- Vestivamo alla marinara di Susanna Agnelli
- Bardot, Deneuve, Fonda di Roger Vadim
- Volevo i pantaloni di Lara Cardella
- La lunga vita di Marianna Ucria di Dacia Maraini
- Parola di Giobbe di Giobbe Covatta
- Pancreas di Giobbe Covatta
- Il senso di Smilla per la neve di Peter Hoeg
- La giuria di John Grisham
- I cercatori di conchiglie di Rosamunde Pilchener
- Le bianche dune della Cornovaglia di Rosamunde Pilchener
- Settembre di Rosamunde Pilchener
- L'uomo della pioggia di John Grisham
- Il partner di John Grisham
- L'avvocato di strada di John Grisham
- Harry Potter e la pietra filosofale di J. K. Rowling
- Le sei mogli di Enrico VII di Antonia Fraser
- I confratelli di John Grisham
- Harry Potter e la camera dei segreti di J. K. Rowling
- In piedi sull'arcobaleno di Fannie Flagg
- Il colore viola di Alice Walker
- Il testamento di John Grisham
- Harry Potter e il prigioniero di Azkaban di J. K. Rowling
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giovedì 2 gennaio 2020
Vecchie letture 2
mercoledì 22 maggio 2013
42 - Il treno dell'ultima notte
Il treno dell'ultima notte
Dacia Maraini
pag. 429
ed. RizzoliMia figlia aveva preso questo libro in biblioteca dopo aver ricevuto dalla docente di italiano una lista con un centinaio di titoli fra i quali scegliere.
La lista comprendeva parecchi classici e libri dei principali scrittori italiani, diciamo quelli più conosciuti.
Le era piaciuto molto, tanto che l'aveva finito in macchina diretti verso l'Europapark !
Mi diceva : "devi leggerlo, vedrai ti piacerà"
Ma non so per quale motivo questo libro non mi ispirava.
Scaduto il tempo l'abbiamo riportato in biblioteca, per poi riprenderlo quando doveva presentarlo davanti alla classe.
Da due mesi girava in attesa di essere riconsegnato, ma io non mi decidevo a leggerlo.
Ho deciso di dargli una possibilità, e ho fatto benissimo.
Il libro non è facile, parla del dopoguerra, ma raccontando la guerra.
Trovo che il modo di scrivere di Dacia Maraini sia molto bello, e anche in questo caso parecchie sue frasi sono dei graffi al cuore, ti sembra di essere li, di vivere davvero quello che sta descrivendo.
Senti freddo alla schiena non solo per quello di cui parla, ma di come ne parla.
Gli orrori della guerra vengono descritti senza nascondere niente, forse a sottolineare la brutalità di quei giorni.
Mi ha fatto molta tenerezza il personaggio di Horvat, il bibliotecario di Vienna.
Il finale è abbastanza scioccante, ma forse uno dei pochi possibili.
Ho trovato la parte centrale della rivoluzione di Bucarest troppo descrittiva, mi è sembrato che appesantisse il romanzo.
Trama:
Amara parte da Firenze 11 anni dopo la fine della guerra per ritrovare il suo amico Emanuele, che a causa di una scelta sbagliata dei genitori era tornato a Vienna proprio durante la guerra.
La famiglia di Emanuele è ebrea, ma come viene detto più volte dalla mamma, loro sono "buoni" austriaci, il nonno ha combattuto per l'Austria, si sentono quindi al sicuro.
Ma verranno deportati anche loro come milioni di altre persone.
Un viaggio che parte dall'Italia e tocca diversi paesi dell'Est in questo difficile periodo, accompagnata da Hans, l'uomo delle gazzelle, un austro-ungherese conosciuto sul treno, e Horvat che da Vienna li accompagna in Ungheria, cercando notizie utili per ritrovare Emanuele.
Questo libro partecipa a "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge", "Library Books Reading Challenge 2013".
venerdì 15 febbraio 2013
18 - L'amore rubato
L'amore rubato
Dacia Maraini
pag. 203
ed. Rizzoli
Ho cominciato questo libro mentre ero di turno alla mostra del libro, e ogni tanto ne leggevo un capitolo, da allora ho cercato di prenderlo in biblioteca ma era sempre in prestito.
Finalmente ieri ce l'ho fatta e in poco tempo l'ho finito, giusto qualche ora prima che Luciana Littizzetto facesse il suo fantastico monologo a Sanremo.
8 storie brevi. 8 storie crude su donne che subiscono, che a volte per amore proteggono i loro carnefici, o che per paura non ammettono quello che stanno subendo.
Partecipo con questo libro al Venerdì del libro.
Trama da qui.
Sono tutte qui le donne raccontate da Dacia Maraini, in questo piccolo libro importante. Sono qui a mostrarci qualcosa di intimo, qualcosa di necessario e doloroso. Le donne di Dacia sono forti, hanno lottato, a volte hanno perso ma non si sono mai arrese. Le protagoniste de "L'amore rubato" combattono una battaglia antica e sempre attuale, contro gli uomini amati che sempre più spesso si dimostrano incapaci di ricambiarle, di confrontarsi con il rifiuto, il desiderio. Davanti a queste donne, mariti, amanti, compagni si rivelano ragazzini che stentano a crescere e confondono la passione con il possesso e, per questo, l'amore lo rubano: alle bambine che non sanno, alle donne che si donano troppo. Come Marina, che si ostina a cadere dalle scale, come Ale, che sceglie con sofferta determinazione di non far nascere il frutto di una violenza o ancora come Angela, che si addossa, aderendo alle parole della Chiesa, le colpe che una antica misoginia attribuisce alla prima disobbedienza femminile. In tutte queste storie affilate e perfette, dure e capaci di emozionare e indignare, Dacia Maraini racconta di un mondo diviso fra coloro che vedono nell'altro una persona da rispettare e coloro che, con antica testardaggine, considerano l'altro un oggetto da possedere e schiavizzare.
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