domenica 1 dicembre 2019

La cerimonia del massaggio



La cerimonia del massaggio
di Alan Bennett
Adelphi

Dopo aver letto, e amato, La sovrana lettrice, ho preso ad un mercatino dell'usato altri libri di Alan Bennett.
Breve, divertente, ricco di humor inglese.
Lo si legge in fretta, fa sorridere, ma fa anche riflettere su chi siamo veramente, su cosa pensano gli altri di noi.

Trama:
Si sa che non c’è nulla di più mondano di un buon funerale. E ancor di più se si tratta di commemorare un estinto che ha avuto – letteralmente – per le mani la crème de la crème di Londra. E se, durante la cerimonia, i presenti volessero ricordarlo con aneddoti che finiscono per essere altamente imbarazzanti e mettendo a rischio la reputazione di tutti gli altri invitati?
(trama dal risvolto di copertina)

L'incontro



L'incontro
di Michela Murgia
ed. Einaudi

Ho amato moltissimo l'Accabadora, sia per il tema trattato che per lo stile in cui era stato scritto, e quando ho visto questo romanzo breve sempre scritto da Michela Murgia l'ho preso.
Ovviamente sono due libri completamente diversi.
"L'incontro" è appunto un romanzo breve, piacevole, ma non del tenore della sua opera più letta e se non erro premiata.
Purtroppo penso che le Stroncature dei libri di altri autori che fa, abbiano influito negativamente sulla mia voglia di continuare a leggere quello che lei scrive.

Trama:
Maurizio è un bambino di 10 anni che passa le sue vacanze estive a Cabras, un paesino in Sardegna, a casa dei nonni paterni¨.
A poco a poco, Maurizio riesce ad integrarsi con gli altri ragazzi del paese.

Uomini e Topi



Uomini e Topi
di John Steinbeck
ed. Bompiani

Preferisco sempre leggere il libro prima di vedere il film, perché mi piace immaginare i personaggi, i luoghi e le azioni.
Ovviamente nel film non saranno uguali a come li ho creati io nella mia testa, ma il modo in cui le "immagazzino" prima, sono quelle che rimarranno dentro di me.

Di questo libro avevo già visto il film, primo fatto negativo, e mi ricordavo che nonostante l'avessi amato molto, il finale mi aveva lasciato l'amaro in bocca.
Finale giusto per certi versi, forse uno dei pochi possibili, ma lo stesso mi aveva lasciato un po' di tristezza.

Se non erro, avevo scelto questo libro perché per una sfida avevo dovuto scegliere un libro che faceva parte della lista di Rory Glimour.
Durante uno dei miei raid in biblioteca, ho scovato questa vecchia edizione, tutta sottolineata e con parecchie annotazione, ma stranamente, visto che io odio sia sottolineare che scrivere appunti sui libri, questa cosa mi aveva incuriosito.
L'ho amato molto, l'ho letto lentamente, me lo sono gustato e una volta di più ho capito la scelta dell'autore.

Trama:
Racconta le vicende di due braccianti stagionali in un ranch della California.
I due protagonisti sono un po' l'opposto uno dall'altro, Lennie Small é un uomo grande e ben piazzato, ma con un disturbo mentale, mentre George Milton è piccolo ma molto scaltro.
Lennie trova in George il suo punto di riferimento, mentre George prende Lennie sotto la sua ala protettiva.
Hanno in comune il sogno di poter gestire un giorno una fattoria tutta loro per poter essere indipendenti.

