiAmo 2013" , "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge",  10 Books Project.

mercoledì 6 marzo 2013

25 - Il Segreto di Ortelia


Il segreto di Ortelia
Andrea Vitali
pag. 159
Ed. Superpocket (Bestsellers)

L'anno scorso ho deciso di conoscere nuovi scrittori, nuovi per me, Andrea Vitali era uno di questi.
Il primo libro che ho letto era "Un amore di zitella" e mi era piaciuto molto, sia per lo stile dello scrittore, sia perchè ambientata a due passi da casa mia, e quindi zone che conosco e riesco a visualizzare, sia perchè nel racconto c'era uno spaccato della gente di paese.
Persone un po' strampalate, con le loro manie e le loro peculiarità, che sembrano un po' irreali e fuori dal tempo, ma chiunque abiti in un paesino sa che esistono davvero.

"Il segreto di Ortelia" è piacevole, molto scorrevole, l'unica cosa che mi ha dato un po' fastidio è che visto il titolo ho continuato a chiedermi : ma qual'è questo segreto?
Nel romanzo di Ortelia si accenna solo qua e la, parlando della sua nascita e della sua timidezza, e parlando del suo matrimonio, ma tutto il libro è incentrato su Amleto e Cirene, i genitori, sulle voglie di lui e sulla sottomissione di lei.
Si parla di lei e del segreto solo negli ultimi capitoli, e poi non mi sembra questo gran segreto.
Alla fine qualche pagina dedicata ad un epilogo che sembra mettere a posto tutto.
Nonostante queste mie considerazioni, l'ho trovato un bel libro, e di sicuro rileggerò altri libri scritti da Vitali.

Trama da Anobii.
Qual è il vergognoso segreto che Cirene Selva confida alla figlia Ortelia? in verità c'è più di un segreto dietro la vicenda di Amleto Selva, giovane garzone senza arte nè parte, ma molto ambizioso, arrivato in paese nel 1919 al seguito di un sensale di bestiame. 
Tanto per cominciare c'è il vero motivo del suo matrimonio con Cirene, timida e bruttina ma destinata ad ereditare la macelleria del padre. 
Poi c'è la sua lunga guerra con la bottega rivale, quella del Bereni:una guerra commerciale che dura da decenni, fatta di colpi bassi dai risvolti esilaranti. Sopratutto c'è la passione del Selva per un'altra carne, un'esuberante vitalità sessuale che nel quieto tran tran paesano genera turbolenze e scandali subito soffocati ma destinati a gettare lunghe ombre sul futuro. 
Sgangherato eroe di una "Dinasty" di provincia, Amleto è il fulcro di una parabola carnale e spassosa ma con un sottile filo d'amarezza, dove le donne - Ortelia e Cirene, ma non solo loro - sono le vere protagoniste.

Questo libro partecipa a "LeggiAmo 2013" , "Io leggo italiano", "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", 10 Books Project.

giovedì 23 giugno 2011

Il venerdì del libro - La foresta di girasoli


Ho letto recentemente "La foresta di girasoli" di Tory Hayden e mi é piaciuto molto, anche se si discosta dai libri che é solita scrivere.
Vi mando qui per recensione, intervista e biografia.
Normalmente racconta della sua esperienza come insegnante di piccole classi di bambini con problemi emotivi, qui sempre restando nell'ambito dei problemi psicologici cambia decisamente registro, raccontando non una storia vera, ma che potrebbe esserla.
Dopo aver letto parecchi libri sull'olocausto e sugli ebrei volevo leggere qualcosa di diverso, ma anche qui la storia, raccontata da Lesley, la figlia di 17 anni, ruota attorno ai problemi della madre Mara, una donna ungherese passata per i "Lebensborn" della Germania nazista.

Su diversi siti che ho visitato, si parla di questi "Lebensborn" come di luoghi idilliaci dove le ragazze andavano a passare il periodo della gravidanza e il parto.
In effetti sono luoghi molto ben tenuti, con camere luminose e pulite, sale per neonati molto accoglienti e ottimo cibo.
Purtroppo la realtà é ben diversa, le ragazze vengono scelte in base a dei criteri di purezza ariana, e vengono mandate in queste "Sorgenti di vita" per mettere al mondo bambini per le SS, spesso sono già incinta di soldati tedeschi, ma spesso, vengono reclutate giovanissime, senza il loro consenso, e messe a disposizione dei soldati come animali da riproduzione.
Quello che quasi tutte queste ragazze non sanno é che non potranno tenere i loro bambini, che verranno cresciuti in puro stile nazista.

E pensare che volevo un libro un po' più leggero.
Come qualcuno mi ha fatto notare in FB, parlo solo di libri e non più di cucito e ricamo.
In effetti sono in una fase creativa nulla, anche dovuto a parecchie altre cose che sto facendo in casa che non mi lasciano molto tempo.
Mentre visto che leggo sul bus per venire al lavoro, ho giornalmente un paio di ore da dedicare alla lettura.
Buon fine settimana a tutte, qui con un sole splendido
Leyla