mercoledì 19 febbraio 2020

Il socio

Il Socio
John Grisham
ed. I Miti
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Recensione molto, ma molto vecchia.
Da quando mi ricordo ho sempre avuto un libro nella borsa, passo parecchie ore al giorno sui mezzi pubblici, o in attesa dei mezzi pubblici e per ingannare l'attesa leggo.
Mi ricordo che parecchi anni fa, avevo finito un libro, ma considerando che ne avevo parecchi a casa in attesa, mi dispiaceva comprarne dei nuovi.
Di ritorno da una visita in ospedale a mia nonna, con parecchio tempo da aspettare prima di rientrare a casa, a pochi giorni dalla nascita della mia prima figlia, entro in un'edicola, che all'epoca vendeva ancora prevalentemente riviste e racconto all'edicolante che per la prima volta da diverso tempo ero rimata senza il "sostegno" di un libro.
Lui mi fa vedere una nuova serie di libri appena usciti, se non sbaglio in edizione ultraeconomica, e ne scelgo due, uno di Rosamunde Pilchner e l'altro "Il socio" di John Grisham.
Comincio subito il primo, carino, ma dopo averne letti altri due di questa scrittrice, mi accorgo che non mi appassiona come dovrebbe, trovo il suo stile di scrittura un po' troppo descrittivo e mieloso, oltrettutto i libri mi sembrano tutti simili.
L'altro libro, quello di Grisham, lo comincio il giorno prima di avere mia figlia, mi prende talmente tanto che non riesco a staccarmene, lo infilo nella borsa dell'ospedale e lo leggo voracemente in quei giorni bellissimi, tra le numerosi visite e le coccole alla mia piccola che dormiva moltissimo.

Da quel giorno é nato il mio amore per John Grisham, che mi ha portato a leggere moltissimi suoi libri, anche se non tutti, per variare un po' le mie letture.
Ne ho parecchi suoi che non ho ancora letto, ma che sono li in paziente attesa.

Di sicuro uno scrittore molto prolifico, forse quello di cui ho letto di più, da parecchi suoi libri sono stati tratti film, che ho guardato solo dopo averli letti.
Oggi, a distanza di poco più di 24 anni, posso affermare senza ombra di dubbio che é lo scrittore al quale sono rimasta più fedele, e che continuerò a seguire.
Per parecchi anni, ogni anno al mio compleanno ricevevo il suo ultimo libro, che ovviamente divoravo in un attimo.

Cosa ho imparato?
A volte dare una chance ad uno scrittore sconosciuto o a un genere a noi inusuale può portare ottime sorprese.

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