Sfida personale

Quest'anno ho letto pochissimo, forse l'anno peggiore da quando ho cominciato a leggere.
Lo so che non é una gara e non importa quanti libri si leggono all'anno, ma di solito misuro il mio stare bene personale con il volume delle mie letture.
Se sto bene leggo, leggo molto.
Quando non sono in forma, ne comincio diversi, poi li accantono, ammucchio, e la cosa mi grava addosso.
Devo dire che ho ricominciato a leggere qualcosina in più negli ultimi mesi anche perché mi sono rassegnata a fare gli occhiali per leggere, ho sempre portato gli occhiali perché sono molto miope, e non so perché non accettavo di fare anche gli altri occhiali…

Di solito a dicembre partono le sfide di lettura nei vari blog, negli ultimi anni ho preso parte a parecchie, anche se penso di non averne mai completata una, ma non era questo l'importante, per me era importante scoprire nuovi scrittori, lanciarmi in generi che non conoscevo, imparare cose nuove.
Devo dire che mi sono appassionata a scrittori e scrittrici che non avrei mai scelto.
Una cosa che però mi stressava sempre un po', era di aggiornare le mie letture, sul blog, su anobii, sul blog della sfida e sulla relativa pagina FB.
Quando finisco un libro, ho subito voglia di passare al prossimo, e non sempre ho tempo di fare tutti gli aggiornamenti, a parte su anobii, tappa che mi impongo per non perdere il filo delle mie letture.v

Per questi motivi, da alcuni giorni ho aperto una pagina qui sul blog, dal titolo Sfida personale, un lunghissimo elenco di libri, senza data di scadenza, unica mia regola devono essere libri che termino da questi giorni in poi.
Questa cosa mi ha già dato lo stimolo a finire due libri che avevo in lettura:
Papà Gambalunga di Jean Webster
L'assaggiatrice di Giuseppina Torregrossa

Questo elenco di libri che vorrei leggere, non é altro che la somma di elenchi delle sfide precedenti, non mi do un tempo limite per completarlo, e se per caso voglio inserire più libri ad una voce, potrò farlo.
Vorrei solo cercare nel limite del possibile di fare un piccolo post per ogni libro che leggo, un post a caldo, per poterle ritrovare anche quando rileggerò il post.

martedì 20 febbraio 2018

Storie della buonanotte per bambine ribelli


Storie della buonanotte per bambine ribelli
di Francesca Cavallo e Elena Favilli
ed. Mondadori

Ho acquistato questo libro alla Feltrinelli in stazione centrale a Milano per mia figlia mentre stavo andando da lei a trovarla a Firenze.
Me lo sono letto tutto durante il viaggio.
Poi ce lo siamo rilette assieme durante la settimana, a volte sorridendo a volte commosse.
La maggior parte delle donne descritte le conoscevamo già, ma abbiamo approfondito lo stesso la loro storia, alcune non le conoscevamo e ci ha fatto piacere sapere qualche cosa in più su di loro.

Ho letto parecchi pareri su questo libro, da chi come me ne era entusiasta, a chi diceva che per essere straordinarie non bisogna essere ribelli.
Forse il termine ribelli era inteso come andare controcorrente da quello che ci si aspettava da queste donne all'interno del loro contesto sociale o del loro periodo storico.
Se non sbaglio, é uscito un secondo libro e non vedo l'ora di conoscere altre donne che hanno saputo crearsi il loro posto speciale nel mondo.


domenica 28 gennaio 2018

Benedizione

 

Benedizione
di Kent Haruf
ed. NNE

Spesso noi lettori, siamo come una comunità, una sorta di setta di "mangia pagine" che cerca di contagiare tutti quelli che troviamo sul nostro cammino, di convertire quante più  persone possiamo alla lettura, come se la nostra passione sia l'unica possibile.
Conosciamo persone che hanno gusti differenti dai nostri, ma con le quali riusciamo sempre a trovare dei punti comuni.
Sugli autobus e sui treni siamo quelli che sbirciano le copertine di chi sta leggendo per cercare di capire se l'abbiamo già letto o se potrebbe piacerci, a volte siamo infastiditi da quelli che lo fanno con le nostre letture, e io personalmente detesto chi legge su dispositivi digitali, ma non perché sono contraria, visto che lo faccio anch'io, ma proprio perché non riesco a capire cosa stanno leggendo!

