domenica 21 aprile 2013

38 - Annus Mirabilis


Annus Mirabilis
Geraldine Brooks
pag. 334
ed. Neri Pozza

Il romanzo mi è piaciuto molto, la storia è basata su fatti realmente accaduti.
Trovo che ha saputo dosare molto bene sia i fatti, sia le superstizioni che il modo di vivere dell'epoca.
Mi sono piaciuti i riferimenti al potere curativo delle piante e gli accenni alle tacche per poter restare o diventare proprietario di una miniera.
In parecchie recensioni ho letto di quanto Anna, la protagonista, sia una donna esemplare, forte, coraggiosa.
In più di un'occasione a me ha fatto un po' rabbia e penso che se da una parte si è trovata a salvare molte vite con tanto coraggio e anche fortuna, visto che non si è mai ammalata, in altre occasioni avrebbe potuto agire diversamente: sia per la sorellastra che per il papà, uomo cattivo ma che alla fine viene anche giustificato dal suo passato.
Inoltre se avesse messo subito in pratica l'ultima richiesta di Mr. Viccars, molte persone avrebbero potuto salvarsi.
Ho trovato un po' frettoloso il finale, come se dovesse chiudere il libro, mi sembra una fine poco realistica se applicata ai tempi in cui era ambientato.

Geraldine Brooks ha scritto altri tre libri: I custodi del libro, L'isola dei due mondi e L'Idealista, tutti e tre che mi piacerebbe leggere.


Trama dal sito dell'editore.
È una mattina del 1666 a Eyam, un piccolo e isolato villaggio di montagna del Derbyshire, in Inghilterra, e nel grazioso cottage in cui vive, Anna Frith ha appena finito di allattare il piccolo Tom e di scrutare amorevolmente Jamie, che gioca da solo accanto al focolare, spargendo ovunque pezzetti di rami. Riempita una brocca d'acqua fresca e tagliata una fetta di pane, Anna si avvia verso la scala della soffitta, per raggiungere la stanza dove dorme Mr. Viccars. Dal giorno in cui Sam Frith se n'è andato, sepolto da una valanga nel giacimento di piombo in cui lavorava, è trascorso un inverno intero. In primavera, Gorge Viccars è venuto a bussare alla porta del cottage in cerca d'un alloggio e Anna, vedova a diciotto anni con due bambini, ha pensato bene che l'avesse mandato Dio. Viccars è un sarto girovago, conosce Londra e York, l'intensa vita portuale di Plymouth e il traffico di pellegrini di Canterbury. Ha visto mercanti di seta che hanno attraversato l'Oriente e fatto amicizia con produttori di merletti persino tra gli Olandesi; ha visto marinai di Barberia che si avvolgono il volto color rame in turbanti di intenso color indaco, e mercanti che hanno mogli tutte velate. Ed è straordinariamente gentile: ieri le ha fatto dono di un meraviglioso vestito di lana fine verde dorato, con l'orlo e i polsi ornati di pizzo genovese. Perché però ora l'accoglie con strani gemiti e non con la sua solita, contagiosa allegria? Anna entra nella stanzetta dal soffitto basso e per poco la brocca non le cade di mano. Il volto giovane e bello della sera precedente è scomparso. Gorge Viccars giace con la testa spinta di lato da un bubbone grande quanto un maialino appena nato, un rigonfiamento di carne lucida e pulsante. Così, nelle pagine di questo romanzo, la peste giunge a Eyam, in una mattina del 1666. Inaspettata e innocente eroina, Anna deve affrontare la morte nella sua famiglia, la disintegrazione della sua comunità (non appena la peste penetra nelle loro case, gli abitanti di Eyam smarriscono la loro fede e si abbandonano a ottusità e superstizione) e il pericolo di un amore illecito. L' Annus Horribilis della peste, però, è destinato a trasformarsi in un Annus Mirabilis , un anno di meraviglie…

Questo libro partecipa a "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge", "Library Books Reading Challenge 2013".



2 commenti:

Miss Marple ha detto...

Ciao Leyla,
ho letto anch'io Annus Mirabilis qualche anno fa e mi è rimasto nel cuore. Penso che non dimenticherò mai quella scena in cui uno dei due figli di Anna getta dei petali di fiore dalla finestra accogliendola a casa con una cascata di delicatezza e di amore. Ho trovato il finale un pò forzato, forse, ma si tratta sicuramente di uno dei libri più belli che io abbia letto.
Miss Marple

Leyla ha detto...

Concordo con te, anche per me uno dei più belli, forse anche perché i romanzi storici sono i miei preferiti, non vedo l'ora di leggere altri suoi libri.