venerdì 26 aprile 2013

39 - Il paese delle donne



Il paese delle donne
Yang Erche Namu
pag. 333
ed. Sperling & Kupfer

In una sperduta regione sulle montagne della Cina convivono in comune accordo fra di loro moltissime piccole etnie.
Namu, ragazza dell'etnia Moso, ci racconta delle loro tradizioni in una cultura fondata esclusivamente sul matriarcato, dove sono le donne ad avere il potere.
Decidono sulla conduzione della casa, dell'amministrazione dei loro beni, dell'educazione dei figli,...
Non esiste la monogamia, la donna decide chi avere come compagno e per quanto tempo.
Le case, che vengono tramandate di madre in figlia, accolgono solo i figli piccoli della famiglia, che una volta adulti dormiranno dalle loro innamorate.
Gli uomini si occupano per lo più di portare il bestiame al pascolo o si aggregano alle carovane che si occupano dello scambio delle merci.
Viene raccontato il loro sistema di vita e le tradizioni alle quali sono legati, ma in un modo molto piacevole e scorrevole.

Molto piacevole questo libro che racconta la vera storia di Namu.
Scorrevole e molto interessante, peccato per la parte finale dell'antropologa che ha raccolto la storia, un epilogo di 25 pagine che appesantisce ribadendo gli stessi concetti numerose volte.
Non ho amato molto certi passaggi dove Namu descrive certe sue bravate e colpi di testa quasi vantandosene, le ho trovate poco in linea con l'educazione e le tradizioni che le sono state date.

Questo libro partecipa a "100 libri in un anno", "Tributes Reading Challenge", "Reading Challenge 2013", "Woman Challenge", "Library Books Reading Challenge 2013", Venerdì del libro.

3 commenti:

maris ha detto...

Wow! Un paese governato dalle donne!! Certo però che non so se mi piacerebbe vivere lì...gli estremismi non mi sono mai piaciuti, in nessun caso. Però conoscere realtà così diverse da noi è un arricchimento comunque, è un libro quindi che ha un suo fascino.
Buona domenica!

Monica:) ha detto...

Concordo con MAris, gli estremisti non mi piacciono. Però questa tua recensione mi ha incuriosita... magari eviterò l'epilogo dell'antropologa ;)

Leyla ha detto...

Non è proprio un paese governato da donne, ma un microcosmo dove si scopre che hanno si più potere degli uomini, ma lavorano molto di più.
Si attengono a tradizioni millenarie e le loro guide spirituali sono uomini.
Buona settimana a tutte