Poi ci sono i nostri "colleghi" di lettura, quelli con i quali ci si scambia i libri, che leggono più o meno il nostro genere, anche se io non ne ho uno preferito, mi piace variare e sono sempre disposta a leggere cose inusuali che quasi sempre si rivelano piacevoli sorprese.
So, per esempio, che se un libro piace a mia mamma, di sicuro piacerà anche a me, ho gusti simili a mia sorella e alla mia amica Barbara.
Ho gusti diametralmente opposti a mia figlia Lucrezia, che mi consiglia sempre libri che non avrei mai scelto, azzeccandoci ogni volta, e facendomi appassionare agli scrittori che mi consiglia : Baricco, Carcasi, Barbery, Benni, Macchiavelli.

Ci sono amici che ci sono vicini nella vita di tutti i giorni, che hanno diviso con noi gioie e dolori ma che sono diversissimi da noi, che hanno altre passioni, che hanno altri percorsi, ma che sanno perfettamente cosa potrebbe piacerci.
Sto parlando della mia amica Raffaella, mia taxista personale, che mezz'ora di tragitto non basta mai per scambiarci tutti i consigli letterari che ci facciamo, per scoprire nuovi autori, per fare il riassunto di quello che stiamo leggendo.
Amo la sua libreria, dalla quale attingo a piene mani, libri che per fortuna non hanno una data precisa di restituzione, visto che ho sempre una marea di libri in attesa.
Cosi come amo l'ampio spettro fra cui spaziano le sue letture, trovo i suoi gusti letterari molto variati ed ecclettici.

Durante una mattina di caffè e cambio libri, mi ha consigliato "Benedizione" di Kent Haruf.
L'ho cominciato appena tornata a casa e non sono più riuscita a staccarmene.
Mentre lo stavo leggendo ho prenotato in biblioteca altri due libri suoi.

"Benedizione" fa parte della trilogia di Holt di Kent Haruf.
In Italia é stato pubblicato per primo, ma in realtà é il terzo della serie, anche se i libri sono collegati fra loro solo dal paese in cui sono ambientati e da alcuni riferimenti.

Racconta la storia dell'ultima estate di Dad Lewis, di sua moglie Mary, della figlia Lorraine tornata per stargli vicino, ma racconta anche della vita degli altri abitanti della città di Holt, paesino rurale dello stato del Colorado, dove le vite si intrecciano, dove vengono svelati pian piano segreti di paese, ma che in una realtà cosi piccola non sono segreti per niente.

Ho amato moltissimo lo stile di questo scrittore, pacato e tranquillo, come può esserlo la vita in una piccola città di provincia, il modo di raccontare vite normalissime, ma dando ad ognuna di loro il giusto risalto, rendendo giustizia ad ognuno dei personaggi.



lunedì 8 gennaio 2018

Dispetti di famiglia



Dispetti di famiglia
di Jill Sooley
ed Giunti
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Trama:
Un marito che se la dà a gambe e una figlia da crescere da sola: a quarant'anni Marie non si aspetta certo altre sorprese dalla vita, e la piccola Floss è tutto quello che le rimane. Almeno fino al giorno in cui, su un autobus, non cade letteralmente tra le braccia di Ray, un giovane vedovo dai folti capelli neri, e Lolly, una ragazzina ribelle di undici anni che ha appena perso la mamma. Ed ecco che in un batter d'occhio la famiglia si allarga, perché Marie e Ray, travolti dalla passione, convolano a seconde nozze e tutti si ritrovano a vivere amorevolmente – o quasi – sotto lo stesso tetto. Un autentico manicomio, e saranno le voci di Marie, Floss e Lolly a raccontarlo, ognuna dal suo particolarissimo punto di vista.

Mi è piaciuto molto questo libro che ci fa immergere nelle difficoltà quotidiane di una famiglia allargata, ma soprattutto mi è piaciuto moltissimo il fatto che sia stato raccontato a più voci, in modo di poter comprendere appieno i diversi punti di vista, perché si sa che la verità non sempre è assoluta, e che a volte ognuno pensa di avere ragione, ma non tiene conto del punto di vista delle altre persone che ci camminano a fianco ogni giorno.

