venerdì 15 febbraio 2013

18 - L'amore rubato



L'amore rubato
Dacia Maraini
pag. 203
ed. Rizzoli

Ho cominciato questo libro mentre ero di turno alla mostra del libro, e ogni tanto ne leggevo un capitolo, da allora ho cercato di prenderlo in biblioteca ma era sempre in prestito.
Finalmente ieri ce l'ho fatta e in poco tempo l'ho finito, giusto qualche ora prima che Luciana Littizzetto facesse il suo fantastico monologo a Sanremo.

8 storie brevi. 8 storie crude su donne che subiscono, che a volte per amore proteggono i loro carnefici, o che per paura non ammettono quello che stanno subendo.
Partecipo con questo libro al Venerdì del libro.

Trama da qui.
Sono tutte qui le donne raccontate da Dacia Maraini, in questo piccolo libro importante. Sono qui a mostrarci qualcosa di intimo, qualcosa di necessario e doloroso. Le donne di Dacia sono forti, hanno lottato, a volte hanno perso ma non si sono mai arrese. Le protagoniste de "L'amore rubato" combattono una battaglia antica e sempre attuale, contro gli uomini amati che sempre più spesso si dimostrano incapaci di ricambiarle, di confrontarsi con il rifiuto, il desiderio. Davanti a queste donne, mariti, amanti, compagni si rivelano ragazzini che stentano a crescere e confondono la passione con il possesso e, per questo, l'amore lo rubano: alle bambine che non sanno, alle donne che si donano troppo. Come Marina, che si ostina a cadere dalle scale, come Ale, che sceglie con sofferta determinazione di non far nascere il frutto di una violenza o ancora come Angela, che si addossa, aderendo alle parole della Chiesa, le colpe che una antica misoginia attribuisce alla prima disobbedienza femminile. In tutte queste storie affilate e perfette, dure e capaci di emozionare e indignare, Dacia Maraini racconta di un mondo diviso fra coloro che vedono nell'altro una persona da rispettare e coloro che, con antica testardaggine, considerano l'altro un oggetto da possedere e schiavizzare.

8 commenti:

Ros Mj ha detto...

Ciao Leyla, non ho letto questo libro ma l'argomento è toccante e anche di grande attualità. E' una segnalazione molto interessante, grazie. Un abbraccio e buona serata

Leyla ha detto...

Vero, purtroppo l'argomento è sempre di grande attualità, che bello se potesse diventare un argomento sconosciuto, di quelli di cui non se ne sente mai parlare percchè non succedono mai.

maris ha detto...

Apprezzo il fatto che ci siano libri di denuncia come questo, sono purtroppo necessari perchè non se parla mai abbastanza, ma credo che io mi asterrò dal leggerlo perchè mi tocca troppo questo tema, mi fa male pensare che sono storie vere...

Federicasole ha detto...

Molto interessante e purtroppo sempre attuale davvero....
Che bello essere di turno alla mostra del libro, mi piacerebbe molto!

Leyla ha detto...

Mi piacevano molto i libri di Torey L. Hayden, che parlano di bambini che vivono in situazioni disagiate, che subiscono abusi e maltrattamenti.
Poi un giorno una mia amica che lavora in una casa protetta mi ha detto:
"Prima piacevano anche a me, ma da quando ho cominciato a lavorare qui, vedo ogni giorno situazioni come quelle descritte in questi libri"
sono rimasta molto colpita, e per un po' non sono riuscita a leggerli nemmeno io, ma quando ho ricominciato l'ho fatto con una consapevolezza tutta nuova, più profonda.
Mi dispiace leggere che il tema di questo libro ti tocca. :(

Leyla ha detto...

Per fortuna che la mostra del libro dura solo 5 giorni e che la maggior parte sono libri per adolescenti, quindi principalmente : vampiri, fantasmi, schiappe.
Che bello quando questi neolettori vengono a sbirciare i libri proposti e li guardano, si segnano i titoli e ti raccontano le loro letture.
C'è sempre comunque una sezione di libri per noi genitori (e non, ma non volevo dire una sezione per adulti, mi sembrava di parlare di libri da censurare) e ogni anno mi segno una decina di titoli, per fortuna che dopo poco tempo li posso trovare nella mia biblioteca.

maris ha detto...

Volevo rassicurarti su una cosa: il tema mi tocca perchè sono donna e mamma di una bambina e perchè tremo al pensiero di ciò che accade, non perchè mi sia mai successo qualcosa di brutto.
Un abbraccio.

Leyla ha detto...

Cara Maris, questa risposta mi fa molto piacere, scusa se ho frainteso :)