Per dieci minuti


Per dieci minuti
di Chiara Gamberale
ed. Feltrinelli
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Trama da Anobi:
Dieci minuti al giorno. Tutti i giorni. Per un mese. Dieci minuti per fare una cosa nuova, mai fatta prima. Dieci minuti fuori dai soliti schemi. Per smettere di avere paura. E tornare a vivere. Tutto quello con cui Chiara era abituata a identificare la sua vita non esiste più. Perché, a volte, capita. Capita che il tuo compagno di sempre ti abbandoni. Che tu debba lasciare la casa in cui sei cresciuto. Che il tuo lavoro venga affidato a un altro. Che cosa si fa, allora? Rudolf Steiner non ha dubbi: si gioca. Chiara non ha niente da perdere, e ci prova. Per un mese intero, ogni giorno, per almeno dieci minuti, decide di fare una cosa nuova, mai fatta prima. Lei che è incapace anche solo di avvicinarsi ai fornelli, cucina dei pancake, cammina di spalle per la città, balla l'hip-hop, ascolta i problemi di sua madre, consegna il cellulare a uno sconosciuto. Di dieci minuti in dieci minuti, arriva così ad accogliere realtà che non avrebbe mai immaginato e che la porteranno a scelte sorprendenti.

Libro carino che mi è piaciuto, ho apprezzato l'idea di cercare sempre di fare cose nuove, o di buttarsi in cose che non abbiamo mai fatto, di cercare di uscire un po' dalla nostra "confort zone", potremo rimanere sorpresi di noi stessi, imparare cose nuove, scoprire nuovi sapori, conoscere persone nuove.

Ho avuto l'impressione che il libro fosse un po' autobiografico, ma nonostante questo, la protagonista del romanzo a volte mi risultava antipatica, soprattutto per la sua incapacità di reagire.
Parecchie delle cose che lei ha deciso di inserire nei suoi dieci minuti sono azioni che tutti noi fanno spessissimo e ho pensato che con una vita cosi piatta non era difficile trovare cose da fare, forse la parte più difficile era proprio il "buttarsi" a farle.

Seguendo la stella



Seguendo la stella
Andrea Vitali
ed. Garzanti
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Ho letto questo breve racconto natalizio scaricandolo gratuitamente dal sito della Garzanti.
Mi piace sempre molto Andrea Vitali, scrittore che ambienta le sue storie a pochi passi da casa mia e che riesce sempre a farmi passare dei momenti di lettura leggera, le sue storie sono sempre accattivanti, raccontano di persone di paese che potrebbero essere i nostri vicini di casa, di situazioni ed equivoci che spesso mettono in ansia le persone, per risolvere poi tutto nel migliore dei modi.
In  questa particolare storia viene narrata la vicenda del Borgomastro di un paesino del Canton Ticino che cerca di organizzare una vera processione dei Re Magi.
Storia breve e divertente che si legge in un soffio.

Riassunto delle mie letture 2017

In attesa di parlare singolarmente dei libri letti durante il 2017, faccio un breve riassunto.
Non ho letto moltissimo, un po' più dell'anno scorso, ma meno di quello che avrei voluto.
Purtroppo ho dei periodi in cui non leggo molto, distratta da altre cose, altre invece incappo in libri che mi rallentano.
Ho partecipato anche quest'anno alla sfida LeggiAmo, l'unica alla quale riesco a partecipare e che cerco di aggiornare, non ho raggiunto il numero di libri che ci eravamo prefissati, ma mi ritengo soddisfatta.
Ecco le mie letture 2017:
  1. L'amore è un progetto pericoloso di Graeme Simsion
  2. Amiche di penna di Daniela Mastrocinque e Marosella Di Francia
  3. Ethan Frome di Edith Wharton
  4. Rosa Candida di Audur Ava Olafsdottir
  5. Rosso Malpelo e La Roba di Giovanni Verga
  6. Ossa, The Collection di Kathy Reichs
  7. Se Arianna di Anna Visciani
  8. Seguendo la stella di Andrea Vitali
  9. Per dieci minuti di Chiara Gamberale
  10. Dispetti di famiglia di Jill Sooley
  11. Storie della buonanotte per bambine ribelli di F. Cavalli e E. Favilli
  12. Se ti abbraccio non avere paura di Fulvio Ervas
  13. L'eleganza del riccio di Muriel Barbery
  14. La bastarda degli Sforza di Carla Maria Russo
  15. I giorni dell'amore e della Gloria di Carla Maria Russo
  16. Fisica quantistica nella vita quotidiana di Piergiorgio Paterlini
  17. Amazone e la leggenda del pianoforte bianco di Maxence Fermine
  18. La signora del furgone di Alan Bennet
  19. Ebrei di Campagna di Israel J. Singer
  20. La sposa giovane di Alessandro Baricco
  21. Wonder di R. J. Palacio
  22. La finta cieca e altri racconti di Esther Kreitmann Singer
  23. Ali di babbo di Milena Agus
  24. Tanti baci dalla Mesmenia di Fabienne Batting
  25. Una famiglia quasi perfetta di Jane Shemilt
  26. La Bella Cece di Andrea Vitali
  27. Aglio e zaffiri di Ruth Reichl
  28. USA coast to coast di Mario Buffa
  29. Finché notte non sia più di Novita Amadei
  30. Il pomeriggio del piastrellista di Lars Gustafsson
  31. Il sentiero dei bambini dimenticati di Elly Griffiths
  32. L'enfant de Noé di Eric-Emmanuel Schmitt
  33. Una mano piena di nuvole di Jenny Wingfield
  34. Viaggiare in giallo di autori diversi
  35. Una piccola libreria molto speciale di Ellen Berry
  36. Benedizione di Kent Haruf
  37. Canto della pianura di Kent Haruf
  38. Crepuscolo di Kent Haruf
  39. Era una famiglia tranquilla di Jenny Blackhurst
  40. Di un mondo che non c'è più di Israel J. Singer

venerdì 1 settembre 2017

Se Arianna



Se Arianna
Anna Visciani
ed. Giunti
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Mia figlia Anastasia frequenta una scuola che le permetterà di lavorare con i disabili, durante il secondo anno devono fare una tesina scegliendo un tema che si riallaccia ad un libro che loro stessi hanno deciso di leggere.
Il libro era "Se Arianna" e il tema che ha scelto di approfondire era "L'arrivo di un bambino disabile in famiglia".

Ho letto il libro e mi è piaciuto molto, la storia principalmente viene raccontata dalla mamma, ma non è proprio una storia, visto che il libro racconta della loro vita reale, delle difficoltà e della quotidianità con cui si confrontano.
Mi è piaciuta molto una frase in cui il papà (credo) dice che sono andati avanti perché era l'unica cosa che potevano fare.
Mi ha fatto molto riflettere invece il fatto che ad ogni operazione di Arianna, e sono molte, tutti sperino che le cose vadano bene e che superi l'operazione, ma ad un certo punto la mamma dice che spera di morire dopo Arianna, perché è consapevole che nessuno saprà occuparsene come fa lei, con lo stesso spirito di abnegazione.
Penso che questa lotta interna sia un fatto molto gravoso con il quale un genitore con un figlio disabili si deve confrontare.

Trama (di Anastasia)
Il libro che ho letto parla della storia vera di Arianna, raccontata a quattro mani dalla mamma, dal papà, dal fratello e dalla sorella, ogni capitolo viene narrato da uno di loro e parla della loro vita con Arianna, di cosa vuol dire avere una figlia o una sorella con una disabilità grave, di cosa comporta all’interno della famiglia.
Arianna è la prima figlia, dopo una gravidanza senza problemi, nasce alla trentesima settimana, in salute, se non si calcolano i piccoli problemi dovuti alla nascita prematura, ma purtroppo dopo 5 giorni ha un’emorragia cerebrale, che comprometterà per sempre il suo sviluppo.
Arianna dipende completamente dai suoi famigliari, e deve essere imboccata, accudita e seguita tutto il giorno, spesso di notte non dorme, per questi motivi qualcuno deve sempre stare a sua disposizione.
Ognuno parla del suo rapporto con Arianna, la mamma racconta in special modo la sua nascita e le difficoltà quotidiane, a volte anche situazioni assurde come quando le hanno rubato la sedia a rotelle, il papà mette l’accento sulla sua paura per il futuro, su cosa succederà quando non ci saranno più loro.
Il fratello parla soprattutto della sua difficoltà di accettare anche le cose meno piacevoli del avere un fratello disabile, la gente che guarda, Arianna che grida, Arianna che nonostante pesi solo 35 chili è cosi ingombrante, inventa trucchi per non dover mangiare assieme a lei.
Mentre Alice parla di Arianna, di fatto sua sorella maggiore, ma causa della sua condizione una bambina a tutti gli effetti. Mi è piaciuto molto il capitolo dove dice che si siede con Arianna e le racconta tutte le sue storie di adolescente, felice di avere qualcuno che la ascolta e che non ripeterà mai i segreti che le racconta.
Arianna ha frequentato fino ai 18 anni una scuola elementare, ora durante il giorno frequenta un centro diurno per ragazzi disabili, nel quale si trova molto bene, addirittura la mamma dice che le sembra più serena al centro che a casa.
Il libro alterna ai racconti dei quattro componenti della famiglia, anche i capitoli “Conversazioni” che riportano conversazioni realmente avvenute, con i medici, con amici e famigliari.
Nel libro, per poter dar voce ai fratelli in tempi diversi della loro crescita, Daniele e Alice non sono gemelli, mentre lo sono nella vita.


Ossa the collections


Ossa the Collection
Kathy Reichs
pag. 379
ed. Rizzoli
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Amo moltissimo i romanzi di Kathy Reichs, antropologa e anatomopatologa forense, che mette sempre nei suoi libri la sua conoscenza e che parte dalle cose che succedono davvero nel suo lavoro per scrivere i libri, rendendoli sempre molto veritieri e interessanti.

Sullo sfondo, parla sempre del suo ex marito, della figlia e del nuovo compagno con il quale ha una storia altalenante, ma di solito il romanzo ruota attorno al caso, seguendo sempre lo stesso schema.
Viene ritrovato un corpo, o parte di esso, non riconoscibile per il quale lei viene convocata, e analizzando le ossa, riesce quasi sempre a risalire all'identità e a risolvere il caso.

Dai suoi libri è tratta la serie televisiva "Bones".

Il libro si divide in quattro racconti.

1. Prime ossa, scopriamo cosa ha portato Tempe Brennan a cambiare la sua carriera per diventare antropologa forense.

2. Ossa in tasca, viene ritrovato un corpo avvolto in una sacca di tela in un lago, l'indagine si svolge attorno ad un centro per la cura dei rapaci.

3. Ossa di palude, durante una vacanza in Florida, vengono trovate delle ossa umane all'interno di un avvoltoio che è stato mangiato da un pitone, e nonostante Temperance abbia bisogno di una vacanza non riesce a stare lontana dal caso.

4. Ossa di ghiaccio, a Temperance viene chiesto di scoprire le cause della morte della figlia di una delle più ricche famiglie della sua città, avvenuta in circostanze misteriose durante una scalata sull'Everest.

Sia per lo stile di scrittura che per le storie narrate, Kathy Reichs riesce sempre a farmi tornare la voglia di leggere quando mi capita il blocco del lettore, mi accorgo di cominciare ogni suo libro con una grande aspettativa che puntualmente viene ripagata e di divorare pagina dopo pagina come se non ne avessi mai abbastanza.

lunedì 6 febbraio 2017

Quando l'imperatore era un Dio


Quando l'imperatore era un Dio
Julie Otsuka
pag. 137
ed. Bollati Boringhieri
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Secondo libro di Julie Otsuka, dopo "Venivamo tutte per mare" e racconta idealmente cose successe alle "spose in fotografia" del primo libro.

Dopo lo scoppio della guerra, dopo Pearl Harbour, dopo l’ordine di evacuazione del febbraio 1942 che le costrinse a lasciare le loro abitazioni per essere internate nei campi di lavoro, come se fossero dei nemici, e costituissero un pericolo per gli americani.
Come se loro non fossero americani, anche se di origine giapponese, senza tenere conto che i bambini frequentavano le scuole, avevano amici.
Vengono spinti nel giro di poche ore ad abbandonare la loro casa, portandosi il minimo indispensabile per essere trasferiti altrove, caricati su treni, obbligati a partire per una destinazione ignota.

Non ero a conoscenza di questa parte della storia della seconda guerra mondiale, e mi ha fatto molto piacere poter leggere e imparare anche di queste ingiustizie.
Alcuni mesi fa ho visto un film ambientato proprio all'interno di uno di questi campi, che mi ha dato modo di approfondire questo tema, che mi piacerebbe conoscere più a fondo.

sabato 4 febbraio 2017

Rosso Malpelo e La Roba



Rosso Malpelo e La Roba
di Giovanni Verga
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Come dicevo in un post di diversi anni fa, ho avuto una docente al ginnasio che mi ha fatto conoscere e amare Verga, Pirandello e Carducci, fra gli altri,
Mia figlia li sta facendo ora a scuola, e le ho chiesto in prestito i due testi.
Li ho letti con piacere, amandoli ancora di più, con una consapevolezza da adulta, e mi ha fatto riflettere se davvero leggerli durante l'adolescenza, spesso obbligati dal corso di studi, ce li faccia apprezzare davvero come dovrebbe.
Mi auguro che queste due novelle siano l'inizio per rileggerne parecchie altre.

Rosso Malpelo
racconta la storia di Rosso Malpelo, chiamato cosi per il colore dei suoi capelli, che lavora in miniera con suo padre, e che viene bistrattato da tutti, anche da sua madre e da sua sorella.
Quando in miniera viene a lavorare Ranocchietto, un ragazzino che non può più svolgere il suo lavoro abituale a causa di una caduta, Malpelo si prende cura di lui, ma non con affetto, cercando di indurirlo e di prepararlo a difendersi dagli altri,

La Roba
questa novella parla di Mazzarò che da bracciante diventa il ricchissimo padrone di tutte le terre, terre molto fertili che producono raccolti eccezionali.
Ma Mazzarò, memore della povertà patita, non si gusta i frutti del suo duro lavoro, ma investe tutto quello che ha per comperare nuove terre.

venerdì 3 febbraio 2017

4/2017 Rosa Candida


Rosa Candida
di Audur Ava Olafsdottir
pag. 206
ed. Einaudi
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Mi sono lasciata attirare soprattutto dalla copertina e ho fatto bene.
Ho seguito passo per passo Lobbi che partito dall'Islanda ha attraversato mezza Europa per andare a prendersi cura di un famoso roseto in un monastero, cercando di lasciarsi alle spalle un padre anziano, un fratello autistico, il ricordo della mamma appena morta e una bimba nata dall'incontro di una notte.
Ho amato moltissimo questo ragazzino alla ricerca di se stesso che si pone parecchie domande sulla vita e sulla morte, tanto quanto mi  ha irritato la mamma della sua bambina.
Mi sarebbe piaciuto sapere i nomi dei paesi che ha attraversato, cosi come sapere in che nazione era il monastero.

Ma di sicuro lo consiglio, mi ha lasciato la voglia di leggere altri libri ambientati in Islanda.